Arcani Maggiori: le Trasposizioni di Oswald Wirth

Questo articolo è tratto interamente dal libro “I Tarocchi” di Oswald Wirth, Ed. Meditarranee

Il Mazzo dei Tarocchi è composto da 78 carte, di cui 22 Arcani Maggiori o Trionfi, e 56 Arcani Minori. Fra i Trionfi, ve n’è uno che non porta numero: è il Matto. Questa sua particolarità sembra privarlo del rango, perciò si esita, quando si tratta di assegnare a questa carta un posto nel gioco. Deve precedere il Bagatto (Arcano I) o seguire il Mondo (Arcano XX!)?

Questo problema cade quando i Tarocchi vengono disposti a ruota, come suggerisce la parola ROTA, che Guillaume Postel ha estratto da TARO, poiché il Matto si colloca così tra l’inizio e la fine, dove rappresenta l’irrazionale e incomprensibile Infinito dal quale tutti noi proveniamo ed al quale siamo destinati a ritornare.

La disposizione a ruota è molto importante, poiché il cerchio così formato si divide naturalmente in due metà, ognuna delle quali comprende undici figure che, per stabilire gli accostamenti, è utile allineare su due file.

 

COLONNA DORICA, MASCHILE, RAZIONALE
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
PREPARAZIONE, TEORIA, STUDIO TRASPOSIZIONE APPLICAZIONE PRATICA, REALIZZAZIONE
0 21 20 19 18 17 16 15 14 13 12
COLONNA IONICA, FEMMINILE, MISTICA

 

 

L’Analogia dei Contrari

Confrontando le figure che si corrispondono da fila a fila, è impossibile negare l’esistenza di un certo contrasto, in particolare tra gli Arcani 1 e 0, 7 e 16, 10 e 13, 11 e 12. Analizziamo quindi le undici coppie partendo da sinistra.

Bagatto(1) – Matto. Entrambi questi Arcani rappresentano un soggetto, ma mentre il Bagatto (1) è un uomo intelligente e abile, attivo e positivo, che sa esattamente ciò che fa ed ha padronanza di sé, il Matto (0) raffigura un uomo insensato, che procede a caso sottomettendosi passivamente alle influenze esteriori, senza sapere dove va.

Papessa(2) – Mondo(21). Rappresentano la percezione dell’ignoto: la Papessa ha una mente attiva, che penetra il mistero, lo conosce in modo scientifico; il Mondo, invece, è un estasi passiva, in cui è il mistero che penetra nell’anima rivelandosi.

Imperatrice(3) – Giudizio(20). Raffigurano l’assimilazione di ciò che è al di fuori di sé, ma mentre l’imperatrice si dedica all’osservazione e alla comprensione, con la ragione che presiede alla formazione delle idee, il Giudizio rappresenta un’ispirazione, un’intuizione, e si manifestano idee che non si lasciano controllare dalla ragione.

Imperatore(4) – Sole(19). Riguardano l’illuminazione. L’Imperatore è la luce interiore, il Verbo incarnato. Rappresenta la concentrazione unita alla volontà, l’energia, la deduzione, il positivismo. Il Sole invece è la luce universale, il Verbo eterno, e rappresentata l’illuminazione donata dal genio, l’arte, la poesia, l’idealismo.

Papa(5) – Luna(18). Riguardano l’eleborazione di una sintesi: il Papa è l’astratto, concerne la realtà speculativa, metafisica, spirituale, un sapere trascendente, la legge morale; la Luna è il concreto, concerne le apparenze sensibili, le illusioni dei sensi, la superstizione, il materialismo, e implica errori, pregiudizi, e una fantasia capricciosa.

Innamorato(6) – Stelle(17). Sono arcani che determinano le azioni. L’Innamorato implica una scelta, una prova, dunque il libero arbitrio, ma rappresenta anche una lotta inquieta contro le difficoltà della vita, i sentimenti e gli affetti. Le Stelle riguardano invece una predestinazione, un abbandono alla fiducia, la speranza, l’amore del bello.

Carro(7) – Torre(16). Qui l’intelligenza è alle prese con la materia. Il Carro, che porta un trionfatore, colui che domina e si fa obbedire, si erge al di sopra della Torre, dall’alto della quale precipitano due personaggi: in questo modo l’esaltazione del successo, nei Tarocchi, si accosta alla caduta catastrofica causata dalla presunzione, da forze in rivolta.

