Il Piccolo Popolo (1° Parte: A-K)

 

Sidhe, che approssimativamente si pronuncia scii, è la parola gaelica che indica il popolo fatato, chiamato anche Piccolo Popolo, anche se la traduzione letterale è Popolo delle Colline.

La stessa parola, Shide, è usata anche per indicare anche il luogo in cui vivono questi esseri fatati, un mondo parallelo al mondo umano.

 

Il Shide è un paese meraviglioso che gli uomini non possono raggiungere con i propri mezzi, è un’isola incantata all’estremo ovest del mondo.

 

Nel Shide ci sono diversi luoghi, varie regioni per così dire, che hanno nomi differenti:

 

Mag meld: la Pianura del Piacere

Mag Mor: la Grande Pianura

Tir-na-mBeo: Pianura dei Vivi

Tir-na-mBan: Pianura delle Donne

Tir-nan-Oge oppure Tir-nan-Moe: Pianura dei Giovani

Tir-fo Thuinn: Terra sotto le Onde

Tir-Tairngire: Pianura della Felicità.

 

 

Andiamo ora ad incontrare gli esseri fatati che abita questi luoghi.

 

                                                                                              

 

Asrai o Ashrai

Origine: britannica

Le Asrai sono ondine, cioè fate dell’acqua, simili alle Sirene o al Nixie. A volte sono descritti come piccole e timide creature, oppure possono essere raffigurati come alti e flessuosi. Secondo alcuni racconti, gli Asrai hanno i capelli verdi e una coda di pesce al posto delle gambe, mentre secondo altri hanno i piedi palmati.

Le Asrai vivono per centinaia di anni e salgono in superficie dell’acqua una volta ogni secolo per fare il bagno al chiaro di luna, usanza che prolunga la loro vita. 

Tuttavia sono creature molto delicate, che si sciolgono in una pozza d’acqua quando vengono catturate ed esposte alla luce del sole.

Se l’Asrai (di solito raffigurato come una donna) vede un uomo, tenta di attirarlo con promesse di oro e gioielli nella parte più profonda del lago per annegarlo o semplicemente per ingannarlo. Tuttavia, non può tollerare la volgarità umana, e questo sarà sufficiente a spaventarla.

I racconti del Cheshire e dello Shropshire parlano di un pescatore che un giorno catturò un’Asrai e la mise nella sua barca. 

La creatura sembrava invocare la sua libertà  in una lingua sconosciuta e, quando il pescatore la legò, il tocco delle sue mani bruciò la pelle della creatura come il fuoco, lasciandogli un segno permanente.

Allora il pescatore coprì l’Asrai con delle alghe bagnate, ma la creatura continuò ad invocare aiuto finché la sua voce si fece sempre più flebile.

Quando il pescatore raggiunse la riva, si accorse che l’Asrai si era sciolto lasciando solo una pozza d’acqua nella barca.

 

 

Banshee

Origine: irlandese

Le Banshee (in gaelico significa Donna Fatata o Donna delle Colline)

sono figure femminili soprannaturali che annunciano a chi ode il loro lamento una morte imminente.

Loro madre e guida è Aine, che protegge sia i feti nel grembo materno che i morti nel loro viaggio verso l’oltretomba.

Altre tradizioni popolari vogliono che le Banshee  siano regine dell’oltretomba, dove si trasferirono durante l’era cristiana per diventare fate.

Secondo la leggenda, nei pressi di Lough Gur, in Irlanda (antico luogo di sepoltura e dimora degli spiriti), i malati potevano essere guariti dalla luce della luna,

oppure  sentire il lamento delle Banshee che annunciava loro l’approssimarsi della morte.

La presenza delle Banshee vicino alle abitazioni di malati gravi veniva ancora segnalata nell’Ottocento.

Ai loro gemiti dovevano rispondere come un’eco quelli dei parenti addolorati:

questa alternanza e sovrapposizione di voci si ritrova nella struttura dei lamenti funebri tradizionali.

 

 

Bean–Nighe  o Ben–Neeyan

Origine: irlandese/scozzese

piccolo popolo

Questi spiriti sono detti anche Lavandaie e danno presagi di morte.

Vivono lungo i corsi d’acqua della Scozia e dell’Irlanda e lavano continuamente i panni macchiati di sangue delle persone che stanno per morire.

Si narra che siano gli spiriti delle donne morte di parto,

destinate a compiere questo lavoro fino al giorno in cui avrebbero dovuto morire normalmente.

 

 

Boogie

Origine: irlandese

piccolo popolo

E’ il nome generico con cui vengono indicati molti folletti dalle forme più diverse, alcuni dotati del potere di cambiare aspetto.

