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Gli Aspetti

Cosa sono gli Aspetti

Gli Aspetti Maggiori

Gli Aspetti Minori

Aspetti Crescenti e Aspetti Calanti

 

Cosa sono gli Aspetti

Quelli che oggi chiamiamo Aspetti, fino a qualche tempo fa erano detti “influenze planetarie”, ma questa dicitura è stata bandita dal vocabolario astrologico, poiché l’idea che un Astro potesse influenzarne un altro faceva il gioco dei detrattori dell’astrologia, che non perdono occasione per screditare questa materia. Ad esempio, due Astri in congiunzione appaiono sull’arco zodiacale con una distanza di pochi gradi l’uno dall’altro ma, in realtà, astronomicamente parlando, sono separati da una distanza compresa tra i 5 e i 7 miliardi di chilometri. La loro “influenza” è dunque perfettamente discutibile.

E’ meglio dunque parlare di Aspetti, delle particolari angolazioni assunte dalle posizioni degli Astri sull’arco zodiacale.

A proposito di questi Aspetti, ci sono due scuole di pensiero differenti: alcuni astrologi li ritengono determinanti nell’interpretazione di un Tema Natale, altri invece pensano che abbiano un’importanza secondaria e aleatoria, poiché mettono in evidenza avvenimenti d’importanza collettiva, e non individuale.

Quest’ultima idea, nasce dal fatto che le molte posizioni degli Astri all’interno dello Zodiaco e i numerosi angoli che questi formavano tra loro, assunsero significati e risonanze particolari in un’epoca in cui i calcoli della domificazione, e quindi della posizione dell’Ascendente e delle Case, non esistevano ancora. Sacerdoti, astrologi e matematici dell’antichità, attraverso i loro strumenti di misura e di osservazione deduttivi, prevedevano avvenimenti che avrebbero influenzato l’evoluzione della società, e non degli individui.  

A favore di questa teoria vi è anche il fatto che le persone che vivono lo stesso avvenimento, nel medesimo momento, non reagiscono nello stesso modo, anzi lo percepiscono, lo subiscono e lo dominano in maniera del tutto soggettiva. Pertanto, se l’avvenimento nella vita di un individuo può essere previsto mediante l’apparizione di uno specifico Aspetto all’interno del Tema Natale, per interpretarlo correttamente occorre tenere conto delle probabili ripercussioni che quel dato evento avrà per l’individuo in particolare.

Per comprendere al meglio la natura degli Aspetti, bisogna considerarli come parti di un ciclo fra due Astri, iniziato con la Congiunzione. Da questo punto di vista, abbiamo un Astro che “sta fermo” (l’Astro più lento) e uno che “si muove” (l’Astro più veloce) e che produce gli aspetti: è lui che, allontanandosi progressivamente dalla congiunzione con l’Astro più lento, forma con esso degli altri Aspetti.

L’angolo che gli Astri formano tra di loro può avere una certa tolleranza, mediamente di +/- 3° per essere definito un Aspetto forte, oppure uno scarto maggiore di 6° per essere definito un Aspetto meno incisivo.

Secondo alcuni astrologi, i gradi di tolleranza possono variare in base all’Aspetto considerato, ed anche in questo caso i valori di tolleranza variano da astrologo ad astrologo, ma ad ogni modo possiamo fare riferimento, indicativamente, a questo breve schema riguardo agli Aspetti più frequentemente considerati:

  • per la Congiunzione, quando i pianeti sono vicinissimi, la tolleranza massima è di 10°;
  • per il Semisestile, con una distanza tra i pianeti di 30°, la tolleranza è di 2°;
  • per il Sestile, con una distanza di 60°, la tolleranza di 4°;
  • per il Quadrato, con una distanza di 90°, la tolleranza è di 6°;
  • per il Trigono, con una distanza di 120°, la tolleranza è di 7°;
  • per l’Opposizione, con una distanza di 180°, la tolleranza è di 9°.

Partendo dal presupposto che non esistono aspetti negativi, brutti e cattivi, come non esistono aspetti positivi, belli e che danno gioia infinita, iniziamo a rilevare i vari Aspetti dalla I Casa o Ascendente, oppure dal segno dell’Ariete.

