Chokmah, la Seconda Sefirah. La Sapienza

Descrizione

Corrispondenze

Chokmah in Atziluth

Chokmah in Briah

Chokmah in Yetzirah

Chokmah in Assiah

Qlipoth

Descrizione

 

Numero

Chokmah è il secondo Sentiero della Cabala è correlato alla Legge del Binario.

Quando la divinità si manifestò, diede origine alla Diade.

Dal numero due comincia la Scienza duplice, la scienza del Bene e del Male.

Così si verificò l’esistenza del me e del fuori di me, di Dio e della Natura, dell’Unità e della frazione del soggettivo e dell’oggettivo, dello spirito e della materia, della provvidenza e della necessità.

La Diade è l’immagine della separazione, ma anche di ciò che è composto, della Natura mutevole capace di assumere qualsiasi forma.

Il Binario è l’unione di attivo (+) e passivo (-), della forza che cade sulla materia e la vitalizza.

il Binomio è la chiave del mondo materiale.

 

Nome 

Chokmah = Saggezza = Chet Kaf Mem He = 8+20+40+5 = 73 = 10 = 1.

 

Appellativi 

Ab, Abba, il Padre Superno, Tetragrammaton, Yod del Tetragrammaton, Yha.

 

Immagine

Un Uomo barbuto.

Il fatto che questo uomo sia barbuto è indice di maturità: non si tratta del giovane maschio vanesio, ma del padre che ha già dimostrato la sua virilità.

L’organo generativo maschile è simbolicamente presente in tutte le culture: è il Lingam degli Indù, il fallo dei Greci, è la pietra eretta, la torre,  lo scettro sollevato. Questi simboli significano tutti lo stesso membro virile nella sua massima potenza.

Non bisogna pensare, però, che essi siano soltanto simboli fallici, anzi. E’ il fallo stesso ad essere un simbolo dinamico e positivo.

Infatti, la mascolinità è una forma di forza dinamica, esattamente come la femminilità è una forma di forza statica, latente, inerte, ovvero potenziale, finché non riceve uno stimolo.

In Chokmah troviamo questa forza maschile e stimolante, che dobbiamo imparare a riconoscere ovunque la si trova: nella coda del pavone quando fa la ruota, oppure nell’iridescenza del collo della colomba; la udiamo nel miagolio del gatto e la odoriamo nel fetore del caprone.

 

Posizione sull’Albero della Vita

KetherChokmah è la prima emanazione di Kether. Si trova nel triangolo superno, in cima al Pilastro della Grazia.

Se immaginiamo Kether come il Punto formulato nel Vuoto, possiamo pensare a Chokmah come al Punto che si estende diventando linea.

Questa energia fluente in avanti, rappresentata dalla linea retta, simboleggiata dallo scettro di potere sollevato, è il dinamismo primario.

Infatti, non si può certo concepire la cristallizzazione di Kether dal Non-manifesto al Manifesto, come un processo dinamico. Chokmah è la spinta all’esterno dell’energia non organizzata e non pensata, cioè illimitata.

Per questo, faremo meglio a vedere Chokmah come una Sefirah dinamica, cioè come un canale per il passaggio dell’energia piuttosto che come un ricettacolo.

Ciascuna fase dell’evoluzione comincia dall’essere in uno stato di energia dinamica che trova il proprio equilibrio per mezzo di un’energia statica contrastante.

Una volta raggiunto lo stato di equilibrio, non è possibile alcuno sviluppo ulteriore senza sconvolgere ancora una volta la stabilità e senza passare attraverso una nuova fase di forze contrastanti.

La forza contrastante di Chokmah è Binah, la terza Sefirah del triangolo superno. Binah è assegnata al pianeta Saturno ed è chiamata la madre Superiore.

In Chokmah e Binah abbiamo il Positivo e il Negativo archetipali, il Maschile e il Femminile primordiali, stabiliti quando la manifestazione era incipiente.

Da questa primaria Coppia di Opposti scaturiscono i Pilastri dell’Universo, tra i quali è intessuta la rete della Manifestazione. Essi sono i Pilastri della Grazia e della Severità.

