I Segni Zodiacali

I Segni Zodiacali derivano da una piccola porzione di cielo che prende in considerazione solo la fascia celeste che si estende 9° a nord e 9° a sud dell’eclittica. Questa cintura di 18° di spessore e 360° di circonferenza, è suddivisa in 12 porzioni, che corrispondono ai Segni Zodiacali, ognuna delle quali prende il nome da una costellazione. 
I 12 Segni dello Zodiaco non rappresentano una mappa celeste, ma i nostri antenati ci hanno tramandato, in forma simbolica, ben altro tipo di conoscenze.
La parola Zodiaco deriva dal greco “zoe” che significa vita, e “diakos” che significa ruota; dunque Zodiaco significa Ruota della Vita.
Gli antichi greci distinguevano la vita illimitata e non individualizzata, dalla vita limitata di un individuo particolare, con l’uso di due diversi vocaboli: Zoe e Bios. Detto brevemente, il termine Zoe rappresenta la vita in generale, non individualizzata, illimitata ed eterna, eppure mobile e soggetta al cambiamento.
Lo Zodiaco rappresenta il ciclo dei mutamenti della Zoe, che si ripetono all’infinito. I Segni Zodiacali rappresentano simbolicamente gli stadi della Zoe, le forme generiche della vita in cui essa si manifesta ciclicamente.
Tuttavia, del simbolismo dei Segni non sappiamo nulla.
È molto probabile che i simboli pittorici dello Zodiaco, le loro forme, il loro numero, le loro disposizioni e i loro rapporti, esprimano le leggi dell’energia che formula e forma l’universo.
E senza dubbio per questo che il culto degli Astri fu sempre associato, nelle religioni antiche, al culto degli Dei. Non erano dunque gli Astri in sé ad essere oggetto di adorazione, ma le Energie o Forze alle quali erano paragonati per analogia. 
Così, dalle origini della mitologia fino ai giorni nostri, gli Astri, gli Dei, la materia, l’energia e la coscienza, sono considerati in stretto rapporto tra loro, come espressione di un medesimo principio espresso nello Zodiaco, che ritroviamo nel simbolo dell’Oroboro, il serpente che si morde la coda, soprattutto in relazione alle iscrizione “En to Pan” che indica l’unità di tutte le cose, cioè che tutto è scaturito dall’1 e ritorna all’1. Uno è Tutto e Tutto è Uno.
Partendo da questi presupposti, possiamo dunque provare a capire come sono nati i Segni Zodiacali.
La prima rappresentazione dell’Universo formulata da nostri più vecchi antenati, lo descriveva come una sfera cava, divisa in due emisferi, uno superiore e uno inferiore, mentre la Terra era posta sulla linea dell’orizzonte, proprio a metà tra questi due emisferi.
Questo è stato il prototipo del cerchio zodiacale che, seppur evolvendosi, è giunto fino ai giorni nostri mantenendo i suoi simboli inalterati.
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La linea dell’orizzonte che va dal Segno dei Pesci al Segno della Vergine, è dove un tempo fu posta la Terra. Questa linea è l’asse che indica la materia, e divide lo Zodiaco in due emicicli.
Questi due emicicli indicano che la creazione e l’evoluzione dell’universo implicano due periodi: uno involutivo cioè quello inferiore che inizia da Ariete e finisce con Vergine, ed uno evolutivo cioè quello superiore che inizia da Bilancia e finisce in Pesci.
Quello inferiore corrisponde all’involuzione dell’energia-coscienza nella materia, movimento dall’alto verso il basso, dall’etereo e rapido al denso e inerte; quello inferiore corrisponde all’evoluzione dell’energia-coscienza fuori dalla materia, movimento dal basso verso l’alto, dal lento al rapido, dal denso all’etereo.
L’emiciclo involutivo si traduce nel progressivo velamento dell’energia primordiale nella materia, (Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Vergine): dal punto d’inizio a 0° di Ariete, l’energia giunge al punto più lontano dal suo stato originario, al punto più basso della sua curva evolutiva, rappresentato dal 30° del Segno della Vergine.
L’involuzione si traduce in una condensazione dell’energia, un rallentamento del moto, ed un oscuramento progressivo della coscienza. Quando l’energia-coscienza raggiunge il punto ultimo della sua evoluzione assume, per la percezione umana, l’aspetto della materia nella sua forma più densa. Questo è il culmine dell’emiciclo inferiore della ruota zodiacale, il Nadir dell’energia-coscienza, che da qui in poi entra nella seconda fase della sua manifestazione ciclica, la fase evolutiva, durante la quale risale attraverso la metà superiore del cerchio, fino al suo punto di partenza.