Proseguendo in senso antiorario, rileviamo un Astro alla volta man mano che li incontriamo nel cerchio zodiacale, valutando per ciascuno le distanze che lo separano dagli altri Astri, fino ad arrivare a 180°, dunque all’Opposizione, che è l’Aspetto con l’angolo più ampio. Questi sono detti Aspetti Crescenti.

Così come siamo andati avanti nella sequenza delle Case o dei Segni, così dobbiamo andare all’indietro: partendo dalla I Casa o dal Segno dell’Ariete, proseguiamo in senso orario e rilevando gli Aspetti Calanti per ogni Astro che incontriamo sull’arco zodiacale.

 

 

Gli Aspetti Maggiori

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La Congiunzione. Si verifica quando due Astri sono particolarmente vicini sull’arco zodiacale, con una distanza che va da 0° a 10°. Può accadere che gli Astri in Congiunzione siano più di due: questo fenomeno è detto “Stellium”. La Congiunzione rappresenta una concentrazione di forze che si sovrappongono e si concentrano, più o meno armoniosamente secondo gli Astri coinvolti, su un unico punto, che assume quindi particolare importanza. 

 

 

L’Opposizione. Due Astri correlati dall’Opposizione, hanno un angolo di 180° – 189° e si trovano in due Segni opposti nello Zodiaco. Il cerchio zodiacale si suddivide in 2 parti.  Il Numero 2 simboleggia il dualismo, la bipolarità, così l’opposizione rappresenta un antagonismo tra due principi contrapposti, che possono prevalere alternativamente, oppure uno dei due poli può affermarsi a discapito dell’altro che resta inibito e soffocato.

Questo Aspetto collega Elementi maschili Aria e Fuoco, oppure Elementi femminili Acqua e Terra. Di norma, si interpreta come un aspetto tendenzialmente negativo per l’individuo, che percepirà le energie rappresentate dagli Astri coinvolti come separate e difficilmente integrabili, creando nella personalità una sorta di bipolarismo. L’individuo tenderà ad esprimersi secondo una duplice modalità, e il suo comportamento oscillerà tra le due polarità. Tuttavia, la qualità dell’Aspetto dipende sia dagli Astri coinvolti, sia da come l’individuo lo domina: l’effetto può essere stimolante e motivante, con risultati positivi.

L’Opposizione viene di solito indicata sulla Carta del Cielo con una linea nera discontinua.

 

aspettiIl Trigono. Il cerchio zodiacale è diviso in tre parti, con un angolo di 120°-127° che separa due o più Astri. Il Numero 3 esprime l’unità con la parola e l’azione. Le sue caratteristiche sono la creatività, l’espressione di sé e dei propri potenziali. Il Trigono è come un dono, una nota particolarmente felice, che consente la piena espressione armoniosa delle forze in gioco, poiché coinvolge le energie di un solo Elemento. E’ quindi un Aspetto semplice, armonico, evidente. E’ indicato sulla Carta del Cielo con una linea blu.

 

Il Quadrato. Il cerchio zodiacale è diviso in quattro parti e gli Astri si trovano ad una distanza tra i 90° e i 96°. Il numero 4 (1+3) simboleggia il divino che si manifesta nella materia, dunque si verifica una resistenza tra forze opposte. Questo Aspetto mette alla prova le energie degli Astri coinvolti e, in effetti, combina sempre un’energia maschile (Fuoco o Aria) con una femminile (Acqua o Terra).

La Quadratura ha a che fare con l’instabilità e i cambiamenti dinamici dell’individuo, indicando una tensione interiore proveniente da parti della personalità che sono in disaccordo e creano un senso di frustrazione, un conflitto risolvibile solo con l’azione. L’effetto di questo Aspetto nel Tema Natale è il manifestarsi di eventi negativi che si ripeteranno ciclicamente, fino a portare alla crisi definitiva, che obbligherà l’individuo ad agire concretamente. I problemi potranno manifestarsi come limitazioni, rallentamenti, disordini, dispersione vana di energie. 

La causa di tali eventi è l’esistenza di uno o più conflitti psichici, percepiti dall’individuo sotto forma di desideri e necessità che si escludono a vicenda. L’individuo potrà subirli con rassegnazione, come fossero difficoltà insormontabili, oppure dominarli cercando di riconciliare le forze che si muovono in direzioni diverse, acquisendo maggiore consapevolezza di sé. 

Questo Aspetto è indicato sulla Carta del Cielo con una linea rossa discontinua. 