Di primo acchito può apparire strano che l’Appellativo di Grazia sia assegnato al Pilastro Maschile o positivo di Chokmah, mentre quello di Severità è assegnato al Pilastro Femminile di Binah.

Tuttavia, l’energia Maschile è dinamica, è lo stimolatore della Creazione e dell’evoluzione, mentre l’energia Femminile è il costruttore delle Forme.

Poiché la forma è costruttrice e organizzatrice, essa è anche limitatrice. Ecco, dunque, che il porre dei limiti viene inteso come Severità.

Inoltre, ciascuna forma organizzata deve a sua volta essere superata quando perde la sua utilità, dunque le energie datrici di forma diventano anche apportatrici di morte.

L’utero è la porta di ingresso nel mondo della materia e, attraverso di esso, la vita è infusa nella forma. Siccome nessuna forma può essere né infinita né eterna, la morte è implicita nella nascita.

In conclusione, il Padre è Datore di Vita mentre la Madre è Datrice di Morte.

Tra questi due aspetti polarizzanti della manifestazione, il Padre Superno Chokmah e la Madre Superna Binah, è intessuta la rete della Vita.

Essendo queste due Sefiroth i principi del Maschile e del Femminile, essi sono anche la chiave della sessualità, che è, appunto, la polarizzazione.

Il fenomeno della polarizzazione si estende in tutto l’Albero della Vita e in ogni singola Sefirah.

Infatti, ciascuna Sefirah è negativa nella sua relazione con i Sefiroth superiori in quanto è ricevente, ma è positiva in rapporto a quelli inferiori, che procedono da essa e rispetto ai quali agisce come emanatore.

Inoltre nelle Coppie, una Sefirah è positiva e l’altra negativa.

Per esempio, Chokmah è un positivo Positivo, e Binah è un positivo Negativo. Chesed è un negativo Positivo, e Geburah è un negativo Negativo. Netzach e Hod  sono detti essere ermafroditici. Yesod è un positivo Negativo, mentre Malkuth è un negativo Negativo. In Kether le Coppie di Opposti sono latenti e non hanno ancora dichiarato se stessi. In Tifereth si trovano in equilibrio perfetto.

Ci sono due maniere in cui può essere effettuata la Trasmutazione sull’Albero, indicate da due dei glifi sovraimposti ai Sefiroth.

Una di queste è il Glifo dei tre Pilastri, l’altra è il Glifo della Saetta che indica semplicemente l’ordine di emanazione dei Sefiroth.

Se la trasmutazione ha luogo secondo la Saetta, l’energia cambia polarità. Se invece avviene secondo i Pilastri, essa rimane dello stesso tipo di polarità, ma su un arco superiore o inferiore, a seconda del caso.

Prendiamo ad esempio il problema della sublimazione dell’energia sessuale.

In Malkuth, che nel microcosmo è il corpo fisico, l’energia sessuale è espressa nei termini di spermatozoo e uovo.

In Yesod, che è il doppio eterico, l’energia sessuale è in termini di magnetismo.

Hod e Netzach sono sul piano astrale: in Hod troviamo che l’energia sessuale espressa in immagini visuali, mentre in Netzach troviamo un più sottile magnetismo espresso nel tattile.

In Tifereth, l’energia sessuale diviene ispirazione, illuminazione, influsso della consapevolezza superiore. Se è positiva, essa diviene l’ispirazione Dionisiaca, un inebriamento divino; e se è negativa, diviene l’amore apollineo, impersonale e armonizzante.

Quando la trasmutazione è operata sui Pilastri, Chokmah, puro dinamismo, divene in Chesed l’aspetto costruttore, organizzatore dell’evoluzione, e di nuovo dinamica e stimolante in Netzach.

Parimenti sul Pilastro della Mano Sinistra, l’energia formante di Binah diviene distruttrice in Geburah, e ancora una volta creatrice di immagini magiche in Hod.

 

Corrispondenze

 

Simboli 

Lingam; Logos; Veste Interiore di Gloria.

Il grado di iniziazione corrispondente a Chokmah è detto essere quello del Mago e gli strumenti magici assegnati a questo grado sono il Fallo e la Veste Interiore di Gloria.