L’emiciclo evolutivo implica il disvelamento progressivo dell’energia e il suo ritorno allo stato primordiale, o punto di partenza (Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci). Il Segno dei Pesci è lo Zenit dell’energia-coscienza, il ritorno all’origine, per questo si dice che il Segno dei Pesci è la sintesi dello Zodiaco.
Pesci e Vergine sono segni opposti e complementari, che formano l’asse orizzontale dello Zodiaco.
Ogni emiciclo si sviluppa fra 3 punti estremi, il suo punto di partenza il suo punto di arrivo e il punto che segna il suo cambiamento di direzione, detto punto critico. Ogni emiciclo è così diviso in due parti, di cui la prima contiene in potenza la seconda.
A questo punto vediamo che c’è un altro asse che divide lo Zodiaco: quello dell’Ascendente-Discendente, che passa dai Segni Gemelli e Sagittario, anch’essi complementari, che corrispondono ai punti critici degli emicicli.
Abbiamo quindi il cerchio zodiacale che rappresenta l’unità, divisa in 2 emicicli, ognuno dei quali è rappresentato da 3 punti, che dividono lo zodiaco in 4 settori.
Non si tratta di un calcolo come siamo abituati a pensarlo (1+1+1+1=4), ma di una sequenza numerica crescente: 1+2+3+4 = 4. Questa operazione è detta Somma Teosofica e ricorda il Sacro Tetragramma Yod-He-Vau-He della cultura ebraica.
Il numero 4 rappresenta la materia, formata dai 4 elementi: Terra, Aria, Acqua, Fuoco.
Il numero 3 rappresenta i punti cardine di ogni emiciclo, ed indicano le modalità dell’energia, così come sono state riconosciute in tutte le culture. Questo concetto della triplicità, è ben conosciuto in occidente dove viene espresso nel concetto di Uno-e-Trino. Sono quindi 3 fattori o modalità, che vengono espresse simbolicamente in varie culture in maniere diverse: la Luna nelle sue tre fasi Crescente, Piena e Calante; il Triskele della cultura celtica; i Guna nell’induismo.
Nell’Astrologia, queste 3 modalità dell’energia vengono identificate con l’assegnazione di titoli quali “cardinale”, “fisso” e “mobile” ad alcuni segni zodiacali, ma ciò non permette di definire in maniera esaustiva le modalità stesse.
Pertanto, è utile prendere in prestito la terminologia Hindu. Per approfondire questi argomenti nell’ambito dell’hinduismo, consiglio di leggere l’articolo relativo ai Tattva.
Nell’induismo queste tre modalità dell’energia sono chiamati Guna.
Abbiamo visto che l’energia in questi emicicli va da un punto di partenza ad un punto di arrivo, passando per un punto critico. Punto di partenza, punto di arrivo e punto critico sono i Guna, le tre modalità energetiche.
Sattwa è il punto di partenza; è assimilabile alla luce, alla gioia, alla liberazione, ed è rappresentato nell’umanità dalla casta dei sacerdoti. È il principio dell’esistenza sottile delle cose e anche quello dello stato superiore dell’essere. Per questo possiamo definire questa modalità come energia creatrice.
Tamas è il punto di arrivo; è assimilato alle tenebre, all’ignoranza, alla pigrizia, ed è rappresentato nell’umanità dall’agricoltore. È il principio di condensazione, di stabilizzazione, di resistenza, di inerzia, di realizzazione formale materiale, ma anche quello della realizzazione nel senso di portare a compimento ciò che deve manifestarsi nel piano materiale. Per questo possiamo chiamarla energia realizzatrice.
Sattwa e Tamas sono i due poli opposti. Tra loro vi è Rajas, la terza modalità dell’energia.
Rajas corrisponde all’oscillazione tra i due punti di partenza e di arrivo; rappresenta il movimento, il desiderio, la passione, l’attività combattiva, ed è rappresentato nell’umanità dalla casta dei guerrieri. Rajas è continuamente attivo nell’intera natura ed in ciascuna delle sue parti per modificarne l’equilibrio, aumentandovi sia la proporzione di Sattwa a detrimento di Tamas, o viceversa incrementando Tamas a detrimento di Sattwa. Per questo motivo possiamo chiamarla energia trasformatrice.
Queste tre modalità corrispondono nello Zodiaco ai segni Cardinali, Fissi e Mobili.
I segni cardinali sono dati dall’energia creativa Sattwa che agisce nei quattro elementi: aria-bilancia, fuoco-ariete, acqua-cancro, terra-capricorno.
I segni fissi sono dati dall’energia realizzatrice Tamas che agisce su ognuno dei quattro elementi: aria-acquariofuoco-leone, acqua-scorpione,  terra-toro.
I segni mobili sono dati dall’energia trasformatrice Rajas che agisce nei quattro elementi: aria-gemelli, fuoco-sagittario, acqua-pesci, terra-vergine.