Giustizia(8) – Diavolo(15). Riguardano l’organizzazione e il governo delle forze. La Giustizia si riferisce alla legge, all’ordine, all’equilibrio, alla logica, alla regolarità, al discernimento, alla calma ragionevole e placida. Il Diavolo riguarda il disordine, l’arbitrarietà, lo squilibrio, l’istinto, la sregolatezza, la passione cieca, il furore.

Eremita(9) – Temperanza(14). Questi due Arcani hanno a che fare con le relazioni con l’ambiente. L’Eremita è simbolo di isolamento, di astensione, ritenzione, avarizia. Può rappresentare uno scienziato, un medico, comunque un metodico meticoloso. La Temperanza è simbolo di partecipazione, condivisione, comunione, prodigalità. Può rappresentare un taumaturgo, un guaritore.

Ruota della Fortuna(10) – Morte(13). Rappresentano l’intervento del destino: la Ruota sembra promettere una fortuna insperata, contrariamente alla Morte che implica la minaccia di una fatalità ineluttabile, una fine, un rinnovamento.

Forza(11) – Appeso(12). Simboleggiano l’obiettivo finale: la Forza contrappone la potenza realizzatrice che domina la materia all’impotenza dell’Appeso che ha le braccia legate, la Forza è energia, coraggio, azione, mentre l’Appeso è un sognatore, un martire, un incompreso. 

 

Le Due Colonne Jakin e Bohas

A prima vista, siamo tentati di attribuire alla prima fila un senso favorevole, ed alla seconda un senso sfavorevole; ma se osserviamo più attentamente ci rendiamo conto della realtà. Non si tratta, in effetti, di bene e di male, ma di attività e di passività.

I primi undici arcani segnano la carriera di un agente estremamente attivo, cosciente e autonomo; gli altri undici presentano invece un soggetto passivo, inconscio, sensitivo o impulsivo e privo di iniziativa. Ma anche qui non bisogna attribuire alla passività un aspetto esclusivamente negativo.

L’iniziazione distingue due vie: una secca, maschile, razionale o dorica, e l’altra umida, femminile, mistica o ionica.

La prima di queste vie è basata sull’esaltazione del principio dell’iniziativa individuale, sulla ragione e sulla volontà. È adatta al saggio, che è sempre pienamente padrone di se stesso, e che conta esclusivamente sulle risorse della propria personalità, senza aspettarsi aiuto da influenze esteriori.

La seconda è esattamente il contrario della prima. Invece di sviluppare ciò che ha in sé, e di dare nella piena espansione delle sue energie intime, il mistico si preoccupa di mettersi nello stato di ricevere nella piena misura d’una ricettività coltivata con cura.

Questa distinzione fondamentale si riflette nei Tarocchi: le due metà corrispondono alle colonne del Binario, all’Uomo e alla Donna, allo Spirito inteso come fuoco interiore che agisce, e all’Anima inteso come vapore esteriore e sensitivo, allo Zolfo ed al Mercurio degli Alchimisti.

 

L’Asse dei Tarocchi

Ognuna delle file dei Tarocchi è divisa in due parti uguali dagli arcani 6 e 17, che sono preceduti e seguiti da gruppi di cinque arcani. Bisogna quindi cercare, da una parte, il significato dei due arcani mediani (6 e 17) e, dall’altra, il significato dei quattro gruppi di cinque arcani. Ora, in entrambe le vie iniziatiche si distinguono due fasi: la prima è la fase della preparazione e dello studio, mentre la seconda è la fase dell’applicazione e della realizzazione. 

Osserviamo che, nell’iniziazione maschile o dorica, la teoria precede la pratica, mentre nell’iniziazione femminile o ionica si verifica l’inverso, poiché il soggetto passivo è spinto ad atti realizzatori prima di poter comprendere.

Per svolgere un’attività cosciente (dorismo) bisogna incominciare con l’acquisire le conoscenze che si riferiscono agli arcani 1, 2, 3, 4 e 5. Quando l’istruzione è completata, una prova morale rappresentata dall’arcano 6 permette, se superata con successo, di passare alle realizzazioni pratiche indicate dagli arcani 7, 8, 9, l 0 e 11.