Veste Interiore di Gloria è un termine preso in prestito dallo gnosticismo e che troviamo nel Liber 777 del sistema Mathers-Crowley. Con questo termine si intende la Luce Interiore che illumina ogni uomo.

Il Testo Yetziratico definisce il Secondo Sentiero Chokmah Intelligenza Illuminante. In pratica, Chokmah è la parola creativa divina “Sia la luce”. Chokmah è il Logos.

L’altro simbolo assegnato a Chokmah, abbiamo già visto, è il Fallo o Lingam, che indica un’energia polarizzata, nella fattispecie dinamica, positiva, maschile.

Queste idee, il Logos e la Veste di Gloria, prese assieme, conducono l’immaginazione all’idea della vita che anima, dello spirito illuminante.

Unendovi il simbolismo fallico, troviamo la forza maschile che impianta la scintilla divina fecondatrice nell’uovo passivo e trasforma la sua latenza inerte nell’attiva costruzione della crescita e dell’evoluzione.

L’energia virile di Chokmah che dà l’impulso alla manifestazione, perciò è precedente alla manifestazione stessa.

La Voce del Logos stava proclamando “Sia la luce” molto prima che le acque fossero separate dalle acque e che apparisse il firmamento.

 

Corpo umano

Il Macrocosmo è l’Universo il Microcosmo è l’essere umano. Chokmah corrisponde al lato sinistro del volto e all’emisfero cerebrale sinistro.

Le corrispondenze macrocosmiche e microcosmiche hanno una parte importante nel lavoro pratico, ed esse sono sempre speculari.

Così ciò che è a destra nel maschio è a sinistra nella femmina. Ciò che è positivo sul piano fisico, è negativo sul piano astrale, ma torna ad essere positivo sul piano mentale e di nuovo negativo sul piano spirituale.

Questo concetto è indicato nell’intreccio dei serpenti bianco e nero nel Caduceo di Ermete.

Se sovrapponiamo il Caduceo all’Albero della Vita quando è designato a rappresentare i Quattro Mondi della Cabala, scopriamo un glifo che rivela l’opera della Legge della Polarità in relazione ai Piani.

Da ciò apprendiamo che quando l’anima è in un’incarnazione femminile, essa funzionerà negativamente in Assiah e in Briah, ma positivamente in Yetzirah e Atziluth.

In altre parole, una donna è fisicamente e mentalmente negativa, ma psichicamente e spiritualmente positiva.

Il contrario vale per un uomo.

Tuttavia, ricordiamo sempre che la Scintilla Divina, nucleo dell’anima, è bisessuale in quanto ha radice in Kether.

 

Virtù Devozione

Vizio

 

II° Comandamento

Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.

 

Illuminazione

Il Magnetismo. Senza l’esatta comprensione dell’aspetto esoterico del sesso, ovvero la polarizzazione, il Sentiero di Chokmah è un vicolo cieco.

Non ci può essere un lavoro dinamico nel super-conscio di Chokmah se le Leggi della polarizzazione non vengono comprese e osservate.

Quindi, invocando l’energia di Chokmah tramite il Tetragramma, avviene il tremendo impatto verso il basso. L’energia discende dal Macrocosmico Yod e sublima lo Yod del Microcosmo.

Ma ciò avviene solo se l’inconscio è libero da dissociazioni e repressioni, e tutte le parti dell’individuo sono in equilibrio e armonizzate.

Diversamente, non sarà mai possibile sublimare una dissociazione, cioè parti di sé non integrate, pertanto si andrà incontro a psicopatologie.

Freud ha detto la verità quando ha indicato il sesso come la chiave della psicopatologia; ha errato, solo quando ne ha fatto l’unica chiave.

Occorre porre attenzione ad un fatto basilare: la forza dello Yod viene invocata verso il basso, prima di diventare un’energia ascendente. Che ci piaccia o meno.

Solo quando il canale del subconscio sarà libero da blocchi, dissociazioni e repressioni, e saremo ben radicati nella Terra, allora l’energia diverrà anche ascendente.

Senza un buon radicamento e la purificazione adeguata, si andrà incontro e patologie psichiatriche, non certo all’illuminazione.

