yesod

Yesod la Nona Sefirah. Il Fondamento

Descrizione

Corrispondenze

Yesod in Atziluth

Yesod in Briah

Yesod in Yetzirah

Yesod in Assiah

Yesod nelle Qelipoth

Descrizione

 

Numero 9

Il Numero 9 lega Yesod alla Legge dell’Equilibrio: due opposti hanno sempre tra loro un intermediario, che è la loro risultante. La trinità è raffigurata costantemente dal triangolo equilatero.

 

Nome 

יסוד 

Yesod = Yod+Sameck+Vau+Daleth = 80 = Fondamento

E’ la Yod seguita dalla parola sod, che significa “segreto”. Yesod è, dunque, il Segreto dello Yod.

Il segreto del Fondamento è il seme nascosto, la base su cui si fonda la nostra personalità e, come riteneva Freud, è la sessualità.

La sessualità è simbolo del desiderio e dell’attrazione e sono proprio queste le cose che di noi stessi dobbiamo conoscere e governare.

Gli organi sessuali sono canali attraverso cui il seme vitale arriva a fecondare Malkhut, il recipiente femminile che lo deve accogliere. Yesod ha quindi un grande potere di fertilità, di crescita e di sviluppo. 

Il numero 80 è anche il valore della parola kallal (Kaf Lamed Lamed 20 + 30 + 30 = 80), che significa totalità. Yesod, è la somma totale di tutti le verità parziali che la coscienza umana riesce a percepire con la sua congenita tendenza separatrice.

 

Appellativi

Fondamento 

In Yesod confluiscono tutte le energie provenienti dai Sefirot superiori, che in Yesod vengono unificate e concentrate, prima di scendere nel recipiente vuoto di Malkhut. 

 

Immagine

Un bellissimo uomo giovane e fortissimo. 

Yesod, in quanto fondamento dell’universo, è stabilito nella forza, così la sua immagine è quella di un bellissimo e giovane uomo, nudo e muscoloso. Nella mitologia ellenica è Eracle (Ercole), o anche Atlante, il titano che Zeus condannò a reggere l’Universo sulle sue spalle, che naturalmente rappresentano le Due Colonne che ritroviamo anche nel mito di Eracle.

 

Simboli

I Sandali

I sandali sono calzature leggere che indossiamo ai piedi, e che separano o collegano (dipende dai punti di vista) la nostra persona dalla terra su cui viviamo. Questi sandali sono chiamati a simboleggiare il ponte tra il nostro mondo interiore e il mondo esterno. Essi sono quindi veicolo della corrente elettromagnetica (magnetismo) tra Tifareth, il Sé, e Malkuth, il mondo. 

Un esempio di calzature simboliche sono i sandali dell’Antico Egitto: il colore e il materiale di cui erano fatti indicava la ricchezza del proprietario. I sandali usati dal sacerdote dovevano essere bianchi, poiché erano simbolo di purezza. I sandali dei faraoni erano d’oro; probabilmente non erano usati spesso, poiché dovevano essere davvero scomodi. 

Sulle suole dei sandali reali erano disegnati prigionieri, così, appoggiando i piedi, il faraone “calpestava” i propri nemici. I sandali erano conosciuti già dall’Antico Regno (2686-2173 a.C.), ma vennero usati soprattutto a partire dal Nuovo Regno (1552-1069 a.C.). Il disegno era semplice, con la pianta piana più una lista che usciva tra le dita e altre due collocate attorno alla caviglia. Soltanto i sandali del faraone avevano la punta della suola alzata e girata indietro.

Vi è persino una teoria che vede nel laccio dei sandali egizi l’Ankh. Questa interpretazione (la parte circolare circonda la caviglia, il laccio orizzontale si collega alla tomaia e la parte verticale è collegata con la punta della scarpa) può essere interpretata in senso mistico, tenendo presente che la saggezza egizia vedeva la vita come un sentiero da percorrere, ricco di negatività alternate alle positività, che ogni uomo percorre per giungere alla propria meta, alla propria realizzazione, intesa anche dal punto di vista spirituale: si collega al concetto di Andare, portato dalle divinità del pantheon in simbolo di energia eterna, si collega alla circumambulazione del Cerchio nella Magia rituale egizia.