Alcuni di loro sono pericolosi, altri solo dispettosi.

 

 

Bo Men

Origine: irlandese

piccolo popolo

Folletti che vivono nelle paludi della contea di Dawn.

Seviziano con giochi pericolosi gli imprudenti che si avventurano da quelle parti.

Si possono allontanare colpendoli in faccia con una qualità particolare di alga.

 

 

Bogle o Boggle o Bogill

Origine: scozzese

piccolo popolo

I Bogle sono folletti maligni, ma pare che nuocciano seriamente soltanto ai bugiardi e agli assassini.

Per il resto vivono con il semplice scopo di sconcertare gli esseri umani piuttosto che danneggiarli seriamente.

Appartengono alla razza dei Bogle varie creature tra cui Shellycoats , Barghests , Brags , Hedley Kow e persino giganti conosciuti come Ettins, Yetuns o Yotuns in Northumbria e Etenes, Yttins o Ytenes nel sud e sud-ovest della Scozia. 

C’è una famosa storia di un Bogle conosciuto come Tatty Bogle , che si nasconderebbe nei campi di patate (da qui il suo nome) e attacca gli incauti.

Il Larne Weekly Reporter del 31 marzo 1866, nella Contea di Antrim dell’Irlanda del Nord, riportava un articolo in prima pagina intitolato Bogles a Ballygowan, descrivendo cose strane in una zona rurale dove una particolare casa era diventata il bersaglio di proiettili lanciati attraverso le finestre.

La gente del posto era terrorizzata. Gli eventi cessarono dopo diversi mesi, e sembra che la causa sia stato il fatto che la casa fosse stata ristrutturata usando materiali di una casa più vecchia, che apparteneva al Piccolo Popolo. 

 

 

Bragh

Origine: britannica

 Il Bragh è un folletto mutaforma della Northumbria. Spesso  assume la forma di un cavallo o un asino, poiché adora lasciarsi cavalcare  dagli umani per poi buttarli in uno stagno o in un cespuglio e scappare ridendo. Un esempio notevole è il Picktree Brag che si diceva prendesse altre forme insolite come un vitello con un fazzoletto bianco al collo, un uomo senza testa.

 

 

Barghest 

Origine: germanica

piccolo popolo

Il Braghest può presagire la morte di una persona, in particolare se appare sulla strada con le sembianze di un lupo nero seguito da tutti gli altri cani della zona in una sorta di processione funebre, annunciando la morte con ululati e abbai. Oppure può predire la morte di un individuo stendendosi oltre la soglia della sua casa.

Come il vampiro, il Barghest non è in grado di attraversare i fiumi.

 

 

 

Brownie e Boggart

Origine: britannica

piccolo popolo

Anticamente si potevano trovare sotto i picchi delle montagne, vicino a menhir o dolmen.

In seguito pare si siano trasferiti nei granai, pollai, fienili, o addirittura nelle cavità di muri.

I Brownie sono dunque Elfi domestici e il loro nome deriva dal fatto che hanno la carnagione scura. Di solito sono nudi o indossano stracciate vesti marroni. 

Sono spesso accomunati agli Elfi del crepuscolo, ai Nani o ai Folletti.  

Erano amici del popoli umani dei Pitti e degli Scoti, a cui raccontavano le loro storie fantastiche.

Si narra che fossero i primi giardinieri e distillatori di whisky delle Glen, lunghe valli scozzesi, infatti sono grandi bevitori.

Di dilettano a rendere fertili le regioni aride e di notte sorvegliano le greggi e mietono i campi per gli uomini, chiedendo come ricompensa solo una scodella di latte e una focaccia spalmata di miele.

Il Brownie ha un suo doppio malefico, il Boggart, che ha ispirato il romanzo di R.L. Stevenson, Lo strano caso del “Dott. Jeckyll e del Mr. Hyde.

 

 

Bwca o Booka

Origine: gallese

piccolo popolo

E’ il Folletto domestico gallese, caratterizzato da un lungo naso.

E’ praticamente un famiglio: socievole, servizievole, ma anche molto permaloso e se si sente offeso diventa dispettoso.  Non ama le persone astemie.

 

 

Clurichaun o kloora-a-kawn (Cluricauno)

Origine: irlandese

piccolo popolo

E’ il cugino del Leprechaun e i due si assomigliano così tanto che spesso vengono confusi.

Folletto godereccio dall’aspetto grassoccio, la faccia rubiconda, con una vistosa pancia, il naso grande e rosso, e lo sguardo sempre perso nel vuoto.

