La Magia del Fuoco

Il Fuoco è l’agente di relazione naturale tra l’umano e il divino. 

Questo elemento è rappresentato dalla figura geometrica di un triangolo equilatero con il vertice verso l’alto, che allude quindi ad un moto ascendente, di crescita, ad un’azione centrifuga, invadente e conquistatrice. Infatti questo elemento racchiude in sé il principio maschile, che tutto permea e tutto vivifica, è un elemento dinamico, che genera trasformazioni, e dunque incita ad un’azione distruttrice. In particolare tende a purificare, elevando ad un livello di perfezione maggiore.

I filosofi greci individuarono nel fuoco uno degli archè (o origine) del cosmo, cioè una delle diverse soluzioni proposte dai presocratici per cercare di ricondurre a un’unica sostanza i mutamenti della natura. In particolare Eraclito sostenne che il mondo avesse avuto origine dal fuoco, da lui inteso come forza primigenia che regola la legge degli opposti e dei contrari. Naturalmente Eraclito utilizzava l’immagine del fuoco vero e proprio come metafora per indicare l’eterno divenire del Lògos.

Con Empedocle di Agrigento (495-435 a.C.), il Fuoco divenne uno dei quattro elementi classici della filosofia greca, insieme alla Terra, all’Aria, e all’Acqua. Empedocle li chiamava “radici”.

Secondo la mitologia greca, Prometeo rubò il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, trasmettendo in loro la potenza divina; fu per questo punito dagli dei che lo incatenarono ad una montagna, sottoposto alla perpetua tortura di un’aquila che di giorno gli divorava il fegato che  gli ricresceva durante la notte.

Gli antichi greci distinsero la forza distruttiva del fuoco (aidelon) generalmente associata al dio Ade, dalle sue potenzialità creative, associate a Efesto.

Anche la dea Ecate aveva relazioni col fuoco, ed era chiamata in modi diversi: Pyrphoros (portatrice di fuoco), Pyripnon (soffiatrice di fuoco), Daidoukhos (tedofora) e Phosphoros (portatrice di luce).

 

Divinità Femminili Brigit, Estia, Pele, Vesta, Ecate
Divinità Maschili Agni, Efesto, Horus, Prometeo, Vulcano
Spiriti Elementali Salamandre
Punto cardinale Nord – Tzaphon* 
Nome ebraico Asch
Grande nome Yhvh Tzabaoth
Arcangelo Gabriel
Angelo Aral
Governante Seraph
Re Djinn
Mantra Di – Jii – En
Pianeti Sole, Marte
Segni zodiacali Ariete, Leone, Sagittario
Stagione Inverno*
Periodo del giorno Mezzanotte – Khephra* 
Simbolo Il Leone, Il Triangolo
Temperamento Sanguigno
Colori Rosso arancio, Giallo oro, Cremisi
Gemma Rubino, Diaspro, Corallo, Opale di fuoco
Metalli Oro, Ferro
Resine Olibano, Coppale
Piante Aglio, Cipolla, Ibiscus, Senape, Cinnamomo, Mostarda, Ortica, Pepe rosso, Peperoncino, Papaveri
Albero Mandorlo, Sandalo
Animali Leone, Cavallo, Drago, Serpente
Luoghi Deserto, Campagna assolata, Vulcani, Eruzioni, Falò
Oggetto rituale Bacchetta
Seme delle carte Bastoni
Parte del corpo Testa, Sangue
Senso Vista
Sfera d’azione Energia, Vitalità, Metabolismo ,Purificazione, Spirito, Volontà, Guarire, Distruggere
Potere Volere
Caratteristiche Leggero, Attivo
Qualità

 

Caldo, Secco. Con il caldo si accende, con il secco divampa.

Elemento contrario: Acqua

Proprietà

 

Rarefazione Moto Chiarezza. Elemento contrario: Terra

Due volte più rarefatto dell’aria, tre volte più mobile, quattro volte più attivo.

Polarità Positiva, Maschile

*** Notoriamente il Fuoco viene associato al Punto Cardinale Sud, all’Estate e al Mezzogiorno, ma ritengo queste attribuzioni frutto di convenzioni fuorvianti. Per comprendere le attribuzioni citate, si veda l’articolo I Segni Zodiacali.