 

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I Segni Zodiacali collegati in base agli Elementi a cui appartengono

Gli Elementi sono assimilabili agli stati della materia: solido-terra, liquido-acqua, gassoso-aria, plasma-fuoco. 

Oltre ai 4 Elementi, esiste anche un quinto elemento, l’Etere, che nello Zodiaco è collocato proprio al centro della ruota, ed è il principio che emana gli altri quattro, e che quindi li raggruppa tutti.

Questo Quinto Elemento, a differenza dei Quattro, è rigido, immutabile, eterno, e corrisponde al vuoto. E’ il vuoto nel quale si realizza il movimento. E’ il principio ultimo che è al di là di tutte le categorie; è ciò che è stabile, immobile, mentre tutto gli ruota intorno e muta. Ciò che non cambia è il substrato di tutto ciò che cambia. 

Ai 4 elementi, corrispondono ad ognuno un settore dello Zodiaco.

Attraverso il movimento dell’energia che si esercita nelle sue 3 modalità sui 4 stati elementari della materia, nascono le qualità delle 12 energie rappresentate dai Segni dello Zodiaco.

Abbiamo così 7 principi della vita manifesta, i 3 Guna e i 4 Elementi, che danno origine, con le loro interazioni, alle 12 energie primordiali simboleggiate nei 12 Segni Zodiacali. Considerando il Quinto Elemento, il centro, abbiamo 13 principii: 1 e 12, di cui i 12 emanano dall’1, sempre immutabile, sempre uguale a sé stesso, al di fuori del movimento e del numero.

L’Astrologia sacra, esoterica, rivela il senso iniziale integrale dell’Astrologia, lavorando con e per mezzo dell’elemento centrale della ruota, l’Etere. Come ci insegna il Libro Tibetano dei Morti:

O Nobile discepolo, questi mondi non hanno esistenza fuori di te. Essi sono nati dalle 4 divisioni del tuo cuore le quali, con il loro centro, costituiscono le 5 direzioni. Questi mondi emanano da lì, dall’interno, e ti inondano della loro luce. Le stesse divinità non hanno altra origine. Esse esistono dall’eternità nelle facoltà della tua intelligenza. Sappi che esse sono della stessa natura di questa intelligenza.

Il mistero creatore dei 3 Guna e dei 4 Elementi è simboleggiato nella religione cristiana dal gesto magico rituale del Segno della Croce.

Sia che l’officiante si tocchi la fronte, il petto e le spalle, sia che tracci nell’aria il simbolo del quaternario con tre dita, questo gesto operativo di consacrazione e di trasformazione si ritrova nelle cerimonie rituali più antiche di cui la storia ha conoscenza. Compiendolo, l’essere umano afferma insieme la sua origine e il suo potere, il suo stato di creatura e di creatore.

Non vi è alcun dubbio che la padronanza dei sette principi simboleggiati dai Guna e dagli Elementi, per opera dei quali furono creati l’Universo e lEssere Umano, conferisca potere su tutte le forze cosmiche rappresentate dai Segni dello Zodiaco, nati essi stessi dall’interazione del ternario e del quaternario.

Per comprendere i 12 Segni Zodiacali dobbiamo considerare, per ognuno di essi:

  • l’elemento a cui appartiene;
  • la modalità dell’energia con cui interagisce;
  • il suo orientamento, cioè la sua posizione negli emicicli e nei quadranti dello Zodiaco che definiscono le dimensioni Spazio-Tempo.

Partendo dal primo quadrante involutivo (in basso a sinistra), l’energia inizia la sua discesa nella materia.

Qui troviamo i segni Ariete-Fuoco, Toro-Terra, Gemelli-Aria. Manca l’Elemento Acqua. Siamo dunque nel quadrante dell’Acqua, nella stagione della Primavera nel Tempo, a Sud-Est nello Spazio.