E’ il detentore del segreto della fabbricazione del whisky, rivelato agli uomini in cambio dell’ospitalità ricevuta in una bufera nel 1620, sulle coste della Scozia.

Il posto migliore per incontrarlo è la cantina di un pub irlandese.

Secondo alcune leggende può insediarsi in una casa e proteggerla ma, se maltrattato, consuma allora tutto gli alcolici che trova. 

Si nutre di piccoli topolini domestici arrostiti, pezzetti di formaggio e poche briciole di pane accompagnati da litri di whisky.

E’ molto permaloso ed armato di un appuntito coltellaccio.

E’ famoso per le sue cavalcate da ubriaco al chiaro di luna sul dorso delle pecore o dei cani dei pastori.

 

 

Coboldi

Origine: germanica

piccolo popolo

Sono Goblin tedeschi, tendenzialmente poco socievoli, molesti e dispettosi; rendono vane le fatiche dei minatori e ne disfano il lavoro.

Tuttavia, qualche volta, sanno essere molto amabili.

 

 

Coblynau o Koblernigh

Origine: gallese

piccolo popolo

Vivono nelle miniere, ma più che essere Goblin sono Folletti.

Infatti, le loro dimensioni sono quasi umane, pur tuttavia conservano le fattezze dei nani. Inoltre sono sprovvisti di attrezzi per scavare.

Li si può scorgere facilmente mentre lavorano con impegno ai filoni minerali, e infatti la loro presenza è sempre indice di miniere molto ricche, ma tuttavia il loro affaccendarsi è completamente inutile: il loro lavoro non è altro che un mimo, un’imitazione.

 

 

Duergar

Origine: britannica

piccolo popolo

Sono una razza di Nani molto maligni che vivono nell’Inghilterra del Nord.

Cercano sempre un modo per far cadere le persone in rovina, e addirittura per portarle alla morte.

 

 

Dukko

Origine: irlandese

piccolo popolo

Folletto alto circa 50 cm, mingherlino, ben proporzionato e con la pelle biancastra, gli occhi ardenti e lunghi capelli ondulati.

Si nutre di bacche e di piccoli frutti della terra. Si diverte a raccontare storie divertenti.

ma suonare l’arpa o il violino e adora distendersi sui prati con graziose follette di varie specie.

I suoi modi affettati nascondono un’anima inquieta: infatti, spesso se ne va a zonzo nelle campagne a caccia dell’odiato nemico: il folletto ingannatore Voghee Lyno.

Il limaccioso Dukko, così chiamato dal suo antagonista, restituisce il maltolto ai derubati dal Voghee Lyno

naturalmente previo un minimo compenso.

 

 

Dullahan o Durahan o Gan Ceann

Origine: Irlandese

Folletto raccapricciante, senza testa, ovvero è solito tenerla in braccio. Pare abbia gli occhi fiammeggianti e un ampio e sinistro sorriso.

Spesso cavalca un grande cavallo nero.

E’ presagio di morte per chi abbia la sventura di incontrarlo.

Inoltre nomina i nomi di coloro che moriranno, ed è inutile cercare di non sentire: la morte arriverà presto.

 

 

Elfi

Origine: nord europea

piccolo popolo

 

La parola elfo fu introdotta nella lingua tedesca da Bodmer nella sua traduzione (1842) del Paradiso perduto di Milton, con il senso di Spirito delle Foreste.

Il termine elfo ha la stessa radice di alb o alp, che designa fantasmi o spiriti.

Gli Elfi abitano per lo più nel nord europa e, secondo la mitologia, si dividono non in elfi delle tenebre o elfi scuri ed elfi della luce o elfi chiari, ovvero in Corte Benedetta e Corte Maledetta. La Corte benedetta è un gruppo di faeries ritenuti buoni, opposti alla Corte maledetta.

Tuttavia gli Elfi interferiscono molto raramente con il mondo degli uomini.

Vengono generalmente descritti come esseri antropomorfi dalle fattezze minute, con le orecchie appuntite e grandi occhi ovali che conferiscono loro un aspetto felino.

GLi Elfi dei boschi hanno lineamenti delicati e belli, mentre gli Elfi Scuri sono creature ctonie, talvolta dall’aspetto grottesco.

Sono creature semi-divine, generalmente rappresentati come esseri umani dai grandi occhi ovali, che conferiscono loro un aspetto felino.

Agili e veloci, riescono a non lasciare alcuna traccia del loro passaggio.

Dotati di sensi particolarmente acuti, sono addirittura telepati e  veggenti,  riescono a leggere l’animo umano. Dotati di particolare intelligenza, gli Elfi sono esseri armoniosi in tutto ciò che sono e che fanno, controllano la magia e conoscono le proprietà magiche e medicamentose del mondo vegetale.