Nel campo della passività (ionismo), l’abbandono mistico si traduce immediatamente in opere raffigurate dagli arcani 12, 13, 14, 15 e 16; poi, grazie alle influenze esteriori cui allude l’arcano 17, si determina un’illuminazione progressiva, le cui fasi si riflettono negli arcani 18, 19, 20, 21 e 0.

Ciascuno a suo modo, gli arcani 6 e 17 stabiliscono un legame, da una parte tra l’apprendimento teorico e il lavoro applicato del dorismo e, d’altra parte, tra la pratica spontanea e il discernimento a posteriori del ionismo.

Questi gruppi hanno un’importanza estrema, a causa della loro coordinazione, grazie alla quale si comandano reciprocamente per quanto riguarda il significato dei loro arcani omologhi. Ne consegue che, quando viene decifrato il primo gruppo, tutti gli altri si spiegano razionalmente per analogia e per trasposizione.

 

Primo gruppo. La Papessa (2) e l’Imperatrice (3) corrispondono all’imperatore (4) e al Papa (5). Questo gruppo di quattro arcani si distacca dal Bagatto (1), il che ci induce a considerarlo in antagonismo con gli arcani seguenti. Nella fase preparatoria o teorica dell’iniziazione dorica, essi contrappongono la quadruplicità all’unità. Ora, nello studio e nella preparazione intellettuale, l’unità appartiene al soggetto pensante.

Possiamo quindi vedere nel Bagatto (1) la personificazione dell’io, principio cosciente, punto di partenza di ogni iniziativa. E’ il soggetto semplice della conoscenza, il cui oggetto multiplo è raffigurato dai quattro arcani simmetrici.

Questi arcani comprendono due uomini e due donne che sono investiti di funzioni laiche e religiose. I sessi possono riferirsi soltanto alle conoscenze induttive o deduttive: l’induzione è conforme all’intelligenza femminile, mentre l’intellettualità maschile eccelle soprattutto nella deduzione. Le funzioni, d’altra parte, evocano l’antica distinzione delle scienze in sacerdotali, metafisiche o astratte, e reali, fisiche e concrete; e questo ci conduce alle interpretazioni seguenti:

Papessa (2): conoscenze sacerdotali induttive; Metafisica intuitiva; Fede razionale o Gnosi.

Imperatrice (3): scienza reale induttiva; Fisica; Osservazione della natura concreta.

Imperatore (4): scienza reale deduttiva; Matematica e scienze esatte applicate a tutto ciò che è concreto.

Papa (5). Conoscenze sacerdotali deduttive; Filosofia religiosa; Ontologia, Cabala, Esoterismo.

 

Le trasposizioni rivelatrici. L’arcano 6 (Innamorato) segna il passaggio dalla teoria alla pratica, dallo studio preparatorio all’applicazione. Collega gli Arcani 5 e 7: il Carro (7) allude all’applicazione del sapere e delle qualità morali dell’iniziato completamente istruito, raffigurato dal Papa (5). Un rapporto analogo esiste fra gli arcani 8 e 4, 9 e 3, lo e 2, 11 e 1. Ogni volta, l’arcano del secondo gruppo applica praticamente ciò che l’arcano omologo corrispondente del primo gruppo realizza solo in potenza o in teoria. La fila passiva dei Tarocchi offre, per così dire, un’immagine invertita della fila attiva.

 

Secondo gruppo. La dottrina trascendente e astratta, proclamata dal Papa (5) dall’alto della sua cattedra immobile, è applicata dal Trionfatore del Carro (7) che percorre il mondo su di un trono mobile. Dovunque, questo ministro intelligente adatta l’ideale alle necessità pratiche: affronta la realtà brutale e la trasforma attraverso la conciliazione dei contrari: spirito e materia, egoismo e altruismo, un arbitro, un pacificatore, un saggio che regna grazie al suo sapere e alla sua autorità morale.

L’esattezza matematica (Imperatore, 4) si traduce, nel campo morale, nella Giustizia (8), poiché “la giustizia non è altro che la matematica in azione, in applicazione”. La scienza reale deduttiva insegna a realizzare l’ordine; mette ogni cosa al suo posto, assicurando così la stabilità, l’equilibrio, il funzionamento regolare. Si può quindi accostare l’arcano 8 alla saggezza conservatrice, amministrativa e governativa.

