Lo Zodiaco e i Segni Zodiacali

Origini della parola “Zodiaco”

Come si formano i Segni Zodiacali

I 12 Segni Zodiacali

I Segni Zodiacali derivano da una piccola porzione di cielo che prende in considerazione solo la fascia celeste che si estende 9° a nord e 9° a sud dell’eclittica. Questa cintura di 18° di spessore e 360° di circonferenza, è suddivisa in 12 porzioni, che corrispondono ai Segni Zodiacali, ognuna delle quali prende il nome da una costellazione, ma non corrisponde alla costellazione stessa.

Infatti, i 12 Segni dello Zodiaco non rappresentano una mappa celeste: i nostri antenati ci hanno tramandato, in forma simbolica, ben altro tipo di conoscenze.

Origini della parola “Zodiaco”

La parola Zodiaco deriva dal greco “zoe” che significa vita, e “diakos” che significa ruota; dunque Zodiaco significa Ruota della Vita.

Gli antichi greci distinguevano la vita infinita dalla vita limitata di un essere vivente con l’uso di due diversi vocaboli: Zoe e Bios.

Nella parola Zoe risuona la vita di tutti gli esseri viventi. Questi sono definiti in greco “zoon”, al plurale “zoa”. Il significato di Zoe è quello di vita, senza ulteriori caratterizzazioni.

Quando, invece, si dice Bios, risuona qualcosa di diverso, avente i tratti specifici di una vita definita, che distinguono un’esistenza da un’altra, insomma una vita caratterizzata.

Agli animali viene attribuito un Bios quando si vuole distinguere il loro modo di esistere da quello delle piante, per le quali si parla unicamente di Physis.

Se si vuole caratterizzare la vita di una specifica pianta, si parla allora di Phytou Bios, vita di una pianta.

Gli antichi greci distinguevano la zoe dalla physis, l’energia vitale animata (animale), che implica il principio del movimento, dall’energia vitale vegetale o, per così dire, inerte.

Zoe è dunque la vita in movimento ma non caratterizzata.

Il termine “zodiakos” indica, dunque, il movimento della vita, il cerchio, il circolo o il ciclo della Vita, ed esprime il ritmo della trasmutazione dell’energia che si manifesta nei differenti stati dell’Essere.

Questo circolare della Vita, è facile presso gli dei, che gli antichi greci definivano “rheia zoontes”, cioè coloro che vivono facilmente; solo quando una divinità vuole affermare il suo proprio modo di vivere contro Zeus, ci si esprime con il verbo “beomai”, che è più strettamente connesso con Bios.

Un’altra distinzione netta tra Bios e Zoe, è che Bios non si pone in antitesi rispetto a Thanatos, la morte. Anzi, del Bios, della vita caratterizzata, fa parte anche una morte caratteristica. Una tale vita viene addirittura caratterizzata dal suo modo di cessare.

La vita intesa come Zoe, invece, si contrappone a Thanatos, escludendolo. Thanatos è il contrario di Zoe.

Zoe è la vita considerata senza nessuna caratterizzazione e senza limiti; è il livello base della vita, dal quale il Bios ha inizio.

La lingua greca dunque, era in grado di distinguere chiaramente una vita non caratterizzata, che sta alla base di ogni Bios, che si trova in tutt’altro rapporto con la morte rispetto ad una vita delle cui caratteristiche la morte stessa fa parte.

Zoe è indescrivibile. Non è il prodotto di astrazioni a cui potremmo giungere neppure qualora decidessimo di prescindere, mediante un esperimento mentale, da ogni possibile caratterizzazione.

Tuttavia, possiamo sperimentare la Zoe quando avvertiamo che la vita è minacciata, quando proviamo angoscia, terrore e paura. Solo allora sperimentiamo l’inconciliabile opposizione della vita e della morte.

La limitatezza della vita individuale, della Bios, può invece essere sperimentata nella quotidianità, e parimenti può essere sperimentata la sua pochezza rispetto alla Zoe.

Ed è proprio questo senso di pochezza della nostra esistenza rispetto all’eternità che ci fa provare desiderio di non essere più.

Allora, abbiamo la possibilità di equiparare Psiche con Zoe, l’anima con la Vita, e parlare della Psiche della Zoe può valere come una prova dell’immortalità dell’anima.

Una definizione greca di Zoe è “Tempo dell’Essere” che non è un tempo limitato, in cui l’essere, per così dire, entra e nel quale rimane finché muore.