 

I profumi

Sono il modo più efficace per giocare sulle nostre emozioni e cambiare conseguentemente il nostro fuoco di consapevolezza. Non si tratta di una mera supposizione, ma di una verità scientifica. Per farla breve, percepiamo gli odori con la membrana situata nella parte alta della cavità nasale, dove si trovano i peli olfattivi, collegati ad una fibra nervosa a sua volta in contatto col sistema nervoso centrale. Si dice che esistono solo sette odori primari percepiti dall’uomo: etereo, canforaceo, muschiato, floreale, mentolato, pungente e putrido. Tutti gli altri sono derivati da questi.

 

Corrispondenze

 

Albero della Vita 

Yesod è la terza Sefirah del terzo ternario, la Sefirah più bassa nel Pilastro centrale dell’Equilibrio. 

Essa riceve da Hod e Netzach, basi dei due Pilastri, e da Tifarerth che a sua volta riceve da Kether. Dunque, Yesod, è la somma di tutte le emanazioni.

Infine, Malkuth ne è il ricettacolo. 

Yesod è la prima Sefirah che incontriamo nel percorso di risalita. Appartiene ad un gruppo di sei Sefiroth (Yesod, Hod, Netzach, Tifareth, Geburah, Chesed) dette “midot” che letteralmente significa “qualità” o “misura”. 

In ambito psichico, queste sei Sefiroth esemplificano tutta la possibile gamma delle emozioni umane. Il Chasidismo afferma che l’emozione connessa con Yesod  è “emet”, Verità. Questa parola è formata dalle lettere Alef, Mem e Tau, rispettivamente la prima, la mediana e l’ultima dell’Alfabeto Ebraico. 

Narra la leggende che emet è la parola incisa sulla fronte del Golem e che, per annientarlo, occorre cancellare la prima lettera, la Alef, ottenendo così la parola “met” che significa morte.

Corpo Umano

Organi genitali

Yesod è la sfera del subconscio. Qui troviamo anche la nostra energia sessuale, legata all’istinto di sopravvivenza e, dunque, alla fecondazione e alla riproduzione. Ma Yesod è anche la Sefirah della purificazione. 

Estendendo il dominio della propria coscienza al livello di Yesod, è possibile ottenere il dominio sui propri istinti sessuali, che riguardano l’accoppiamento e la ricerca del piacere. 

Alcune scuole orientali insegnano che, se durante l’atto sessuale anziché raggiungere l’orgasmo si arriva fino al culmine e poi ci si trattiene, è possibile canalizzare il liquido seminale lungo la colonna vertebrale fino all’encefalo, dove diviene energia spirituale.

 

 

IX° Comandamento

Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

Yesod è connesso con la Verità, Emet, in quanto riceve tutti gli influssi dei Sefiroth superiori nella loro totalità. La Verità è dunque la totalità. 

Non bisogna imporre la propria verità, ma essere consapevoli che la propria verità personale è solo una piccola parte e che, presa singolarmente, è così piccola da essere equiparabile ad una falsità.

E’ la storia dei tre ciechi che cercavano di capire come era fatto un elefante: ognuno di loro toccava una parte diversa e ne coglieva un’impressione diversa. Nessuno di loro diceva il falso, eppure nessuno di loro aveva compreso la verità.

Yesod rappresenta il nostro inconscio: diventare consapevoli dei contenuti inconsci della nostra psiche, intesa come energia creatrice (sessuale) che ci emoziona, cioè che ci muove (e-mozione), significa trovare la verità su se stessi.

 

Virtù: Indipendenza 

Vizio: Attaccamento

 

Illuminazione 

Prospettiva e Consapevolezza

La Seconda Illuminazione consacra la Coscienza delle coincidenze: comprendere che le energie psichiche sono reali e determinano la realtà, così che ogni forma materiale è determinata dall’energia in essa condensata.

Che cosa sogni, quando i tuoi occhi sono aperti?

 

Esperienza Spirituale

Chiaroveggenza, Divinazione e Magia

Abbiamo quindi il concetto delle fluide acque del caos, precedentemente formulate in Hod, che in Yesod vengono plasmate. Da qui nasce l’esperienza spirituale di comprendere il “Meccanismo dell’Universo”, ovvero come modificare il mondo materiale agendo nel mondo astrale, che altro non è che il mondo psichico inconscio. 