Sono artigiani eccellenti, abilissimi soprattutto nel forgiare gioielli ed armi dalle qualità magiche. La loro forgiatura è particolarmente raffinata ed elegante.  

Adorano la musica melodiosa, cantare e danzare.

Si ritiene che siano immortali poiché la durata della loro vita è molto lunga, e la vecchiaia non scalfisce la loro bellezza. Tuttavia sono solo immuni alle malattie, ma possono essere feriti da lance, spade ed altre armi, ed anche avvelenati. Dunque possono morire. 

Gli elfi sono inquadrati in una rigida gerarchia al capo della quale le regine e i re delle colline delle fate, riconoscibili perché spesso ricoperti da un fresco manto di biancospini.  

Alberich, il loro Re, chiamato anche Oberon, unito alla Fata Tatiana, rappresentato come un nano dotato di grandi poteri e straordinarie capacità, e custodisce niente di meno che il Tesoro dei Nibelunghi.

Secondo alcune leggende, col progredire della razza umana che ormai non lascia più spazio alla natura, gli Elfi sono rimasti davvero pochi, la maggior parte di loro è partita per il Sidhe, per non fare mai più ritorno.

 

Elfi di Ashgrove

Origine: Britannica

piccolo popolo

Ashgrove è un castello situato nell’antico reame di Mynnydd Prescelly (castello del boschetto di frassini), nelle montagne occidentali del Galles, ed è abitato dagli elfi. 

Gli Elfi che vi abitano sono abili cantanti e produttori di idromele. Tranquilli e tolleranti tengono sotto controllo i bambini umani che giocano nel loro territorio.

Si narra che le regine di Ashgrove siano reincarnazioni della Fata Morgana.

 

 

Erba dello Smarrimento o Piota Vagante

Origine: irlandese

 

piccolo popolo

Erba piccolissima e sconosciuta ai più, che viene seminata dai folletti intorno ai luoghi da loro frequentati.
Chi la calpesta comincia a vagare per campagne e boschi perdendo completamente l’orientamento.

Secondo altri è essa stessa un folletto burlone.

In questo caso è nota come Piota Vagante, ovvero una zolla erbosa fatata che produce un incantesimo quando viene calpestata: o si hanno allucinazioni rispetto al paesaggio con conseguenti mutazioni, oppure si comincia ad andare in una direzione completamente diversa da quella che ci si era prefissati, senza riuscire in nessun modo a correggere la propria rotta.

In Italia, ad Asiago e in tutto l’Altopiano dei Sette Comuni, da secoli vivono i Sanguinelli o Salvanelli, creature accomunabili agli Gnomi ai Folletti che vivono tra le rocce e nelle tane ricavate alla base degli alberi.

Esseri positivi e amichevoli, i Sanguinelli si limitano a fare degli scherzi agli esseri umani. “Pèrdarse nela pèca del sanguinèlo” significa “smarrire la strada dopo aver calpestato l’impronta del Sanguinello”. 

 

 

Fachan

Origine: scozzese

piccolo popolo

Il Fachan proviene dagli Highlands occidentali, e per le sue caratteristiche fisiche sembra essere un diretto discendente dei Fomori.

 

 

 

Fanfrelon
Origine: gallese

 

piccolo popolo

Sono Nani Picchiettanti, o Goblin, come i Wichtlein. Sono pazzi e si aggirano nel sottosuolo rovinando le gallerie dei minatori umani.

Quando trovano una pepita d’oro la spendono in birra nel pub più vicino, per cantare e ballare a più non posso.

 

 

Fate
Origine: irlandese e britannica

piccolo popolo

Secondo la tradizione popolare, le Fate sono creature sovrannaturali, in genere con sembianze umane, ma possono cambiare aspetto e farlo cambiare ad altri.

Con l’aiuto della magia intervengono nelle vicende dei mortali. Possono essere particolarmente maligne e vendicative.

Nelle fiabe è spesso menzionata la  loro danza in cerchi concentrici.

Come gnomi e folletti, anch’esse custodiscono incredibili ricchezze. 

Frequentano tutti i luoghi naturali: rocce, fonti, boschi ma, soprattutto, amano i cespugli di biancospino.

Secondo alcune tradizioni presenziano alla nascita dei figli degli umani per conferire loro doni particolari ed influenzarne l’esistenza in modo benevolo o malevolo.

 

 

Fear Darrig (Fir Dearg)

Origine: gallese

piccolo popolo
Malvagio folletto che indossa un tipico cappotto rosso.