Inoltre, bisogna tenere presente che tutte le volte che lavoriamo dinamicamente su qualsiasi piano, agiamo sul Pilastro della Mano Sinistra dell’Albero della Vita, e deriviamo la nostra energia primaria dall’energia dello Yod di Chokmah.

Fatte queste premesse, andiamo a vedere che cosa accade nelle operazioni cosiddette magiche.

I Due Pilastri, il positivo sotto Chokmah e il negativo sotto Binah, corrispondono rispettivamente alle Nadi Pingala e Ida dell’Hinduismo. Queste due correnti magnetiche sono distinte come Luna (Pingala, quella maschile, positiva, dinamica) e Luna (Ida, quella femminile, negativa, statica).

In una incarnazione maschile lavoriamo prevalentemente con l’energia maschile, mentre in un’incarnazione femminile lavoriamo prevalentemente con l’energia femminile.

Sul piano fisico i sessi si accoppiano e il maschio genera un figlio dalla donna valendosi così dei suoi poteri luna. La donna, d’altra parte, desiderando la creazione e incapace di raggiungerla da sola, attira il maschio per mezzo dei suoi desideri finché questo le concede la sua forza-sole ed essa rimane pregna.

Nei lavori magici l’uomo o la donna, che desiderano lavorare con un tipo di forza opposto, spostano il livello di coscienza su un piano in cui si muniscono della polarità richiesta e lavorano su di essa.

Brevemente, si può spiegare che sui piani sottili la polarità non è fissa, ma è relativa.

Ciò che è più forte di noi, è positivo e ci rende negativi verso di esso; ciò che è meno forte di noi è negativo e noi possiamo assumere il ruolo positivo verso di esso.

La magia consiste proprio nel sapersi adattare cambiando, all’occorrenza, la propria corrente magnetica. Questa capacità è detta magnetismo, ed è spiegata meravigliosamente nel libro di Eliphas Levi intitolato Il Grande Arcano.

Dobbiamo imparare a conoscere quando possiamo funzionare

come Chokmah e compiere azioni sul mondo; e quando è meglio che funzioniamo come Binah e facciamo sì che il nostro ambiente ci fecondi in modo che diventiamo produttivi.

Non dobbiamo dimenticare mai che l’autofecondazione comporta la sterilità in poche generazioni e che noi dobbiamo sempre e di nuovo essere fecondati dal mezzo in cui stiamo lavorando.

 

Esperienza Spirituale     

L’esperienza di Chokmah è il lampo dell’intuizione che illumina l’intelletto, è il punto in cui il super-conscio tocca il cosciente.

È il seme dell’idea, il pensiero interiore, i cui dettagli non sono ancora differenziati. È la capacità di sopportare il paradosso, di pensare non in modo lineare ma simultaneo.

Si tratta di uno stato raggiungibile solo a tratti, e comunque richiede una grande maturità ed esperienza.

È lo stato del non-giudizio, in quanto con la sapienza si percepisce come la verità abbia sempre aspetti differenti.

Corrisponde al pensiero creatore, emanazione immediata del Padre, il suo Primogenito, Figlio, Parola, Verbo, Logos o Sprema Ragione.

 

Chokmah in Atziluth

 

Colore: Puro Azzurro tenue

Tarocchi: Due di Bastoni. Il Signore del Dominio.

Nome divino: Yah = Yod He

Sono le prime due lettere del Tetragramma Yod He Vau He.

L’organo sessuale maschile è, in sostanza, l’organo sessuale femminile rovesciato: il primo è rivolto all’esterno, il secondo all’interno.

Dunque, possiamo stabilire che il Maschile ha una forma esteriore e convessa, mentre il Femminile ha una forma interiore e concava.

Il Maschile, esteriore e convesso, è percepibile dai sensi fisici.

Il femminile, interiore e concavo, si sottrae alla percezione dei sensi ma è percepibile dall’intelletto.

E’ all’interno dell’utero Femminile che si forma la vita.

Dunque, la forma interna informa (in-forma = formare dentro), determina la forma naturale o esteriore e la fa emergere.

Parimenti, la forma naturale ed esteriore viene informata dall’impressione interna.

L’impressione o impronta che si imprime nella materia determinandola è il Femminile ed chiamata “matbea”.

La forma esteriore tracciata da ciò che imprime è chiamata “teva”, che significa natura.