Elemento Acqua. L’Acqua è l’elemento che rende fertile la Terra, dunque la prepara alla realizzazione dei suoi frutti.

Tempo della Primavera, Sud-Est nello Spazio. La Primavera è la stagione della rinascita, del risveglio, del rinnovamento della Natura. Le giornate si allungano, mentre le notti diventano sempre più brevi. La pioggia cade spesso, alternandosi con il mite calore del Sole che via via si farà più forte. La direzione da Est a Sud indica che tutto è slancio di vita, tutto è proiettato verso il futuro.

I segni Zodiacali che incontriamo sono rispettivamente:

Ariete-Fuoco: il Fuoco dell’Acqua, ovvero Sattwa l’energia creatrice agisce nell’Elemento Acqua e da il Segno Cardinale del Fuoco. Ariete è l’energia che inizia la sua discesa nella materia. E’ audacia, entusiasmo, voglia di cominciare, di manifestarsi. L’impulso vitale è incontenibile.

Toro-Terra: la Terra dell’Acqua, ovvero Tamas l’energia realizzatrice, agisce nell’Elemento Acqua e da il Segno Fisso della Terra.Toro è la realizzazione dell’energia che è discesa nella materia, che dunque comincia a rallentare. Toro è fecondazione, stabilità, una forza tranquilla ma che, se provocata può diventare distruttiva.

Gemelli-Aria: l’Aria dell’Acqua, ovvero Rajas, l’energia trasformatrice, agisce nell’elemento Acqua e da il Segno Mobile dell’Aria. L’energia è a metà del suo percorso di discesa, sta rallentando, e fornisce una materia mobile e vitale, volubile, proprio come l’Aria che caratterizza Gemelli.

Nel secondo Quadrante Involutivo l’energia è sempre più condensata nella materia, che a sua volta è pienamente vitalizzata. Questo è il quadrante dell’individuazione. Qui incontriamo i Segni Cancro-Acqua, Leone-Fuoco, Vergine-Terra. Manca l’elemento Aria. Siamo dunque nel quadrante dell’Aria, nel Tempo dell’Estate, a Sud-Ovest nello Spazio. 

Elemento Aria. E’ il vettore dei raggi solari che penetrano la Terra e la fanno fruttificare; è dunque un elemento maschile, fecondante. 

Il Tempo dell’Estate, Sud Ovest nello Spazio. Al Solstizio d’Estate, che segna l’arrivo della stagione, il Sole è al suo Zenit, la sua forza al culmine. Da questo momento in avanti si farà sempre più debole, andando in direzione da Sud, l’apice, ad Ovest, verso il tramonto, la fine, la morte.

I Segni che incontriamo sono:

Cancro-Acqua: l’Acqua dell’Aria. Sattwa, l’energia creatrice, agisce sull’elemento Aria e il Segno Cardinale dell’Acqua. I raggi solari si propagano attraverso l’aria e penetrano la terra, facendo evaporare l’acqua. Sono atti invadenti, che devono essere fatti con dolcezza, empatia, sensibilità.

Leone-Fuoco: il Fuoco dell’Aria. Tamas, l’energia realizzatrice, agisce sull’elemento Aria e da il Segno Fisso del Fuoco. Il Sole esprime tutta la sua potenza: l’aria si scalda, la terra si secca, i frutti cominciano a maturare.

Vergine-Terra: la Terra dell’Aria. Rajas, l’energia trasformatrice, agisce sull’elemento Aria e il Segno Mobile della Terra. La potenza del Sole inizia a diminuire, le giornate si accorciano e le notti sono sempre più lunghe. L’energia è giunta al suo punto critico, al massimo grado di condensazione, e forma la materia inerte, la terra vergine.

Il terzo quadrante è evolutivo; qui l’energia riprende vigore e inizia il percorso di risalita per tornare all’origine. Qui incontriamo i Segni: Bilancia-Aria, Scorpione-Acqua, Sagittario-Fuoco. Manca l’Elemento Terra. Siamo dunque nel quadrante della Terra, nel Tempo dell’Autunno, a Nord-Ovest nello Spazio. 

Elemento Terra. simboleggia la materia primordiale, ed ha in sé le caratteristiche del grembo materno. Nella Natura, da lei tutto nasce, e a lei tutto ritorna. E’ dunque simbolo, al contempo, di vita e di morte. 