 

aspettiIl Sestile. Il cerchio zodiacale è suddiviso in 6 parti, dunque gli Astri che formano questo Aspetto sono separati da una distanza compresa tra i 60° e i 64°. Il 6 è il numero dell’esagramma, la stella a sei punte conosciuto anche come Sigillo di Salomone, e rappresenta le forme opposte che si completano a vicenda fino a prendere la forma di un corpo unico.

Il Sestile rappresenta una situazione in cui si realizza uno scambio di energie tra elementi in armonia: l’Elemento Fuoco si combina armoniosamente con l’Elemento Aria, ed essendo due principi maschili esprimono un’energia attiva, espansiva, liberatoria; l’Elemento Terra si combina armoniosamente con l’Elemento Acqua, ed essendo due principi femminili esprimono un’energia passiva, costruttiva, contenitiva.

Il Sestile, come il Trigono, è un aspetto armonico, un legame positivo fra le energie astrali coinvolte che si fondono agevolmente o si sollecitano positivamente a vicenda. Tuttavia ha un effetto meno eclatante: costituisce una possibilità favorevole, un sostegno benefico che agisce in sottofondo. 

Questo Aspetto è indicato sulla Carta del Cielo con una linea verde.

 

 

Gli Aspetti Minori

aspettiIl Semiquadrato. Riguarda due Astri separati tra loro da circa 45° nello Zodiaco, e deriva dalla divisione in 8 parti del cerchio zodiacale. Il Semiquadrato deriva dalla divisione dell’Aspetto di Quadratura, e introduce un’ulteriore dualità nella psiche dell’individuo. Il Numero 8 è associato all’infinito e al destino, inteso come accettazione di qualcosa che si deve compiere, nel bene o nel male. Il Semiquadrato mette l’individuo nella posizione di trovare una soluzione di equilibrio tra necessità e libertà.

 

aspettiIl Sesquiquadrato. È un angolo un po’ più grande del trigono, circa 135° gradi. Non deriva dalla divisione del cerchio zodiacale, ma è formato dalla somma di una Quadratura e di un Semiquadrato (90°+45° = 135°). La considerazione degli astrologi del Sesquiqadrato è molto soggettiva. In linea di massima, chi ne tiene conto nell’interpretazione di un Tema Natale, tende ad attribuirgli le caratteristiche della Quadratura poichè la relazione delle energie astrali coinvolte appare conflittuale e di difficile integrazione. 

 

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Il Quintile. Deriva dalla divisione del cerchio zodiacale in cinque parti (360°:5 = 72°), dunque gli Astri sono a circa 72° di distanza l’uno dall’altro. Numerologicamente, il 5  rappresenta l’uomo e la sua completezza. Un rapporto di Quintile tra due Astri può segnalare una notevole possibilità per l’individuo di manifestare la propria creatività, intesa come la capacità essere costantemente se stesso, conforme al proprio potenziale interiore, trovando soluzioni individualizzate per intervenire nell’ambiente circostante. Il Quintile può rivelare un potere di trasformazione creativa, ma siccome questo potere non è attivo nella maggior parte degli individui, appagati da una vita di conformità a ciò che gli sta attorno, tende ed essere un Aspetto latente e solo potenziale.

 

aspettiIl Biquintile. E’ la somma di due Quintili, e gli Astri sono a circa 144° di distanza l’uno dall’altro. 144 è un Numero che ricorre spesso nelle tradizioni spirituali. La natura di questo Aspetto appare chiara se immaginiamo il cerchio zodiacale diviso in cinque punti equidistanti. Essi possono essere collegabili con cinque Quintili, formando un pentagono, la stella a cinque punte simbolo dell’uomo divino, perfettamente individualizzato. Astrologicamente, il Biquintile funziona come il Quintile, ma il suo effetto tende ad essere apprezzabile in misura molto maggiore quando pone in collegamento due Astri, a loro volta in aspetto di Quintile, ad un terzo Astro che si trova a metà strada tra loro. I tre Astri sono coinvolti in una relazione particolarmente creativa, segnalando un potenziale evolutivo davvero interessante, qualora l’individuo sappia integrarlo nella sua personalità. L’emergere di una nuova forza psichica, non corrisponde alla somma delle forze poste in relazione, ma a qualcosa di completamente nuovo.