Il razionale coincide con la natura dell’impressione della facoltà del linguaggio che informa la materia della sostanza animale, le da visibilità, la fa emergere fuori e la rende figura di ciò che è l’essenza propria fino a che la sostanza animale che è nell’uomo non appaia identica a quella stessa forma linguistica che ha modificato la sua costituzione.

In pratica, il processo dell’impressione coincide con l’assimilazione da parte di una forma inferiore di una forma più alta, che si imprime su essa.   La forma razionale che si imprime sulla forma animale determina una trasformazione della forma animale in una parte della forma razionale o dotata di parola.

Teva = natura = forma tracciata da ciò che imprime = convessa = percepibile dai sensi = naturale = maschile

Matbea = impronta = forma che giace all’interno = concava = percepibile dall’intelletto = razionale = femminile

Matbea forma Teva

Yod è Teva, l’energia dinamica

He è Matbea, l’energia formante l’impronta

Yod = 10; He = 5

La He ha in sé i 4 Elementi ed è il quinto, che è la loro Unità (4+1). La materia è composta da 4 Elementi ed è il quinto.

L’uomo è maschile fuori e femminile dentro. La donna è femminile fuori e maschile dentro.

La loro unione non è l’unione di 2, ma bensì di 4 Elementi, che insieme danno il 5, la He.

Quindi abbiamo due materie, che hanno due forme di energia ciascuna, che unendosi danno la 5 forma, che è la terza materia.

Queste tre materie sono le 3 Madri: Alef, Mem, Shin.

Alef è l’attributo del Fuoco ed è la potenza di Geburah (rigore). E’ anche l’attributo della paura. Corrisponde al patriarca Isacco.

Mem è l’attributo dell’Acqua ed è la potenza di Chesed (clemenza). Corrisponde al patriarca Abramo.

Shin è la via mediana che mette pace (shalom)e impone l’Equilibro tra i due. E’ anche l’attributo della verità (emet) Corrisponde al patriarca Giacobbe.

Questi sono i 3 pilastri dell’Albero della Vita.

 

Chokmah in Briah

chokmah
Questo ritratto, creato a Siviglia, in Spagna a metà del 1600, raffigura Raziel con i capelli lunghi, le ali spiegate e abiti fluidi ornati di gioielli. Nella mano destra tiene in mano una chiave, a simboleggiare il suo status di custode di segreti e mistero divino. Il dipinto è attribuito alla cerchia di Francisco de Zurbarán, un famoso pittore spagnolo del 17 ° secolo.

Colore: Grigio

Tarocchi: Due di Coppe. Il Signore dell’Amore. Il due di Coppe (Acqua) è simbolo del concetto dell’armoniosa polarizzazione.

Nome Arcangelico: Raziel

In ebraico רזיאל, Rasaele significa Segreto di Dio.

Nella Cabala, raziel è un arcangelo, conosciuto come l’angelo del mistero o il custode dei segreti.

Nella mitologia ebraica, Raziel  è l’autore di un libro che contiene tutta la conoscenza celestiale e terrena, il Sefer Raziel HaMalakh (ספר רזיאל המלאך) ovvero il Libro dell’angelo Raziel.

Dopo che Adamo ed Eva furono cacciati dall’Eden, Raziel consegnò il libro ad Adamo per offrirgli una guida alla manifestazione e alla grazia di Dio.

Gli altri Angeli, furiosi per l’invidia (e quindi angeli caduti), avevano rubato il prezioso libro e lo avevano gettato nel mare. Allora Dio ordinò a Rahab, successivamente noto come Raphael ovvero l’Arcangelo Raffaele, di portarlo nuovamente in superficie e di restituirlo ad Adamo. Rahab obbedì.

Anche Noè ricevette da Raziel una copia del libro e usò le informazioni che conteneva per costruire l’arca e aiutare i suoi abitanti dopo il diluvio.

In seguito il profeta Enoch ricevette il libro prima di ascendere al Cielo e trasformarsi nell’Arcangelo Metatron.

Il libro, inizialmente scritto in ebraico e in aramaico, venne tradotto anche in latino col nome di Liber Razielis Archangeli.