Ama presiedere gli incubi degli uomini durante le ore del sonno, ed è dedito allo scambio di neonati umani con quelli del popolo fatato (Changelings). Si diverte anche a giocare tiri birboni di gusto piuttosto macabro dunque, se lo si incontrasse, sarebbe più sicuro assecondarlo.

 

 

Fear Gorta

Origine: gallese

piccolo popolo

Gracile folletto che chiede l’elemosina nelle campagne e porta fortuna a chi è generoso con lui.

E’ considerato una sorta di fantasma della fame, che si aggirava in Irlanda durante la grande carestia del 1840.

 

 

Fenodyree o Phynnodderee

Origine: Irlandese

piccolo popolo

Un tempo era un elfo e apparteneva ai Ferrishyn, la tribù degli elfi dell’Isola di Mann,

ma, un giorno, durante la festa d’autunno, si allontanò per corteggiare una fanciulla mortale.

Per punizione, per aver saltato la festa del raccolto, gli fu tolto il bell’aspetto e divenne una creatura solitaria, simile ad un satiro, che si offende se qualcuno gli offre dei vestiti (come tutti i Brownie del resto).

E’ un lavoratore diligente dotato di una forza straordinaria con la quale aiuta i contadini, ma non è altrettanto intelligente.

C’è un aneddoto riguardo a un prato rotondo nella parrocchia di Marown , dove un tempo Phynnodderee era solito tagliare e raccogliere l’erba dei prati con una falce, finché un giorno un contadino criticò il suo lavoro, poiché non falciava l’erba abbastanza vicino a terra. 

Phynoderee si arrabbiò moltissimo: abbandonò il lavoro e si mise ad inseguire il contadino, e fece così in fretta che il poveretto fece fatica a sfuggirgli. Nessuno, in seguito, riuscì a falciare quel prato, finché un cavaliere ideò un metodo che iniziava nel mezzo del prato e proseguiva in modo circolare.

 

 

Finfinella

Origine: Britannica

piccolo popolo

Folletto femminile dispettoso e dal viso animalesco e le orecchie appuntite e pelose.

 

 

Folletti

Origine: europea

piccolo popolo

Generalmente hanno sangue nero e occhi rossi rilucenti al buio. Sono giocherelloni e dispettosi.

Non hanno poteri magici ma conoscono arti arcane.
Sono amici degli animali: adorano cavalcare rane, intrecciare le criniere dei cavalli e liberare le bestie dalle stalle, soprattutto nelle notti di luna piena.

Si nutrono di polenta con salsicce alla griglia o con formaggio fuso, di mozzarella con le acciughe e salumi di montagna.

La parola Folletto deriverebbe dal latino follis, il cui significato è cuscino, palla, pallone pieno d’aria, e dunque, per estensione, un individuo con la testa vuota, privo di senno, un folle.

Dalla radice fol, che significa soffio d’ari”, trarrebbero origine altri termini latini come flare che significa soffiare o respirare flatus che significa soffio, folata (di vento) e, forse, anche fola e favola.

In Piemonte fulëtúnfultún e ancora fulét indica un soffio vorticoso; il romagnolo fulë’t è il turbinio della polvere; a Bienate (Milano) folletto è il nevischio e anche il turbine.

Appartengono, insomma, a tutta l’area gallo-romanza i tipi folle, follet, feulé, foulet, fouleton, follot ecc. a designare il vorticare dell’aria che solleva dal suolo pulviscolo, terra o neve.

Molte, infatti, sono le associazioni tra il vento e il folletto, che avrebbe la possibilità di nascondersi nelle correnti d’aria, di girovagare per i prati facendo mulinelli d’aria e di svolazzare leggero e impalpabile, tanto che sarebbe facile per lui oltrepassare le serrature delle porte, forzando silenziosamente l’intimità della casa, divenendone uno spirito permanente.

 

 

Fossegrim

Origine:scandinava

E’ uno spirito d’acqua, che fa parte della famiglia dei Nixie.

La sua particolarità consiste nel fatto che suona il violino di Hardanger, uno strumento tradizionale norvegese.

Vive nei fiumi, nei pressi delle cascate o vicini ai mulini ad acqua, e per questo in Svezia è chiamato Strömkarlen, che significa Uomo del Fiume, ed è stato associato al Kvernknurr , uno spirito del mulino. Talvolta è chiamato anche Näcken.

Il Fossegrim è un violinista di eccezionale talento: i suoni di foresta, il vento e l’acqua giocano sulle corde del suo strumento e si narra che il suo strumento abbia undici note, l’ultima delle quali è riservata agli spiriti notturni e, quando la suona, tavoli e panche, tazze e bicchieri, vecchi e bambini, ciechi e zoppi iniziano a ballare.