La scienza reale induttiva (Imperatrice, 3) è coltivata dall’Eremita (9), personificazione del sapiente, che scopre progressivamente e con estrema prudenza i misteri della natura.

La Ruota della Fortuna (10) promette riuscita nella vita pratica a chi sa applicare le facoltà intuitive (Papessa, 2). Bisogna essere indovini per beneficiare dell’alternarsi della sorte.

La Forza (11) è appannaggio del Bagatto (1) che ha realizzato integralmente il suo programma.

 

Terzo gruppo. I primi cinque arcani, rovesciati nel loro significato, spiegano gli arcani 0, 21, 20, 19 e 18.

Il Matto (0), contrariamente al Bagatto (1), è un essere vuoto, il cui io, privo di iniziativa propria, subisce senza controllo tutte le influenze esteriori.

Il Mondo (21) rappresenta il Grande Tutto, che agisce sul sensitivo e lo rapisce in estasi. Le facoltà estatiche sono, al passivo, ciò che l’intuizione (Papessa, 2) è all’attivo.

Il Giudizio o Angelo (20) oppone la spontaneità dell’ispirazione agli studi laboriosi e pazienti comandati dall’Imperatrice (3), personificazione delle scienze reali induttive.

Il Sole (20) è la fonte di quella luce spirituale che illumina l’artista e il poeta. L’illuminazione geniale è in antagonismo con l’esattezza matematica (Imperatore, 4), eppure l’arte obbedisce a regole rigorose che, consciamente o no, la sottomettono alla legge dei numeri.

Nell’ordine attivo, la sintesi intellettuale è puramente razionale (Papa, 5); nell’ordine passivo è immaginativa. La Luna (18) diffonde un chiarore incerto e spesso ingannevole, come i miraggi dell’immaginazione.

 

Quarto gruppo. Le Stelle (17) sono quelle del destino: determinano la sorte dell’essere passivo che non ha saputo scegliere la propria via, come deve fare l’iniziato dorico, rappresentato dall’Innamorato (6), chiamato, come Ercole al bivio, a pronunciarsi per il Vizio o per la Virtù.

Un’immaginazione esaltata (Luna, 18) concepisce progetti stravaganti, la cui realizzazione può portare soltanto ad un insuccesso, raffigurato dalla Torre (16) che allude ad ogni impresa chimerica destinata a finire in modo contrario al trionfo (Carro, 7).

Colui che ha i doni dell’artista (Sole, 19) è adatto a praticare le arti occulte. Con i suoi incantesimi, agisce sull’anima del mondo, agente magico simboleggiato dal Diavolo (15). Questo arcano contrappone il turbamento, lo scatenamento degli istinti irrazionali alla calma normale e logica della Giustizia (8).

L’ispirato (Giudizio, 20) non è ricettivo soltanto dal punto di vista intellettuale; se si applica alle opere, attira a sé il fluido vitale universale ed è in grado di trasmetterlo ad altri, appunto questo fluido che la Temperanza (14) travasa da un’urna all’altra. Bagnarsi nelle onde di un oceano fluidico è d’altra parte il contrario di ciò che fa l’Eremita (9), che si rinchiude nel più stretto isolamento.

All’estasi (Mondo, 21) si ricollega il potere d’evocazione che dà una nuova vita a ciò che la Morte (13) ha falciato. L’antagonismo degli arcani 10 e 13 balza subito agli occhi: essi figurano la sorte fortunata e la fatalità della sventura. L’Appeso (12) rappresenta l’essere che si sacrifica rinunciando a se stesso a tutto beneficio degli altri.

La passività del Matto (0) assume qui un carattere sublime: realizza la Grande Opera, il cui compimento segna il termine della via mistica, mentre abbiamo visto che la via naturale o positiva conduce alla Forza (11).

 

Le Tetradi Comparative

Siamo ora in possesso di dati fondamentali, ma piuttosto sommari, che bisogna completare progressivamente. A questo scopo, mettiamo in confronto gli arcani che si corrispondono da una fila all’altra dei Tarocchi e sviluppiamo per contrasto le indicazioni già fornite.