Nel XIII secolo ne fu prodotto un manoscritto sotto il dominio di Alfonso X di Castiglia.

Molti specialisti sostengono che questo volume criptico, oggi disponibile nelle librerie, in realtà fu scritto da uno studioso ebreo del Medioevo, forse Eleazar di Worms o Isacco il Cieco.

Ma il libro è difficile da decifrare e si dice che i lettori debbano invocare Raziel per coglierne il senso.

 

Chokmah in Yetzirah

 

Colore: Grigio perla iridato

Tarocchi: Due di Spade. Il Signore della Pace restaurata.  Il due di Spade (Aria) indica che la forza disgregatrice delle Spade è in equilibrio temporaneo.

Nome angelico: Aufanim, i Cherubini. Le Ruote del Carro (Merkabah). Il movimento primordiale.

Il termine deriva dall’ebraico כְּרוּב, keruv (al plurale כְּרוּבִים, keruvim), ma la sua etimologia risalirebbe all’assiro Karabu che significa benedire, benedicente, e si riferisce a divinità protettrici che portano le preghiere degli uomini al Dio supremo. Originariamente queste creature erano rappresentate come antropomorfe, ma poi vennero forniti di ali e fattezze animali, rispettivamente di aquila, leone e toro.

Esse affiancano il Trono divino, o sorvegliano le porte dei santuari.

La loro prima menzione nella Bibbia è in Genesi 3,24:

Così egli scacciò l’uomo e pose a oriente del giardino d’Eden i cherubini, che vibravano da ogni parte una spada fiammeggiante, per custodire la via dell’albero della vita.

Successivamente vengono descritti in Esodo 25,18-22, quando Dio da le istruzione per la costruzione del Tabernacolo. I Cherubini sono posti sull’Arca della Testimonianza.

18 Farai due cherubini d’oro: li farai lavorati a martello sulle due estremità del coperchio. 19 Fa’ un cherubino ad una estremità e un cherubino all’altra estremità. Farete i cherubini tutti di un pezzo con il coperchio alle sue due estremità. 20 I cherubini avranno le due ali stese di sopra, proteggendo con le ali il coperchio; saranno rivolti l’uno verso l’altro e le facce dei cherubini saranno rivolte verso il coperchio. 21 Porrai il coperchio sulla parte superiore dell’arca e collocherai nell’arca la Testimonianza che io ti darò.

Una descrizione simile dei Cherubini compare anche nel Primo Libro dei Re 6,23-28

23 Nella cella fece due cherubini di legno di ulivo, alti dieci cubiti. 24 L’ala di un cherubino era di cinque cubiti e di cinque cubiti era anche l’altra ala del cherubino; c’erano dieci cubiti da una estremità all’altra delle ali. 25 Di dieci cubiti era l’altro cherubino; i due cherubini erano identici nella misura e nella forma. 26 L’altezza di un cherubino era di dieci cubiti, così anche quella dell’altro. 27 Pose i cherubini nella parte più riposta del tempio, nel santuario. I cherubini avevano le ali spiegate; l’ala di uno toccava la parete e l’ala dell’altro toccava l’altra parete; le loro ali si toccavano in mezzo al tempio, ala contro ala. 28 Erano anch’essi rivestiti d’oro.

Nel libro di Ezechiele 1, 4-14 sono descritti come esseri tetramorfi, con quattro ali e quattro facce, ovvero una di uomo, una di leone, una di toro ed infine una di aquila:

4 Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. 5 Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l’aspetto: avevano sembianza umana 6 e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. 7 Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d’un vitello, splendenti come lucido bronzo. 8 Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d’uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, 9 e queste ali erano unite l’una all’altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé. 10 Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d’uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d’aquila. 11 Le loro ali erano spiegate verso l’alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. 12 Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro.
13 Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. 14 Gli esseri andavano e venivano come un baleno. 15 Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro.

 

Chokmah in Assiah

Colore: Bianco

Tarocchi: Due di Denari. Il Signore del Cambiamento armonioso. Qui, come nelle Spade, scorgiamo una modifica della struttura essenziale della materia primordiale da parte del suo opposto polarizzante che, in tal modo, induce equilibrio. L’inerzia e la resistenza della Terra, polarizzate dall’influenza di Chokmah, divengono ritmo equilibrato e pacifico.