Il Fossegrim è anche disposto ad insegnare le sue abilità musicali in cambio di un’offerta di cibo fatta il giovedì sera e in segreto:

un caprone bianco con la testa voltata verso una cascata che scorre verso nord, oppure apprezza molto il fenalår (montone affumicato), che però deve essere rubato dal deposito del vicino quattro giovedì consecutivi. 

Se non c’è abbastanza carne con l’osso, il Fossegrim insegnerà solo come accordare il violino, se invece l‘offerta è soddisfacente, prenderà la mano destra dell’allievo e trascinerà le sue dita lungo le corde fino a fargliele sanguinare.

Dopo, l’allievo suonerà così bene che gli alberi danzeranno e i torrenti nella loro caduta rimarranno fermi. 

Se il violino dovesse rompersi, il Fossegrim piangerebbe lacrime molto amare in preda alla disperazione.

 

 

Fuochi Fatui

Origine: europea

In alcune zone remote, si vede talvolta brillare in lontananza una strana luce che somiglia ad una fiammella.

Esistono molte teorie sulla natura di questo fenomeno ma non è ancora stata data una spiegazione del tutto soddisfacente.

 

 

Gancanagh o Gean Cánach

Origine: irlandese

piccolo popolo

Folletto simile al Leprecauno, ma a sua differenza è uno scansafatiche.

Abita sperdute vallate solitarie ed è noto per le sue abilità nel sedurre le donne.

Infatti, trascorre la maggior parte del tempo a fare l’amore con le pastorelle e le mungitrici. Ama anche fumare la pipa. 

 

 

 

Glaistig o Maighdean Uaine o Green Maiden

Origine: scozzese

Sono ninfe delle acque che vivono nelle Highlands. Sono numi tutelari di laghi e fiumi. Appaiono come donne bellissime, con lunghi capelli lucenti ed una lunga veste verde, sotto la quale nascondo delle fattezze caprine.

Hanno un affetto particolare per gli animali e i bambini: sorvegliano le pecore e le mucche, oppure accudiscono i bambini mentre i genitori sono impegnati nel lavoro.

Qualche Glaistic sceglie addirittura di appartenere ad una famiglia o ad un villaggio come spirito guardiano. La città di Ach-na-Creige aveva un Glaistig come spirito protettore di mandrie e bestiame. I cittadini, in segno di gratitudine, versavano il latte dalle mucche in una pietra scavata per farle bere. Un giorno però, una ragazza versò del latte bollente nella pietra, bruciandola, e da allora la protezione fu revocata.

Tuttavia, come ogni spirito, anche le Glastic sanno ance essere malvagie e lanciare maledizioni terribili. Alcune di loro non amano affatto le persone, e quando incontrano un uomo lo seducono per indurlo a danzare con loro, talvalta facendo in modo che il poveretto si perda, ma altre volte lo conducono in uno dei loro nascondigli per ucciderlo bevendone il sangue come vampiri.

 

Gnomi
Origine: scandinava

piccolo popolo

Il termine Gnomo venne introdotto da Paracelso dopo il 1493 nella magia rinascimentale e nell’alchimia, per indicare uno spirito ctonio, mentre in seguito il termine è stato adottato nel folklore europeo ed utilizzato nella letteratura fantasy per designare spiriti legati alla terra.

Paracelso fu il primo a menzionare gli gnomi, facendone derivare il nome dalla radice greca gnosis (“conoscenza”). Paracelso considerava gli gnomi spiriti della terra e del sottosuolo, e sosteneva che potessero spostarsi all’interno del terreno con la stessa facilità con cui gli uomini camminano sopra di esso. Inoltre, sempre secondo Paracelso, i raggi del sole hanno il potere di trasformare gli gnomi in pietra.

Talune fonti confondono gli gnomi con altre creature dei boschi, per esempio Nani, Elfi e Goblin.

Nel folklore europeo, gli Gnomi sono creature fatate simili a uomini minuscoli, alti poco più di un palmo, descritti come vecchietti baffuti e barbuti dal carattere burbero.

Spesso indossano un caratteristico cappello a cono di colore rosso.

Sono dotati di poteri magici, abilissimi minatori e orafi, custodi di tesori e ricchezze. 

Gli Gnomi costruiscono case sotto le radici degli alberi, si dedicano a curare gli animali della foresta, conoscono gli usi medicinali delle erbe, amano preparare biscotti ai licheni e coltivano grossi funghi.