Questo Tempo dell’Essere è da intendersi come un Essere Perpetuo, che è racchiuso nel Bios fintanto che dura. E’ la Zoe del Bios. Oppure è l’infinito da cui il Bios è estratto come un frammento: il Bios della Zoe.

La Zoe non ammette l’esperienza della sua propria distruzione: essa viene sperimentata senza una fine, come vita infinita, senza caratterizzazione individuale, ma comunque animata, sia nel senso di non inerte, e quindi di movimento, sia nel senso di energia vitale.

Lo Zodiaco, rappresenta questa energia mobile, animata, viva, cosciente seppur non caratterizzata, e immortale.

Lo Zodiaco è, fisicamente parlando, un cerchio in cui si susseguono 12 simboli, i Segni Zodiacali, che rappresentano gli stadi della Zoe, le forme generiche in cui essa si manifesta ciclicamente.

I simboli zodiacali non hanno a che fare con la vita di un individuo, bensì con la vita di tutti gli individui e di tutti gli esseri viventi.

Tuttavia, del simbolismo dei Segni non sappiamo nulla.

È molto probabile che i simboli pittorici dello Zodiaco, le loro forme, il loro numero, le loro disposizioni e i loro rapporti, esprimano leggi dell’energia che formula e forma l’universo.

Sembra che gli antichi che ci hanno tramandato lo Zodiaco abbiano intuito l’esistenza di forme di Energia Sottile dotate di intelligenza, di cui il cielo e le stelle sono le manifestazioni velate, più dense.

E senza dubbio per questo che il culto degli Astri fu sempre associato, nelle religioni antiche, al culto degli Dei.

Non erano dunque gli Astri in sé ad essere oggetto di adorazione, ma le energie delle quali erano supporto simbolico concreto.

Del resto, gli dei non erano certo considerati inamovibili come le statue che li hanno rappresentati in tempi non così lontani, anzi: avevano una loro sfera di azione e vivevano esperienze che li caratterizzavano nel proprio ambito, insomma gli dei si muovevano ognuno nella propria parte di cielo, rappresentato nel cerchio dello Zodiaco.

Così, dalle origini della mitologia fino ai giorni nostri, gli Astri, gli dei e l’energia con le sue molteplici manifestazioni, sono considerati in stretto rapporto tra loro, come espressione di un medesimo principio.

Tutto ciò è riassunto simbolicamente nello Zodiaco.

Come si Formano i Segni Zodiacali

La più antica rappresentazione dell’Universo, lo descriveva come una sfera cava, divisa in due emisferi, uno superiore e uno inferiore, mentre la Terra era posta sulla linea dell’orizzonte, proprio a metà tra questi due emisferi.

Questo è stato il prototipo del cerchio zodiacale che, seppur evolvendosi, è giunto fino ai giorni nostri mantenendo i suoi simboli inalterati.

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I Due Emicicli

La linea dell’orizzonte che va dal Segno dell’Ariete al Segno della Vergine, è dove un tempo fu posta la Terra.

Questa linea è l’asse che indica la materia, e divide lo Zodiaco in due emicicli: uno evolutivo, da Ariete a Vergine, ed uno involutivo, che ritorna al punto di partenza, da Bilancia ad Ariete.

Questi due periodi sono rappresentati nella ruota zodiacale rispettivamente dall’emiciclo inferiore e da quello superiore.

Quello inferiore corrisponde all’involuzione dell’energia-coscienza nella materia, movimento dall’alto in basso, quello superiore corrisponde all’evoluzione dell’energia-coscienza fuori dalla materia, movimento dal basso all’alto.

L’emiciclo involutivo si traduce nel progressivo velamento dell’energia nella materia: da 0° Ariete, passando per Toro, Gemelli, Cancro, l’energia giunge al punto più lontano dal suo stato primitivo, al punto più basso della sua curva evolutiva, rappresentato dal Segno della Vergine.

L’involuzione si traduce in una condensazione dell’energia, un rallentamento del moto, ed un oscuramento progressivo della coscienza.

Quando l’energia-coscienza raggiunge il punto ultimo della sua evoluzione, assume, per la percezione umana, l’aspetto della materia nella sua forma più densa.

Questo è il culmine dell’emiciclo inferiore della ruota zodiacale, il Nadir dell’energia-coscienza, che da qui in poi entra nella seconda fase della sua manifestazione ciclica, la fase evolutiva, durante la quale risale attraverso la metà superiore del cerchio, fino al suo punto di partenza.