In ciascuna tetrade, il primo arcano sta al secondo come il terzo sta al quarto; il primo, inoltre, sta al terzo come il secondo sta al quarto; e il primo sta al quarto come il secondo sta al terzo. Per effettuare uno studio approfondito dei Tarocchi, è necessario risolvere la serie dei problemi e delle equazioni che vengono posti dalle tetradi. È un esercizio intellettuale dal quale trarranno profitto soprattutto coloro che vogliono applicare i Tarocchi alla divinazione.

 

 

Principio di Intelligenza Individuale 
1.Il BagattoIn potenza. rende atto a istruirsi in ogni cosa 11.La ForzaIn atto. Pienamente istruito e applicato alle opere pratiche
0.Il MattoInattivo, inerte. Incapacità intellettuale, incomprensione, stupidità. 12. L’AppesoOstacolato. Reso improduttivo. Genio incompreso. Pensiero troppo sublime per rendersi intelligibile.

 

Lo Spirito alla Presenza del Mistero
2.La PapessaSi sforza di penetrarlo. Divinazione, intuizione, gnosi, fede. 10.La Ruota della FortunaDiscerne, scopre. Si ferma a congetture geniali.
21.Il MondoLa percezione immediata. Visione estatica. Scienza integrale. 13.La MorteIl rifiuto, la negazione. Disillusione, scetticismo assoluto.

 

Il Principio Spirituale fonte di Pensiero e di Vita
3.L’ImperatriceE’ attirato dall’intelligenza, si fissa per generare le idee. Comprensione, concezione. 9.L’EremitaE’ fruttificato nell’intelligenza che costituisce la sfera mentale. Serbatoio della memoria

 

20.Il GiudizioSoggioga l’intelligenza e la feconda. Ispirazione, entusiasmo. 14.La TemperanzaCircola ed anima la molteplicità degli esseri. Vita Universale.

 

La Luce Creatrice

4.L’ImperatoreFissata al centro della personalità, principio di energia volontaria, d’espansione individuale e di crescita.

 

8.La GiustiziaTonalizzata armonicamente, ripartita per assicurare il funzionamento normale dell’organismo e la sua conservazione.
19.Il SoleRisplende della sua fonte universale.Espansione dell’essere. Altruismo. 15.Il DiavoloCondensata in eccesso. Congestione, fregola, ardore cieco, istinto brutale. Egoismo.

 

Quadruplice Fonte delle Convinzioni Umane
5.Il PapaLa tradizione filosofica o religiosa.Credenti Illuminati 7.Il CarroLa ricerca indipendente della verità.Liberi pensatori.
18.La LunaLe idee ricevute i pregiudizi dominanti.Superstiziosi, schiavi della lettera morta. 16.La TorreLa contraddizione delle dottrine nemiche. Settari antireligiosi, falsi liberi pensatori.

 

Diversi Aspetti della Verità
2.La PapessaMistero che sollecita l’intuizione e che chiede di essere penetrato. 5.Il PapaDogma di cui bisogna afferrare l’esoterismo., pensiero intimo o spirito vivificante.
21.Il MondoAssoluto che si rivela soltanto nel rapimento dell’estasi.

 

18.La LunaSegni materiali, forme, involucri, scorze del pensiero, lettera morta. 

 

L’Idea in Rapporto all’Intelletto 

3.L’ImperatriceVi è attratta, vi penetra e vi mette radici.

 

4.L’ImperatoreSviluppa tutte le sue conseguenze logiche.
20.Il GiudizioSe ne impadronisce spontaneamente, provocando il delirio dell’entusiasmo. 19.Il SoleSi affina, si sottilizza e assume un carattere poetico o sublime.

 

Risultati dell’Attività Umana
7.Il CarroTrionfo.Successo ottenuto per merito. 10.La Ruota della FortunaRiuscita ottenuta grazie al favore della sorte.
16.La TorreInsuccesso provocato da illusioni o da errori.

 

13.La MorteCatastrofe inevitabile e fatale di cui la vittima non è responsabile.

 

Applicazione dell’Energia
8.La GiustiziaEquilibrio fra entrate ed uscite.Normale funzionamento. 9.L’EremitaRiduzione delle uscite, parsimonia, continenza.
15.Il DiavoloAccumulazione spinta all’estremo, poi improvvisa dispersione. Ardore veemente, esplosione. 14.La TemperanzaRilassamento, languore, indifferenza, apatia, freddezza.

 

Cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.