I Kosha: cinque strati di anima

Secondo i pensatori e i Rishi dell’India, l’essere umano è formato da cinque strati detti kosha, dal più sottile e causante al più denso e manifestante, che è il nostro corpo fisico. Questo è un concetto molto importante, in quanto sono gli strati sottili a causare gli strati più densi. Questi strati non sono affatto separati, ma si compenetrano l’un l’altro; è solo per spiegare al meglio questa struttura che si ricorre  a un sistema di stratificazione.

Il nostro corpo fisico è l’espressione materiale del corpo energetico formato dal prana che circola nelle nadi. Dunque è il nostro corpo energetico che si costruisce un corpo fisico, e ne determina le caratteristiche. Va da sé che qualsiasi disfunzione del fisico, deve avere necessariamente una causa nel corpo energetico.

Ad esempio, in occidente siamo abituati a pensare che il nostro cervello sia la sede dei pensieri, e dunque del nostro psichismo. Nell’induismo invece è il cervello ad essere lo strumento dello psichismo, che a sua volta si trova nella sfera del mentale. Abbiamo dunque un livello mentale, in cui si sviluppa il nostro psichismo, che a sua volta da origine al nostro cervello per manifestarsi materialmente. E’ dunque l’energia che determina la materia. Questo concetto calza perfettamente con le scoperte scientifiche che hanno stabilito che la materia è energia condensata.

Vediamo quali sono questi 5 strati che ci compongono.

 

ANANDAMAYA KOSHA

E’ il nostro strato causale, il nostro kosha più profondo, fonte di tutte gli altri, ed è caratterizzato dalla felicità (ananda) assoluta dello jivatman.

Jivatman è un termine sanscrito composto da “jiva” che significa uomo, e “atman”, che corrisponde abbastanza bene al concetto di anima.

Jivatman è quindi la nostra anima umana, è il Sé, lo Spettatore profondo, l’Architetto nascosto di tutte le manifestazioni. La sua natura è coscienza pura, un concetto che sfugge al nostro pensiero occidentale.

Anandamaya è il nostro strato causante, ed è al di fuori dal tempo e dallo spazio; jivantman, la coscienza pura che impregna anandamaya, è il nostro Sé, che è dunque atemporale, e pertanto immortale.

Ma non solo: è anche al di là anche del sistema dualistico che ci caratterizza, delle coppie di opposti, delle contingenze e dei paradossi.


VIJNANAMAYA KOSHA E MANOMAYA KOSHA

Nel processo dinamico di materializzazione, jivatman si crea un centro individuale e subisce una prima densificazione: Vijnanamaya, che si struttura intorno al concetto di Ahamjara, che significa il senso dell’Io.

Si tratta dell’Io identificato nelle scienze psicanalitiche, è il principio dell’individuazione e, in maniera approssimativa, può essere tradotto con l’intelletto; ciò può essere tradotto con il concetto “penso dunque sono”. Il processo discriminante messo in atto dall’intelletto, dunque la ragione, nell’induismo è chiamato buddhi.

Manomaya kosha è complementare al precedente, ed entrambi si interpenetrano. Anche Manomaya è strutturato intorno all’Io, ma a differenza di Vijnanamaya (che è dato dall’intelletto e dal suo processo discriminante) include i nostri istinti, il subconscio con i suoi conflitti e complessi, ed i nostri sensi psichici di percezione del mondo esterno.

Questa è la parte del nostro psichismo che si evolve insieme al corpo fisico, e che attraverso il corpo fa esperienza, perciò appartiene ad esso anche la memoria. Infine anche la facoltà di creare immagini mentali fa parte di questo kosha, quindi l’immaginazione e il sogno, benché queste due facoltà esulino da quello che solitamente viene riconosciuta come ragione, eppure sono oggettivamente facoltà dell’intelletto.

Vijnanamaya e Manomaya sono il nostro strato psichico, e costituiscono ciò che alcuni occultisti hanno definito il corpo astrale.

Mentre il kosha causante Anandamaya è atemporale e senza dimensioni, lo strato psichico costituito da Vijnanamaya e Manomaya rientra nella dimensione temporale. Questo permette allo stato psichico di evolversi mediante le esperienze, e quindi di modificarsi, a differenza di jivatman che è immutabile, sempre uguale a sé stesso.

 

PRANAMAYA KOSHA E ANNAMAYA KOSHA

Pranamaya kosha è il nostro corpo energetico, è l’energia che fa funzionare i nostri organi, che fa muovere il nostro corpo.

Annamaya kosha è lo strato più denso, costituito dal nostro corpo molecolare. Annamaya è anche lo strato in cui si incontrano tutti gli altri kosha, è la scena sacra su cui si svolge il dramma della nostra esistenza individuale.

Annamaya è impregnato del nostro psichismo, di cui ricordiamo è la manifestazione. Senza esso non vi sarebbe alcuna manifestazione umana sul piano materiale. Annamaya condiziona l’aspetto e la perfezione della nostra manifestazione.

Pranamaya e Annamaya sono due stati quadridimensionali, esistono cioè nel tempo e nello spazio, si dissolvono interamente nella morte. Lo psichismo è il loro motore, mentre i punti dove le energie psichiche agiscono sugli strati inferiori sono detti Chakra.

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