L’emiciclo evolutivo implica il disvelamento progressivo dell’energia e il suo ritorno allo stato primordiale, o punto di partenza: da 0° Bilancia, passando da Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario, fino a 30° Pesci.

Il Segno dei Pesci è lo Zenit dell’energia-coscienza, il ritorno all’origine, per questo si dice che il Segno dei Pesci è la sintesi dello Zodiaco.

Pesci e Vergine sono i Segni complementari che formano l’asse orizzontale dello Zodiaco.

Le Tre Manifestazioni 

Ogni emiciclo si sviluppa fra 3 punti estremi: il suo punto di partenza il suo punto di arrivo e il punto mediano tra i due, che segna anche un cambiamento di direzione. Ogni emiciclo è così diviso in due parti, di cui la prima contiene, in potenza, la seconda.

Vediamo, allora, che c’è un altro asse che divide lo Zodiaco: quello Ascendente-Discendente, che passa dai Segni Gemelli e Sagittario, anch’essi complementari, che corrispondono ai punti critici degli emicicli.

Abbiamo quindi il cerchio zodiacale che rappresenta l’unità 1, diviso in 2 emicicli, ognuno dei quali è formato da 3 punti, che dividono lo zodiaco in 4 settori.

Il numero 3 rappresenta i punti cardine di ogni emiciclo, ed indicano le modalità dell’energia.

Il numero 4 rappresenta la materia formata dai 4 elementi: Terra, Aria, Acqua, Fuoco.

Insieme, le 3 modalità dell’energia e i 4 Elementi, formano i 12 Segni Zodiacali.

Il concetto della triplicità, anche se ben conosciuto in occidente, viene espresso molto bene nell’induismo, che assegna ad ognuna un nome e delle caratteristiche – vedi artico sui Tattva.

Abbiamo visto che l’energia in questi emicicli va da un punto di partenza ad un punto di arrivo, passando per un punto critico.

Punto di partenza, punto di arrivo e punto critico sono le tre modalità energetiche, che, nell’induismo, sono chiamati Guna.

I Guna sono:

Sattwa è il punto di partenza; è assimilabile alla luce, alla gioia, alla nascita. Per questo possiamo definire questa modalità come energia creatrice. Nell’induismo è rappresentata nell’umanità dalla casta dei sacerdoti.

Tamas è il punto di arrivo; è assimilato alle tenebre, all’ignoranza, alla materia inerte. È il principio di condensazione, di stabilizzazione, di inerzia, di realizzazione materiale, ma anche quello della realizzazione nel senso di portare a compimento ciò che deve manifestarsi nel piano materiale. Per questo possiamo chiamarla energia realizzatrice. Nell’induismo è rappresentato nell’umanità dall’agricoltore.

Sattwa e Tamas sono i due poli opposti. Tra loro vi è Rajas, la terza modalità dell’energia.

Rajas corrisponde all’oscillazione tra i due punti di partenza e di arrivo; rappresenta il movimento, il desiderio, la passione, l’attività combattiva, ed è rappresentato nell’umanità dalla casta dei guerrieri. Rajas è continuamente attivo nell’intera natura ed in ciascuna delle sue parti per modificarne l’equilibrio, aumentandovi sia la proporzione di Sattwa a detrimento di Tamas, o viceversa incrementando Tamas a detrimento di Sattwa. Per questo motivo possiamo chiamarla energia trasformatrice.

Queste tre modalità corrispondono nello Zodiaco ai segni Cardinali, Fissi e Variabili.

I segni cardinali sono dati dall’energia creativa Sattwa che agisce nei quattro elementi: aria-bilancia, fuoco-ariete, acqua-cancro, terra-capricorno.

I segni fissi sono dati dall’energia realizzatrice Tamas che agisce su ognuno dei quattro elementi: aria-acquario, fuoco-leone, acqua-scorpione, terra-toro.

I segni variabili sono dati dall’energia trasformatrice Rajas che agisce nei quattro elementi: aria-gemelli, fuoco-sagittario, acqua-pesci, terra-vergine.

I Quattro Elementi

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I Segni Zodiacali collegati in base agli Elementi a cui appartengono

Gli Elementi sono assimilabili agli stati della materia: solido-terra, liquido-acqua, gassoso-aria, plasma-fuoco.