 

aspettiIl Quinconce. Non deriva da una divisione del cerchio zodiacale, ma è un angolo situato a uguale distanza dal Trigono e dall’Opposizione, formato da Astri posti a 150° gradi di distanza l’uno dall’altro. Non è raro riscontrare configurazioni definite Yod, cioè a tre Astri separati tra loro da due Aspetti, Quinconce e Sestile. L’Astro focale, che riceve i due aspetti di Quinconce dagli Astri separati dal Sestile, segnala una disarmonia interiore particolarmente marcata. E’ una forza psichica molto sollecitata, che può indurre alla richiesta di un lavoro d’integrazione con conseguente liberazione di un enorme potenziale energetico. In mancanza d’integrzione, indica una grave rinuncia e la sperimentazione di una sensazione interiore di separazione tra elementi psichici. Il Quinconce rientra tra gli Aspetti considerati negativi e, in effetti, rappresenta una difficoltà maggiore rispetto all’Opposizione e alla Quadratura, implicando uno sforzo davvero grande da parte dell’individuo per armonizzare le forze in gioco, che sono percepite interiormente come tendenti a mantenersi in modo del tutto estraneo tra di loro.

 

aspettiIl Semisestile. È la metà di un Sestile, formato da due Astri situati a circa 30° di distanza l’uno dall’altro, pertanto il cerchio zodiacale è diviso in 12 parti. Il 12 è in relazione alle cose del mondo materiale ed agisce per la realizzazione di alcuni ideali con la combinazione dello sforzo (4) e delle aspirazioni (3), (3×4=12), per il progresso del Sé. Il Semisestile mette in relazione due campi astrologici adiacenti, che appartengo a Elementi diversi ma che lavorano in armonia, dunque è considerato positivo e molto creativo. Spesso però viene vissuto dall’individuo con un senso di disagio e tensione, o instabilità e insicurezza, in relazione alle energie psichiche coinvolte, poiché implica la necessità di rinnovamento, di una visione della realtà che tende ad una maggiore consapevolezza. 

 

Il Settile. E’ uno degli Aspetti più ignorati dagli astrologi, forse perché deriva dalla divisione del cerchio zodiacale per 7, il che determina come risultato non un numero naturale, ma un numero razionale (51,42857…). Per questo motivo, il Settile è stato associato a processi irrazionali, inconsci, se non addirittura a costruzioni del destino. Il numero 7 è simbolo di perfezione e compimento, e se compare nel Tema Natale di un soggetto spiritualmente evoluto può indicare la migliore integrazione possibile tra le forze coinvolte. 

 

Il Novile. Dividendo il cerchio zodiacale per 9, otteniamo un angolo di 40°. Il numero 40 ricorda le 40 settimane di gravidanza, i 40 giorni nel deserto, i 40 giorni del diluvio universale, la quarantena, ecc. Possiamo dunque trasporlo su un piano psicologico in riferimento al concetto di trasformazione, preparazione al nuovo, rinascita. Le energie astrali coinvolte in questo Aspetto, potrebbero indicare un serbatoio di potenziale, che sarà utilizzabile dopo un congruo periodo di gestazione o di attesa. Il Novile indica qualcosa che è in potenza di divenire. Il Novile risulta anche dalla divisione del Trigono in 3 parti ed è in stretta relazione con il numero lunare 9, che riporta al significato precedente di gestazione e trasformazione.

 

aspettiIl Decile. Gli Astri sono a circa 36° di distanza l’uno dall’altro, pertanto il cerchio zodiacale è suddiviso in 10 parti. Il Numero 10 include tutti gli altri, riconducendoli all’Unità. Nella tradizione esoterica, il valore numerico di un Centro o Punto è 1, mentre quello di una circonferenza è 9, numero che moltiplicato per qualsiasi altro dà, per addizione delle cifre costituenti il risultato, sempre e soltanto se stesso, esattamente come una circonferenza perpetuamente ritornante sul proprio tracciato. Tale simbologia suggerisce l’ipotesi che il Decile rappresenti la perfezione relativa allo spazio-tempo circolare, ovvero il cambiamento che permette all’individuo di evolvere, di crescere e di elevarsi al ciclo superiore.