Uno dei testi moderni più celebri sugli gnomi è il libro Gnomi (Leven en werken van de Kabouter) pubblicato nel 1976 dall’illustratore naturalistico olandese Rien Poortvliet e di Wil Huygen, che ne descrisse minuziosamente (pseudo-scientificamente) usi e costumi, corredando la sua opera di illustrazioni che sono entrate nell’immaginario collettivo come rappresentazioni tipiche del Piccolo Popolo.  

Molte razze di gnomi italiani sono descritte nel libro Il fantastico mondo degli gnomi di Dario Spada.

Nel libro Ardusli e gli gnomi dell’Appennino, Giovanni Zavalloni descrive un piccolo popolo che vive in una valle segreta dietro una cascata dell’Appennino Tosco-Emiliano.

 

 

Goblin

Origine: scandinava

piccolo popolo

Il termine Goblin è spesso usato per indicare genericamente gli abitatori più brutti del mondo delle fate.

I Goblin sono esseri di piccolissima statura, maligni, di carnagione scura, vivono nella terra e talvolta compaiono sotto forma di animali, il che rispecchia la loro natura.

Sono ladri, mascalzoni, compagni degli spiriti dei morti con cui vanno in giro soprattutto alla vigilia di Samhain.

Sono anche dei tentatori e usano spesso i frutti proibiti del mondo fatato per attirare le loro vittime nella rovina assoluta.

I Goblin sono anche accusati di rapire donne e bambini, sostituendo questi ultimi con i propri orrendi figli. 

 

 

 

Green Lady (La Dama Verde)

Origine:scozzese

piccolo popolo

Sono spiriti femminili, che amano passeggiare tra le rovine dei castelli. Spesso assumono l’aspetto dell’edera. 

Nell’Aberdeenshire, in Scozia, una Dama Verde vive nel castello di Fyvie: una storia racconta che nel 1920, durante i lavori di ristrutturazione, fu scoperto lo scheletro di una donna dietro un muro della camera da letto. 

Il giorno in cui i resti furono posati nel cimitero di Fyvie, i residenti del castello iniziarono ad essere tormentati da strani rumori e avvenimenti inspiegabili. 

Temendo di aver offeso la donna morta, il Lord del castello fece riesumare lo scheletro e lo fece rimettere dietro il muro della camera da letto. Da quel momento le loro inquietudini ebbero fine.

Inoltre si dice che ci sia una stanza segreta nell’angolo sud-ovest del castello che deve rimanere chiusa, poiché chiunque entri andrà incontro a sciagure. Non è chiaro se questa è la stessa stanza in cui è stato trovato lo scheletro della donna. 

Sempre nell’Aberdeenshire, nel castello di Crathes c’è una stanza dedicata alla Dama Verde.

Altre Dame verdi abitano diversi castelli sparsi un po’ in tutta la Scozia: c’è la Dama verde del castello di  Ashintull, nella contea di Perthshire; la Dama Verde del castello di Ballindalloch nella regione del Moray; la Dama Verde della baronia di Ladyland nell’Ayrshire; la Dama verde di  Knock Castle nell’Isola di Skye.

Infine troviamo una Dama Verde anche a Longleat, una casa signorile nel Somerset, in Inghilterra.

 

 

Grogach
Origine: Irlandese

piccolo popolo

E’ un mezz’uomo, dunque ha le dimensioni di un bambino. Ha le spalle larghe e corpo peloso e flessibile, infatti pare che non abbia la colonna vertebrale. Solitamente passeggia nudo.
E’ molto servizievole con gli esseri umani, nei lavori domestici e nella cura dei campi.

 

 

Gwyllion o Gwyllon

Origine: gallese

piccolo popolo

Le Gwyllion (al singolare Gwyll) sono le fate delle montagne del Galles, dall’aspetto di brutte e vecchie megere coi vestititi logori e spesso con una pentola in mano.  Hanno l’abitudine di starsene sedute fra le rocce sui lati dei sentieri di montagna ad osservare in silenzio la gente che passa di là, e divertendosi a fargli perdere la strada. Il loro nome infatti, oltre ad essere etimologicamente imparentato con la parola ghost che significa “fantasma, spirito”, ha anche il significato di vagabondi (umani o soprannaturali) buoni-a-nulla.

Una gwyll in particolare è conosciuta come la Vecchia della Montagna (The Old Woman), vive nella la Llanhyddel Mountain nel Monmouthshire, ed è nota per le sue strane grida e grida che spaventano i viandanti. Si dice che sia il fantasma di una donna che, in vita, era stata considerata una strega. 