Anche di essi troviamo traccia in tutte le culture, e sono stati rappresentati fin dai tempi arcaici in motivi ornamentali raffiguranti una ruota che contiene una croce. Questa ruota fu più tardi rimpiazzata dalla Svastica o Croce gammata a quattro braccia.

Oltre ai 4 Elementi, esiste anche un quinto elemento, l’Etere, che nello Zodiaco è collocato al centro della ruota: è il principio che emana gli altri quattro, e che li raggruppa tutti.

Questo Elemento, a differenza dei quattro, è rigido, immutabile, eterno, e corrisponde al vuoto.

E’ il vuoto nel quale si realizza il movimento. Ciò che non cambia è il substrato di tutto ciò che cambia. E’ il principio ultimo che è al di là di tutte le categorie; è ciò che è stabile, immobile, mentre tutto gli ruota intorno e muta.

Ai 4 elementi, corrispondono ad ognuno un settore dello Zodiaco.

Attraverso il movimento dell’energia che si esercita nelle sue 3 modalità sui 4 stati elementari della materia, nascono le qualità delle 12 energie rappresentate dai Segni dello Zodiaco.

Abbiamo così 7 principi della vita manifesta, i 3 Guna e 4 elementi, che danno origine, con le loro interazioni, alle 12 energie primordiali simboleggiate nei 12 Segni Zodiacali. Aggiungendo il Centro, ne abbiamo 13.

I 12 emanano dal Centro, sempre immutabile, sempre uguale a sé stesso, al di fuori del movimento e del numero.

L’Astrologia sacra, esoterica, che rivela il senso integrale dell’Astrologia, lavora con e per mezzo dell’Elemento Centrale della Ruota.

Come ci insegna il Libro Tibetano dei Morti:

O Nobile discepolo, questi mondi non hanno esistenza fuori di te. Essi sono nati dalle 4 divisioni del tuo cuore le quali, con il loro centro, costituiscono le 5 direzioni. Questi mondi emanano da lì, dall’interno, e ti inondano della loro luce. Le stesse divinità non hanno altra origine. Esse esistono dall’eternità nelle facoltà della tua intelligenza. Sappi che esse sono della stessa natura di questa intelligenza.

Il mistero creatore dei 3 Guna e dei 4 Elementi è simboleggiato nella religione cristiana dal gesto magico-rituale del Segno della Croce: tracciando nell’aria il simbolo del quaternario con tre dita.

Questo gesto operativo di consacrazione, si ritrova nelle cerimonie rituali più antiche di cui la storia ha conoscenza.

Compiendolo, l’essere umano afferma insieme la sua origine e il suo potere, il suo stato di creatura e di creatore.

Non vi è alcun dubbio che la padronanza dei 7 principi simboleggiati dai Guna e dagli Elementi, per opera dei quali furono creati l’Universo e l’Uomo, conferisca potere su tutte le forze cosmiche rappresentate dai Segni dello Zodiaco, nati essi stessi dall’interazione del ternario e del quaternario.

I 12 Segni Zodiacali

Per comprendere i 12 Segni Zodiacali dobbiamo considerare, per ognuno di essi, l’Elemento a cui appartiene, la Modalità dell’Energia con cui interagisce, e il suo orientamento, cioè la sua posizione negli emicicli e nei quadranti dello Zodiaco.

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Partendo dal primo quadrante involutivo (in basso a sinistra), l’energia inizia la sua discesa nella materia. Qui troviamo i segni Ariete-Fuoco, Toro-Terra, Gemelli-Aria. Manca l’Elemento Acqua. Siamo dunque nel quadrante dell’Acqua, nella stagione della Primavera nel Tempo, a Sud-Est nello Spazio.

Elemento Acqua. L’Acqua è l’elemento che rende fertile la Terra, dunque la prepara alla realizzazione dei suoi frutti. Per ulteriori approfondimenti su questo Elemento, si legga l’articolo La Magia dell’Acqua.

Tempo della Primavera, Sud-Est nello Spazio. La Primavera è la stagione della rinascita, del risveglio, del rinnovamento della Natura. Le giornate si allungano, mentre le notti diventano sempre più brevi. La pioggia cade spesso, alternandosi con il mite calore del Sole che via via si farà più forte. La direzione da Est a Sud indica che tutto è slancio di vita, tutto è proiettato verso il futuro.