Il Tempo dell’Autunno. Nord-Ovest nello Spazio. Le notti si fanno via via più lunghe e le giornate sono sempre più brevi. L’oscurità inizia a prendere il sopravvento sulla luce. La Terra si allontana dal Sole. La Natura da i suoi ultimi frutti, quindi sacrifica se stessa e i suoi figli per il bene della vita, e si appresta a morire. Il suo grembo è al contempo datore di vita e tomba. La direzione da Ovest a Nord indica appunto il tramonto e l’entrata nell’oscurità, la morte.

I Segni che incontriamo sono:

Bilancia-Aria: l’Aria della Terra. Sattwa, l’energia creatrice, agisce nell’elemento Terra e da il Segno Cardinale dell’Aria. Il calore dell’estate e l’umidità si bilanciano, l’aria torna ad essere fresca, la terra inizia il suo periodo di riposo. E’ tempo di raccolto e spartizione. La necessità di selezionare, la discriminazione, l’equilibrio e la giusta ripartizione, sono le parole chiave di questo segno.

Scorpione-Acqua: l’Acqua della Terra. Tamas, l’energia realizzatrice, agisce nell’elemento Terra e da il Segno Fisso dell’Acqua. Il freddo avanza. Il calore del Sole è ormai lontano. Bisogna sopravvivere contando solo sulle proprie forze, senza l’assistenza di Madre natura. Scorpione è il Segno dell’individualismo, introverso, che basta e se stesso e tende al sacrificio per garantirsi un futuro, che si sforza costantemente di dare il meglio di sé in vista di un rinnovamento e di una rinascita.

Sagittario-Fuoco: il Fuoco della Terra. Rajas, l’energia trasformatrice, agisce nell’elemento Terra e da il Segno Mobile del Fuoco. Il freddo incombe. La terra è gelida, ma al suo interno conserva il calore dell’estate. Sagittario è un fuoco sotterraneo, nascosto, interiore. E’ un calore mite, rassicurante, rasserenante, generoso, che emerge fa sopravvivere nei momenti difficili.

Nel quarto quadrante evolutivo, l’energia affronta il suo ultimo stadio, torna all’origine, dove riacquisterà nuova forza e vigore per prepararsi ad un nuovo ciclo. Qui incontriamo i Segni: Capricorno-Terra, Acquario-Aria, Pesci-Acqua. Manca l’Elemento Fuoco. Siamo dunque nel quadrante del Fuoco, nel Tempo dell’Inverno, a Nord-Est nello Spazio.

Elemento Fuoco. E’ l’agente di relazione tra l’umano e il divino e, nonostante l’apparente paradosso di essere associato all’Inverno, ben si addice a questo periodo, dove anche l’essere umano compie una profonda introiezione e scopre il divino che è in lui per rigenerarsi.  

Il Tempo dell’Inverno. Nord-Est nello Spazio. Durante il Solstizio d’Inverno cade la notte più lunga. La pioggia si trasforma in neve, l’acqua diventa ghiaccio. Nella terra sopravvivono solo le radici più profonde, a contatto con il calore sotterraneo. La direzione da Nord ad Est è il preludio di una rinascita, ma che ancora non può avvenire.

I Segni che incontriamo sono:

Capricorno-Terra: la Terra del Fuoco, ovvero Sattwa, l’energia creatrice, agisce nell’elemento Fuoco e da il Segno Cardinale della Terra. Il freddo è implacabile e indurisce la terra. Gli animali sono al rifugio nelle loro tane, così gli uomini si ritirano nelle loro case e consumano le loro risorse in modo parsimonioso.

Acquario-Aria: l’Aria del Fuoco, ovvero Tamas, l’energia realizzatrice, agisce sul Fuoco e da il Segno Fisso dell’Aria. Le notti si accorciano e, lentamente, le giornate diventano più lunghe. Chi ha affondato bene le sue radici e ha potuto riscaldarsi innanzi al proprio fuoco interiore è sopravvissuto, ha imparato a contare solo su se stesso, ed ora anela alla libertà, alla rinascita. Acquario è espressione di indipendenza e desiderio di libertà.

Pesci-Acqua: l’Acqua del Fuoco, cioè Rajas, l’energia trasformatrice, agisce sul Fuoco e da il Segno Mobile dell’Acqua. Le giornate si allungano, la temperatura è in aumento, i ghiacci si sciolgono, la Terra si riavvicina al Sole. Tutto si prepara a rinascere: i paesaggi si trasformano, i fiumi si gonfiano, la terra umida è pronta a ricevere. E’ un momento di trasformazione, cambiamento, di esaltazione. E’ il momento dei Pesci.

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