 La Vecchia della Montagna è stata anche incontrata sulla Black Mountain nel Breconshire . Un uomo ha riferito di averla incontrata e di aver pensato, in un primo momento che fosse una donna anziana. Provò a chiamarla più volte, ma non ricevendo risposta credette fosse anche sorda. Quindi la seguì, cercando di raggiungerla, finché si accorse di essersi perso e di essere finito in una zona paludosa. A quel punto sentì una risata orribile, e capì che la Vecchia Donna era una Gwyll. A quel punto estrasse il coltello e la donna svanì. Infatti, i fantasmi e le fate gallesi, hanno paura del ferro e con questo materiale possono essere banditi.

Un’altra Gwyll aveva l’abitudine di entrare nelle abitazioni e nella parrocchia di Aberystruth , specialmente durante i temporali. Era sempre la benvenuta, non tanto per simpatia, quanto per paura di ciò che avrebbe potuto fare se fosse stata offesa: non è affatto prudente mostrare un atteggiamento inospitale nei confronti di qualsiasi membro del Regno delle Fate. Dunque le veniva data dell’acqua, e si aveva cura che nessun coltello o utensile fosse vicino al fuoco, dove amava riscaldarsi. 

Un altro viaggiatore incontrò delle Gwyllion di notte a Bedwellty Mountain:  c‘erano diversi spiriti che danzavano fantasticamente intorno a lui. Sentì anche i suoni di una tromba e quelli che sembravano cacciatori invisibili a cavallo. Sebbene avesse paura, alla fine estrasse il coltello e le fate svanirono. 

 

 

Hobgoblin
Origine: Britannica

piccolo popolo

Sono di Goblin particolarmente amichevoli che abitano le terre dell’Inghilterra, dell’Islanda, della Scozia, del Galles e dellIrlanda.

Il nome deriva dall’unione di gobelin (creatura fatata francese) e hob, termine inglese riferito a Robin Goodfellow, il giullare della corte del Re delle fate Oberon 

 

Jinn

Origine: Britannica

Piccolo folletto legato alla tradizione medievale inglese. E’ un tranquillo ometto che vive nelle vecchie soffitte delle case coloniche della zona del Sussex.

 

 

Jimmy Sqarefoot

Origine: scozzese

piccolo popolo

Tradotto in italiano il suo nome è Giacomino Piedequadro.

Ha un aspetto terribile: ha la testa di cinghiale e il corpo di un vecchio, ricurvo su se stesso, con le gambe sottili e le braccia lunghe fino a terra.

In realtà è innocuo.

 

 

Kelpie o Each Uisge (Cavallo Acquatico)

Origine: scozzese

Il Kelpie è uno spirito dell’acqua che abita i laghi e fiumi della Scozia e dell’Irlanda. 

Nell’Isola di Man è noto con il nome di Alastyn, mentre in scandinavia è conosciuto con il nome di Bäckahästen che significa Cavallo di fiume.

Si tratta di una creatura mutaforma, che preannuncia l’arrivo delle tempeste con ululi e lamenti, e per questo è considerato benevolo.

Tuttavia, non è bene incontrarlo: talvolta appare con le sembianze di un uomo peloso, in grado di afferrare i viandanti e stritolarli. Ma è più suggestivo quando appare in prossimità delle acqua, durante le giornate uggiose, come un superbo e mite cavallo bianco con la criniera bagnata.

Coloro che lo incontrano non possono fare a meno di montarlo, per poi accorgersi di non poter più scendere. A quel punto il Kelpie trascina la sua vittima sott’acqua, dove può divorarla tranquillamente.

A volte il Kelpie si accoppia con i cavalli normali, ed i puledri che nascono diventano dei cavalli estremamente veloci. Si narra che chiunque sia in grado di imbrigliare un Kelpie cavalcherà magnificamente per tutta la vita.

 

 

Killmoulis

Origine: Sconosciuta

Piccolo Popolo

E’ un Brownie particolarmente brutto che frequenta i mulini. Si riconosce per il naso enorme e l’assenza della bocca.

Presumibilmente, per mangiare, infila il cibo su per il naso.

Sono bravi lavoratori ma anche molto burloni: i suoi scherzi possono causare qualche guaio, ma il suo aiuto si rivela comunque molto prezioso.

 

 

Korrigan

Origine:britannica

Il nome significa letteralmente Piccolo Nano. Si tratta di esseri estremamente piccoli ma dotati di una grande forza, che hanno fama di essere spregevoli, dispettosi e ladruncoli.  

Hanno una grossa testa e lunghi capelli, e sono vestiti con pelli di animali.

Nascono e muoiono sottoterra.

Fanno la loro comparsa soltanto di notte, ballando attorno ai dolmen, soprattutto sul monte Menez C’hom, il monte della Bretagna sacro ai Celti.

 

 

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