I segni Zodiacali che incontriamo sono rispettivamente:

Ariete: il Fuoco dell’Acqua, ovvero Sattwa l’energia creatrice agisce nell’Elemento Acqua e da il Fuoco. Segno Cardinale.

L’Ariete è l’energia che inizia la sua discesa nella materia. E’ audacia, entusiasmo, voglia di cominciare, di manifestarsi. L’impulso vitale è incontenibile.

Toro: la Terra dell’Acqua, ovvero Tamas l’energia realizzatrice, agisce nell’Elemento Acqua e da la Terra. Segno Fisso.

Il Toro è la realizzazione (Tamas) dell’energia che è discesa nella materia è che dunque comincia a rallentare. Il Toro è fecondazione, stabilità, una forza tranquilla ma che, se provocata può diventare distruttiva.

Gemelli: l’Aria dell’Acqua, ovvero Rajas, l’energia trasformatrice, agisce nell’elemento Acqua e da l’Aria. Segno Variabile.

L’energia è a metà del suo percorso di discesa, sta rallentando, e fornisce una materia mobile e vitale, volubile, proprio come l’Aria che caratterizza il Gemelli.

Nel secondo Quadrante Involutivo l’energia è sempre più condensata nella materia, che a sua volta è pienamente vitalizzata. Questo è il quadrante dell’individuazione. Qui incontriamo i Segni Cancro-Acqua, Leone-Fuoco, Vergine-Terra. Manca l’elemento Aria. Siamo dunque nel quadrante dell’Aria, nel Tempo dell’Estate, a Sud-Ovest nello Spazio. (L’Elemento Aria è convenzionalmente associato alla Primavera e all’Est o Nord-Est).

L’Elemento Aria è il vettore dei raggi solari che penetrano la Terra e la fanno fruttificare; è dunque un elemento maschile, fecondante. Per ulteriori approfondimenti su questo elemento, si legga l’articolo La Magia dell’Aria.

Il Tempo dell’Estate, Sud Ovest nello Spazio. Al Solstizio d’Estate, che segna l’arrivo della stagione, il Sole è al suo Zenit, la sua forza al culmine. Da questo momento in avanti però si farà sempre più debole, andando in direzione da Sud (l’apice) ad Ovest (verso il tramonto, la fine, la morte.

I Segni che abbiamo incontrato sono:

Cancro: l’Acqua dell’Aria. Sattwa, l’energia creatrice, agisce sull’elemento Aria e da l’Acqua. Segno Cardinale. I raggi solari si propagano attraverso l’aria e penetrano la terra, facendo evaporare l’acqua. Sono atti invadenti, che devono essere fatti con dolcezza, empatia, sensibilità.

Leone: il Fuoco dell’Aria. Tamas, l’energia realizzatrice, agisce sull’elemento Aria e da il Fuoco. Segno Fisso. Il Sole esprime tutta la sua potenza: l’aria si scalda, la terra si secca, i frutti cominciano a maturare.

Vergine: la Terra dell’Aria. Rajas, l’energia trasformatrice, agisce sull’elemento Aria e da la Terra. Segno Variabile. La potenza del Sole inizia a diminuire, le giornate si accorciano e le notti sono sempre più lunghe. L’energia è giunta al suo punto critico, al massimo grado di condensazione, e forma la materia inerte, la terra vergine.

Il terzo quadrante è evolutivo; qui l’energia riprende vigore e inizia il percorso di risalita per tornare all’origine. Qui incontriamo i Segni: Bilancia-Aria, Scorpione-Acqua, Sagittario-Fuoco. Manca l’Elemento Terra. Siamo dunque nel quadrante della Terra, nel Tempo dell’Autunno, a Nord-Ovest nello Spazio. (L’Elemento Terra è convenzionalmente associato al Nord o Nord-Ovest e all’Inverno).

L’Elemento Terra simboleggia la materia primordiale, ed ha in sé le caratteristiche del grembo materno. Nella Natura, da lei tutto nasce, e a lei tutto ritorna. E’ dunque simbolo, al contempo, di vita e di morte. Per ulteriori approfondimenti su questo elemento si legga l’articolo La Magia della Terra.

Il Tempo dell’Autunno. Nord-Ovest nello Spazio. Le notti si fanno via via più lunghe e le giornate sono sempre più brevi. L’oscurità inizia a prendere il sopravvento sulla luce. La Terra si allontana dal Sole. La Natura da i suoi ultimi frutti, quindi sacrifica se stessa e i suoi figli per il bene della vita, e si appresta a morire. Il suo grembo è al contempo datore di vita e tomba. La direzione da Ovest a Nord indica appunto il tramonto e l’entrata nell’oscurità, la morte.