Yesod è la quintessenza della materia: dopo i Quattro Elementi di Malkuth, con cui è formata la materia, risalendo lungo il sentiero di Tau, troviamo in Yesod l’Elemento in grado di animare la materia. Yesod è dunque l’anima della materia.

L’iniziato, avendo percorso il terribile Trentaduesimo Sentiero della Croce (Tau), penetra in Yesod, che è una sorta di  Tesoreria delle Immagini, Sfera di Maya l’Illusione, corrispondente al subconscio, pieno di cose antiche e dimenticate, di paure e di speranze. 

Sono queste le immagini che, prima o dopo, si manifesteranno nella realtà, ovvero si realizzeranno. Ecco perché la percezione delle immagini inconsce contenute in Yesod è detta chiaroveggenza. Ecco da dove arrivano i sogni, talvolta premonitori, o comunque sempre rivelatori della nostra condizione psicologica (quando si riesce a comprenderne il significato). 

Ogni cosa o evento del piano fisico e materiale ha origine in Yesod, la sfera del subconscio, che racchiude le correnti di energia che stanno dietro le quinte. Così ogni evento del piano materiale si prepara nella sfera subconscia di Yesod. Ad esempio, chi teme ossessivamente un qualche accadimento, immaginando continuamente scenari in cui si potrà avverare, non potrà che andare incontro al manifestarsi concreto delle proprie paure. 

Tuttavia, le immagini di Yesod non sono immutabili, anzi: qualsiasi trasformazione o trasmutazione che si vuole effettuare sul piano materiale, viene preparata nella sfera di Yesod. 

Solo non è possibile intervenire direttamente su Yesod da Yesod: occorre aver raggiunto una consapevolezza più elevata, occorre essere nella sfera di Hod, l’intelletto. Governando i propri pensieri e la propria immaginazione, attraverso oggetti, gesti e parole simboliche, è possibile intervenire attivamente nel proprio subconscio riplasmando le immagini assunte dalle energie provenienti da Netzach. 

Ricapitolando, l’unico modo di influire su Malkuth, la sfera materiale, è tramite Yesod, il subconscio, e l’unico modo per influire sul subconscio è tramite Hod, l’intelletto, dove le rappresentazioni sono immaginate. Riuscendo a correggere le rappresentazioni mentali (che in pratica è ciò che avviene durante la psicoterapia) è possibile mutare la propria condizione di vita e la propria sorte. 

Togliamoci dalla testa, una volta per tutte, l’idea che lo spirito possa agire direttamente sulla materia: non lo fa mai. E smettiamola di considerare in modo superstizioso il “potere magico” inteso come capacità di agire sulla materia. Si può agire mediante l’intelletto (Hod) sul subconscio (Yesod) che determina gli eventi, ma sempre nei limiti della natura (Netzach), e dell’energia veicolata (Tifareth). Questo processo si può chiamare magia, in quanto modifica la realtà, oppure psicodinamica, in quanto si interviene direttamente sulla propria psiche attraverso l’utilizzo simbolico di oggetti, gesti e parole.  

Yesod, dunque, è essenziale per qualsiasi “magia” destinata ad avere effetto nel mondo fisico. Tutti gli accadimenti nel mondo fisico avvengono tramite la manipolazione delle energie del mondo psichico. Non è la forma a limitare l’energia, ma l’energia a determinare la forma. La prima proprietà dell’energia psichica è di essere forgiata della mente; la seconda è la capacità di condensarsi fino a manifestarsi concretamente. 

I gradi dei Misteri Minori ascendono direttamente il Pilastro Centrale fino a Tifareth e non seguono la linea della Saetta. In Tifareth, l’iniziato assume il primo grado di adepto, e questo consiste nell’allineamento della propria personalità al Sé Ciò implica anche il portare i contenuti inconsci a livello di coscienza (illuminazione del sole-Tifareth).