 

aspettiIl Quindecile. Gli Astri sono a circa 165° di distanza l’uno dall’altro, e il cerchio zodiacale viene diviso per 15. Il Numero 15 è composto dall’1 e dal 5, quindi da una monade e dal numero del cambiamento, suggerendo una marcata determinazione che nell’individuo può essere piuttosto diompente. La somma delle due cifre 1+5 è 6, numero della possibilità di scelta che, se ripetuta compulsivamente, blocca l’evoluzione dell’individuo. Il Quindecile, raramente considerato dagli astrologi moderni, è un Aspetto che può indicare una problematica di tipo ossessivo-compulsivo, un atteggiamento, un comportamento o una scelta che l’individuo tenderà a ripetere incessantemente nel corso della vita. Per risolvere questa difficoltà, occorre che effettui un’autoanalisi profonda per comprendere le proprie motivazioni, quindi dovrà imparare a vincersi per essere libero, e avrà la sensazione di andare contro se stesso. 

 

L’Undecile. Questo aspetto si ricava dalla divisione del cerchio zodiacale per 11, e la distanza che separa gli Astri coinvolti è di 32° 44′. Gli Undecili non sono contemplati nell’astrologia tradizionale, ma sono utilizzati principalmente dagli astrologi che praticano la relativamente nuova metodologia di delineazione astrologica chiamata Harmonics. La serie Undecile include il biundecile, il triundecile, il quadraundecile e il quintundecile. Questo Aspetto risuona con il numero principale 11, considerato uno dei Numeri Maestri aventi una doppia cifra (11, 22, 33, 44). L’11 è composto da due monadi, che rappresentano l’unione del divino e dell’uomo, e l’Undecile rivela una sorta di portale nel Tema Natale, che darà la possibilità all’individuo di affrontare una profonda evoluzione.

 

Aspetti Crescenti e Aspetti Calanti

Gli Aspetti Crescenti sono quelli che l’Astro più veloce forma nei confronti di quello più lento quando dalla Congiunzione si avvia all’Opposizione; gli Aspetti Calanti invece si formano dall’Opposizione alla Congiunzione.

Ad esempio, partendo dall’Ariete, il Semisestile crescente ha natura elementale di Terra (30° dall’Ariete in senso antiorario, Toro), ma quando è calante ha natura di Acqua (30° dall’Ariete in senso orario, Pesci). Quando è crescente si lega alla natura della II Casa, quando è calante della XII Casa.

Prendiamo ad esempio un aspetto semplice, che coinvolge un solo Elemento: il Trigono. In Ariete, il Trigono ha natura di Fuoco, ma quando è crescente è in Leone, quando è calante è in Sagittario. Nel primo caso si lega alla natura della V Casa, nel secondo alla IX Casa. 

Queste informazioni vanno tenute ben presenti quando si valutano gli Aspetti.

Consideriamo poi che negli aspetti crescenti abbiamo quelli che ancora non hanno passato l’esperienza della Quadratura (Semisestile e Sestile) e quelli che invece a cui manca l’esperienza dell’Opposizione (Trigono e Quinconce).

Per quanto concerne gli aspetti calanti, tutti hanno fatto l’esperienza dell’Opposizione, ma alcuni devono ancora passare dalla seconda Quadratura (Quinconce e Trigono calanti). Possiamo dunque affermare che l’Aspetto Crescente (da Ariete a Bilancia) ha in sé un’energia istintuale, personale, individuale, soggettiva, mentre l’Aspetto Calante (da Bilancia ad Ariete) ha un’energia cosciente, oggettiva, collettiva, karmica.

Possiamo infine dividere gli Aspetti in quattro grandi stadi, considerando la Congiunzione, la Quadratura Crescente, l’Opposizione e la Quadratura Calante, ognuno dei quali segna una sorta di crisi-risveglio, un punto di passaggio da condizione di consapevolezza ad una superiore.

Aspetti Crescenti

Dalla Congiunzione alla Quadratura – Fase legata all’impulso, al conoscere, allo scoprire (se stesso e gli altri). Non è ancora stata fatta  l’esperienza della Quadratura, quindi non sono state realizzate le difese vitali e non sono state raggiunte le basi e le sicurezze conseguenti a tale esperienza della vita; ciò rende gli aspetti qui presenti (Semisestile e Sestile) legati ad un’energia “infantile”, più impulsiva che propositiva.

Dalla Quadratura all’Opposizione – Fase legata al fare, al costruire, al creare. Sono già state impostate delle basi, dovrebbe essere avvenuta l’acquisizione, o una certa iniziale comprensione, del proprio potere personale (Trigono). È in questa fase che possiamo e dobbiamo verificare e adattare il nostro potere creativo alle esigenze o alle condizioni ambientali in cui ci troveremo ad operare (Quinconce).