I Segni che abbiamo incontrato sono:

Bilancia: l’Aria della Terra. Sattwa, l’energia creatrice, agisce nell’elemento Terra e da l’Aria. Segno Cardinale.

Il calore dell’estate e l’umidità si bilanciano, l’aria torna ad essere fresca, la terra inizia il suo periodo di riposo. E’ tempo di raccolto e spartizione. La necessità di selezionare, la discriminazione, l’equilibrio e la giusta ripartizione, sono le parole chiave di questo segno.

Scorpione: l’Acqua della Terra. Tamas, l’energia realizzatrice, agisce nell’elemento Terra e da l’Acqua. Segno Fisso.

Il freddo avanza. Il calore del Sole è ormai lontano. Bisogna sopravvivere contando solo sulle proprie forze, senza l’assistenza di Madre natura. Lo scorpione è un segno individualista, introverso, che tende al sacrificio per garantirsi un futuro, che si sforza costantemente di dare il meglio di sé in vista di un rinnovamento e di una rinascita.

Sagittario: il Fuoco della Terra. Rajas, l’energia trasformatrice, agisce nell’elemento Terra e da il Fuoco. Segno Variabile.

Il freddo incombe. La terra è gelida, ma al suo interno conserva il calore dell’estate. Il Sagittario è un fuoco sotterraneo, nascosto, interiore. E’ un calore mite, rassicurante, rasserenante, generoso, che fa sopravvivere anche nei momenti difficili.

Nel quarto quadrante evolutivo, l’energia affronta il suo ultimo stadio, torna all’origine, dove riacquisterà nuova forza e vigore per prepararsi ad un nuovo ciclo. Qui incontriamo i Segni: Capricorno-Terra, Acquario-Aria, Pesci-Acqua. Manca l’Elemento Fuoco. Siamo dunque nel quadrante del Fuoco, nel Tempo dell’Inverno, a Nord-Est nello Spazio.

L’Elemento Fuoco è l’agente di relazione naturale tra l’umano e il divino e, nonostante l’apparente paradosso di essere associato all’Inverno, ben si addice a questo periodo, dove anche l’essere umano compie una profonda introiezione, e scopre il divino che è in lui.  Per ulteriori approfondimenti su questo Elemento, si legga l’articolo La Magia del Fuoco.

Il Tempo dell’Inverno. Nord-Est nello Spazio. Durante il Solstizio d’Inverno, cade la notte più lunga. La pioggia si trasforma in neve, l’acqua diventa ghiaccio. Nella terra sopravvivono solo le radici più profonde, a contatto con il calore sotterraneo, con l’energia vitale più profonda, insomma con l’origine. La direzione da Nord ad Est è il preludio di una rinascita, ma che ancora non può avvenire.

I Segni che abbiamo incontrato sono:

Capricorno: la Terra del Fuoco. Sattwa, l’energia creatrice, agisce nell’elemento Fuoco e da la Terra.  Segno Cardinale.

Il freddo è implacabile e indurisce la terra. Gli animali sono al rifugio nelle loro tane, così gli uomini si ritirano nelle loro case e consumano le loro risorse in modo parsimonioso.

Acquario: l’Aria del Fuoco. Tamas, l’energia realizzatrice, agisce sul Fuoco e da l’Aria. Segno Fisso.

Le notti si accorciano e lentamente, le giornate diventano più lunghe. Chi ha affondato bene le sue radici e ha potuto riscaldarsi accanto al suo fuoco interiore è sopravvissuto, ha imparato a contare solo su se stesso, ed ora anela alla libertà, alla rinascita. E’ l’espressione di indipendenza di questo segno, caratterizzato da una perfetta individuazione, stabile e sicura.

Pesci: l’Acqua del Fuoco. Rajas, l’energia trasformatrice, agisce sul Fuoco e da L’Acqua. Segno Variabile.

Le giornate si allungano, la temperatura è in aumento, i ghiacci si sciolgono, la Terra si riavvicina al Sole. Tutto si prepara a rinascere: i paesaggi si trasformano, i fiumi si gonfiano, la terra umida è pronta a ricevere. E’ un momento di trasformazione, cambiamento, di esaltazione. E’ il momento dei Pesci.

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