 

Attributi del Fuoco

  • E’ latente in ogni sostanza.
  • E’ la parte immensa e illimitatamente attiva delle cose naturali, appare in tutte le cose e per tutte le cose, e non è in nessuna cosa allo stesso tempo: si trova nelle pietre; fuoriesce dall’acciaio percosso; è nella terra e causa il fuoco dopo averla scavata; è nell’acqua scaldando sorgenti e pozzi; è nei mari e, stimolato dai venti, ne causa l’innalzamento della temperatura; è nell’aria e spesso la rende ardente; è in tutti gli animali, i vegetali, in tutti gli esseri viventi che trovano sostentamento nel calore, e tutto ciò che vive lo fa mediante il calore del fuoco.
  • Comprende gli altri elementi restando incomprensibile, senza aver bisogno di alcuno di essi.
  • Va e viene sempre luminoso nelle cose e attraverso esse, restando però allo stesso tempo occulto e sconosciuto.
  • Rinnova le forze, conserva la natura.
  • Rischiara, illumina tutto.
  • Capace di comunicarsi a tutto ciò che gli si avvicina.
  • Agisce in modo diverso sugli soggetti a cui si comunica, e si distribuisce in modo diverso.
  • Atto a muovere non appena è mosso,  penetra ovunque, tende a salire.
  • Si dilata in alto dove rischiara e si restringe in basso dove resta tenebroso, mentre la parte mediana detiene tutte le sue proprietà.
  • Non si può definire se è maggiormente distruttivo o produttivo.
  • Quando esiste per se stesso, non essendovi alcuna materia che lo raggiunge e per la quale esso manifesti la propria azione, è occulto, invisibile e immenso, e si rende adatto ad ogni genere di azione.
  • Le proprietà del fuoco celeste sono il calore che feconda tutte le cose e la luce che a tutto da vita; mette in fuga gli spiriti delle tenebre e impregna il fuoco terreno.
  • Se fatto ardere sul legno ha il medesimo effetto su tutto ciò che abbia analogia con quella luce superiore. 
  • Esso è il veicholum, il Padre di tutte le luci, da cui proviene ogni cosa buona che ci viene donata: ci illumina con la sorgente del suo fuoco, trasmettendola prima al sole e poi a tutti gli altri astri grazie a cui viene trasferita nel nostro fuoco.
  • Negli inferi il fuoco è ristretto, oscuro e straziante. Le proprietà del fuoco infernale sono l’ardore, cioè un calore scottante che consuma ogni cosa, e l’oscurità che tutto rende sterile.
  • Come gli spiriti delle tenebre sono più forti nell’oscurità, allo stesso modo quelli della luce sono rafforzati dalla luce celeste ma anche dalla luce del nostro fuoco comune.
  • Poiché il Fuoco reagisce in modo simile all’elettricità e possiede una carica positiva, il nucleo della sua forza vitale è chiamato Fluido Elettrico.

 

 

Corrispondenze del Fuoco

Caratteristiche Attive Caratteristiche Passive
Azione Avidità
Coraggio Sottomissione
Curiosità Intolleranza
Determinazione Rabbia
Entusiasmo Odio
Interesse Gelosia
Movimento Irritabilità
Produttività Distruzione

Il Fuoco è un Elemento creativo, attivo e vivace. Per correggere la sua carenza si può sedere accanto al fuoco, oppure distendersi al sole, o ancora accendere delle candele. Anche fare pulizia eliminando cose superflue e ormai vecchie è un’attività in analogia con questo elemento, così come il rinnovare e cambiare qualcosa in noi o in ciò che ci circonda. Prendere un’iniziativa, risolvere un problema rimasto insoluto da tempo, portare a termine un progetto quasi dimenticato oppure iniziarne uno nuovo, sono tutte attività correlate all’elemento Fuoco.

 

 

Meditazione del Fuoco

 

Prima fase

  1. Volgiti verso Sud. Radicati e centrati.
  2. Senti la scintilla elettrica di ogni tuo nervo, mentre pulsa da sinapsi a sinapsi.
  3. Percepisci il tuo metabolismo che, bruciando il cibo, ti da energia.
  4. Concentrati sulla combustione che avviene in ogni tua cellula.
  5. Ora senti il tuo fuoco interiore, il tuo calore, la tua forza vitale.
  6. Lascia che il tuo fuoco interiore diventi tutt’uno con la fiamma della candela, del falò, del fulmine, delle stelle e della luce del sole, per poi unirsi con lo spirito luminoso della Dea.
  7. Identificati con le Potenze del Fuoco consacrandosi finché il Sacrificio combusto è del tutto consumato.
  8. “Salute a Te Tana, Dea del Fuoco!”