Aspetti Calanti

Dall’Opposizione alla Quadratura – Fase legata alla partecipazione con l’Altro, all’attuazione della propria funzione nel mondo, alla disponibilità verso le esigenze dell’altro, al senso di responsabilità (Quinconce), alla comprensione e quindi all’uso che facciamo del nostro potere creativo (Trigono).

Dalla Quadratura alla Congiunzione – Fase legata alla comunicazione sociale, alla compartecipazione, agli ideali sociali e riformisti (Sestile), ma anche alla sofferenza conseguente al richiesto coraggio di ammettere i propri errori e le proprie debolezze, alla necessità di autosacrificarsi per la collettività (Semisestile).

 

Esempio

Prendiamo ad esempio una persona che ha nel proprio Tema Natale un Aspetto qualsiasi tra Mercurio e Giove. Il punto di partenza di questo ciclo è stato quando Mercurio e Giove erano congiunti tra loro. Diciamo quindi che nella persona, nella sua vita, a prescindere dal tipo di aspetto, esiste una “questione Mercurio-Giove”, o, per essere più precisi, una “questione Giove”; infatti dobbiamo considerare il pianeta lento (in questo caso Giove) come indicante la struttura-base che deve essere integrata o armonizzata all’interno del soggetto, mentre il pianeta veloce (in questo caso Mercurio) come l’elemento-guida preposto alla messa in campo di quelle esperienze che servono a questo processo di integrazione e armonizzazione.

Quindi il punto di partenza e il punto di arrivo è il pianeta lento: ciò che esso rappresenta deve essere capito e integrato. Il pianeta veloce è lo strumento che ci permette l’integrazione, rappresentando il tipo di esperienze e il campo della vita in cui le viviamo, ma soprattutto rappresentando il modo che ci viene dato per comprendere questo processo e attuarlo al meglio delle nostre possibilità.

Nell’esempio considerato, l’individuo deve integrare i valori di Giove, o comunque lavorare sul principio Giove (es. fiducia in se stesso, ottimismo, rapporti con il denaro, con il potere, con la religione, con la Chiesa, ecc.) cercando di farlo con lo strumento Mercurio (es. la parola, gli scritti, la comunicazione, ecc.). Il tipo di aspetto che intercorre tra i due spiega la natura di questo processo integrativo, e soprattutto come l’individuo lo sta portando avanti.

Consideriamo un Sestile crescente Mercurio-Giove: in questa fase, di “natura gemellina”, la persona si trova a dover operare in termini di spontaneità, curiosità, e ricerca; dovrà fare attenzione (in special modo in presenza di aspetti dinamici relativi a questi due astri) a quello che dice e a quello che fa, perché non sempre troverà gli altri d’accordo, quindi avrà difficoltà nel far accettare le proprie idee agli altri, scontrandosi nell’ambiente sociale.

Se il Sestile fosse calante, essendo la sua “natura acquariana”, l’individuo si troverebbe a capire e ad integrare Giove aiutando gli altri a crescere anche intellettualmente, magari insegnando; dovrà fare attenzione (in presenza di aspetti dinamici ai due astri) a non urtare la suscettibilità altrui, e a moderare una certa tendenza alla retorica e all’esagerazione.

Se invece l’aspetto tra i due Astri fosse una Quadratura, il pianeta veloce rappresenterebbe cose, persone, situazioni o modi di essere sui quali l’individuo dovrà lavorare per poter integrare dentro se stesso l’archetipo rappresentato dal pianeta lento (questo vale sia in fase crescente sia in fase calante). Ciò permette di comprendere perché, il più delle volte, è proprio sulle questioni relative al pianeta veloce che una persona inciampa, rappresentando i difetti dell’individuo comunemente intesi.

Non solo: spesso e volentieri le caratteristiche del pianeta veloce diventano il non-vissuto della persona, ovvero ambiti in cui l’individuo ha poca dimestichezza, o ne teme l’irruenza nella propria vita, vivendoli in maniera introversa, oppure, all’opposto, esagerandone il contenuto. In un modo o nell’altro, ciò dimostra la non completa integrazione del principio insito nelle caratteristiche del pianeta lento.


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