Idea: Mazloth. Lo Zodiaco o le Stelle Fisse.

Che la seconda Sefirah sia Ciò è in conformità con l’evoluzione del Sistema Solare.

Lo Zodiaco è il glifo che rappresenta lo scorrere della vita, le varie fasi che il flusso vitale attraversa. Le Stelle fisse formano le costellazioni, e tali forme sono la proiezione immaginale simbolica propria di queste fasi vitali.

Abbiamo già compreso come Chokamh rappresenti l’energia dinamica maschile primaria, datrice di vita e produttrice di manifestazione. Eppure questa Sefirah non ha nulla a che vedere con i culti di fecondità come tali.

Chokmah è più affine al Dio padre inteso come Priapo, come è indicato dal fatto che i rabbini chiamano Chokmah lo Yod del Tetragrammaton e nella loro fraseologia Yod è identico al Lingam.

Il culto della fertilità mira alla vera e propria riproduzione, sia essa negli armenti, nei campi o nelle mogli. Esso appartiene a Yesod e non ha nulla a che vedere con il culto della vitalità che appartiene a Netzach, la Sfera di Venere-Afrodite, che è alla base del Pilastro della Grazia, di cui Chokmah è la cima.

Il rito di Chokmah, se può essere chiamato così, interessa solo il flusso dell’energia creativa, priva di forma e che, proprio per questo, potrà vitalizzare ogni e qualsiasi forma. Da qui nasce l’idea di sublimare la forza creativa nel suo aspetto puramente Priapico.

 

Qlipoth

 

Legione: Chaigidiel (Chaigidel, Ghagiel, Ghogiel o Oghiel)

L’ombra di Chokmah è Chaigidel, la confusione del potere di Dio.

Il flusso di energia che da Kether arriva a Chokmah è una forza incredibilmente potente, che scorre come un fiume in piena. Se questa energia viene deviata in vicoli ciechi, oppure ostacolata, si forma il mondo dei Ghogiel, demoni che ostacolano l’espressione naturale dell’energia vitale dinamica.

Si tratta di demoni descritti come giganti malvagi, neri, con serpenti intrecciati intorno a loro. Sono creature menzognere, attaccati alle apparenze materiali, in opposizione a quelli della realtà e della saggezza.

Sono detti i Succedanei, a rappresentare una sostanza che può sostituirsi a un’altra in ordine a certe funzioni, seppure di qualità (e quindi di costo) inferiore. In pratica, sono dei surrogati, dei fake.

 

Demone: Belzebù בעל זבוב

Chokmah
Belzebù – Dizionario Infernale – Collin de Plancy

Baal Zephon era un dio cananeo, raffigurato come un grande toro bianco, adorato come re dell’Oltretomba settentrionale.

I Filistei di Accaron (Ekron) adottarono questo culto, modificando il nome in Baal-Zebul, il Signore della dimora del Nord, un dio ctonio in grado di guarire dalle malattie. I suoi fedeli erano soliti venerarlo venerato sul monte Tabor, cibandosi con il famoso fungo velenoso Amanita muscaria, che creava loro forti allucinazioni e stati di trance.

Nella Bibbia troviamo il nome Baal Zebub, probabilmente la forma spregiativa di Baal-Zebul. Baal-Zebub letteralmente significa Signore delle Mosche, e venne poi tradotto in latino come Belzebù.

Nel Secondo Libro dei Re 1,2 leggiamo:

Acazia cadde dalla finestra della stanza superiore a Samaria e rimase ferito. Allora inviò messaggeri con quest’ordine: «Andate e interrogate Baal-Zebùb, dio di Ekron, per sapere se sopravviverò a questa mia infermità». 3Ma l’angelo del Signore disse a Elia, il Tisbita: «Su, va’ incontro ai messaggeri del re di Samaria e di’ loro: «Non c’è forse un Dio in Israele, perché dobbiate andare a consultare Baal-Zebùb, dio di Ekron? 4Pertanto così dice il Signore: Dal letto, in cui sei salito, non scenderai, ma certamente morirai»». Ed Elia se ne andò.

 

Cosa ne pensi?