Seconda fase

  1. Trova dentro te stesso il fuoco che fa ardere il tuo cuore.
  2. Senti dentro di te il tuo potere di creare e di cambiare.
  3. Entra in contatto con la tua volontà, con il tuo potere di fare ciò che deve essere fatto, di prefiggerti un obbiettivo o uno scopo e di impegnarti per raggiungerlo.

Terza fase

  1. Medita sul simbolo del triangolo.
  2. Medita sul simbolo di Marte e del numero tre.
  3. Medita sulla triplicità del Fuoco in tutti i suoi aspetti, i suoi attributi e le sue corrispondenze.

 

 

Tattva del Fuoco

Tattva del Fuoco

 

Triangolo equilatero rosso del lato di 6 cm.

Terra del Fuoco: triangolo equilatero rosso del lato di 6 cm con all’interno un quadrato giallo sabbia del lato di 1 cm.

Aria del Fuoco: triangolo equilatero rosso del lato di 6 cm con all’interno un disco celeste del diametro di 1 cm.

Acqua del Fuoco: triangolo equilatero rosso del lato di 6 cm con all’interno una mezzaluna grigia del diametro di 1 cm.

Fuoco del Fuoco: triangolo equilatero rosso del lato di 6 cm con all’interno un triangolo equilatero rosso del lato di 1 cm.

Etere dell’Aria: triangolo equilatero rosso del lato di 6 cm con all’interno un ovale nero di 1 cm.

 

 

Meditazione della Bacchetta

bacchetta fuocoRadicarsi e centrarsi.

Tenere la bacchetta nella mano di potere.

Respirare profondamente e percepire il potere del fuoco e dell’energia.

Prendere coscienza di se stessi come canale di energia: si può trasformare lo spirito in materia, le idee in realtà, i concetti in forme concrete.

Percepire il proprio potere di creare, di fare, di cambiare.

Entrare in contatto con la propria volontà, cioè il potere di fare ciò che deve essere fatto, di prefiggersi un obiettivo e di impegnarsi per raggiungerlo.

Lasciare che la volontà scorra nella bacchetta.

 

 

Consacrazione del Fuoco

 (Eliphas Levi)

Per compiere la consacrazione del Fuoco si getti su di esso sale, incenso e zolfo, pronunciando rispettivamente i nomi Anael, Michael, Samael.

 

Si consacra la cenere del fuoco dicendo:

Revertatur cinis ad fontem aquarum viventium, et fiat terra fructificans,

et germinet arborem vitae per tria nomina, quae sunt Netsah, Hod et Jesod, in principio et in fine,

per Alfa et Omega qui sunt in spiritus Azoth.

Amen.

 

Quindi si reciti l’Orazione delle Salamandre.

 

 

Orazione delle Salamandre

(Eliphas Levi)

Immortale, Etereo, Ineffabile ed Increato

Padre di tutte le cose,

che sei incessantemente trasportato sul carro trionfante

dei mondi in perpetuo giro;

Signore delle eteree immensità ove s’innalza il trono della tua potenza

Dall’alto del quale il tremendo tuo sguardo discopre

con i tuoi occhi terribili tutte le cose,

e tutto intendono le tue sacre orecchie.

Esaudisci le tue figlie che dall’inizio del tempo tu ami

giacché risplende al di sopra del mondo e del cielo stellato

 la tua aurea, immensa, eterna maestà!

Fuoco scintillante che sopra a loro t’innalzi!

Là ti accendi e mantieni te stesso nel tuo stesso splendore!

Dalla tua essenza fluiscono torrenti inesauribili di luce che nutrono il Tuo Spirito!

Questo infinito Spirito tutte le cose nutre

E appresta il tesoro inesauribile di sostanza sempre pronta

Per la generazione che lavora e che si appropria delle forme di cui Tu,

fin dal principio, l’hai impregnata.

Da questo Spirito traggono origine i Santissimi Re

che circondano il Tuo trono e formano la Tua corte

Oh, Padre Universale e Unico! Padre dei felici mortali ed immortali!

Tu che hai creato particolari potenze

Meravigliosamente simili al tuo eterno pensiero

ed alla tua adorabile essenza,

le hai poste al di sopra degli Angeli

che annunciano al mondo la Tua volontà;

infine Tu ci hai creato nel terzo rango del nostro regno elementare,

ove nostro compito infinito è lodare la tua bontà e adorarti,

ove bruciamo in eterno nell’aspirazione e nel nostro desiderio di te!

Oh Padre!

Oh Madre, delle Madri la più tenera!

Oh, Archetipo della maternità e dell’amore puro!

Oh figlio, fiore di tutti i figli!

Forma di tutte le forme,

anima, spirito, armonia e numero di tutte le cose!

 

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