Solo a questo punto è possibile intraprendere la via di coloro che vengono considerati maghi, ritornando in Yesod e imparando la tecnica del mago relativa alla Personalità, tramite Hod e Netzach. Se invece si vuole divenire liberi dalla ruota della Nascita e della Morte, si procede sul Pilastro Centrale, che è chiamato dai Cabalisti anche il Sentiero della Freccia, per giungere fino alla Sefirah fantasma Da’at, la massima conoscenza a cui si possa pervenire. Supera l’abisso di Da’at, si giunge in Kether, ma colui che penetra in questa luce non fa più ritorno.

 

Yesod in Atziluth 

Colore: indaco

 

Tarocchi: Nove di Bastoni. Grande forza. 

Quando l’energia psichica si connette con la volontà (bastoni) cosciente, si genera una grande forza.

 

Nome Divino: Shaddai El Chai

Questo nome può essere tradotto come l’Onnipotente Dio vivente, il Dio Onnipotente Vive, l’Onnipotente Dio vive.

La parola שדי Shaddai (Shin Daleth Yod), che significa Onnipotente, può anche essere considerata come le parole Sh DY che significa “è abbastanza”. Queste sono le parole formulate sulle labbra di coloro nei quali scorre il potere di Shaddai El Chai.

Il nome El Chai descrive tutta la Vita che anima l’Universo,  dunque è sia l’onnipresenza divina che il potere divino di dare la vita.   

  

 

Yesod in Briah

Colore: Violetto

Tarocchi: Nove di Coppe. Felicità materiale. L’energia psichica al servizio della volontà dona la realizzazione del piacere, e di conseguenza la felicità.

Nome Arcangelico:   גבריאל  Gabriel

Il nome Gabriel significa Forza di El oppure El è Forte. Come abbiamo già visto, El significa Dio.

Da un lato abbiamo la concezione di Yesod come il Fondamento dell’Universo, stabilito nella Forza. 

Dall’altro lato, abbiamo il simbolismo Luna che è fluido, in un continuo stato di flusso e riflusso, sotto la presidenza di Gabriel, l’arcangelo dell’Elemento dell’Acqua. Ciò spiegherebbe il fatto che Gabriel è sempre ritratto con fattezze delicate e femminee, o piuttosto androgine.

Gabriel è il primo angelo ad apparire nella Bibbia, nel Libro di Daniele, ed è rappresentato come la Mano Sinistra di Dio.

Siamo nel contesto della distruzione del Tempio di Gerusalemme e nella conseguente cattività babilonese del Regno di Giuda. Il profeta Daniele pensa a quale sia il significato delle sue visioni, quando gli appare Gabriel (Daniele 8:16-25). 

Verso la fine del potere di Babilonia, Gabriel viene inviato nuovamente per spiegare i problemi relativi alla Fine dei Giorni, come quando il regno di Persia, Grecia e Roma stavano perdendo il dominio del mondo (Daniele 9:20-24).

È qui che Gabriel racconta a Daniele riguardo alle misteriose Settanta Settimane (shavu-im shivim), che sembrano indicare la fine della cattività Babilonese che durò settant’anni, quando Ciro il Grande permise il ritorno a Sion e la ricostruzione del Tempio.

Il suo nome ricorre anche nell’apocrifo Libro di Enoch.

Gabriel è dunque un messaggero per definizione, è l’angelo della conoscenza, che permette di comprendere il significato della parola divina e della vita. 

Yesod nel mondo dell’Emanazione è Gabriel: egli “purifica le Emanazioni”, controlla e corregge il disegno delle energie superiori emanate dagli altri Sefiroth che, in Yesod, divengono duttili e malleabili, al fine di assumere la forma in Malkuth.

 

 

Yesod in Yetzirah

Colore: Rosso violaceo

Tarocchi: Nove di Spade. Disperazione e crudeltà; le energie libere (non realizzate, non canalizzate) nella nostra mente (spade), causano ansietà ed inquietudini.

Nome Angelico: כְּרוּבִים  Kerubim

 Il termine כְּרוּב keruv deriva dall’ebraico, ma la sua etimologia risalirebbe all’assiro Karabu che significa benedire, benedicente, e si riferisce a divinità protettrici che portano le preghiere degli uomini al Dio supremo. 

La loro prima menzione nella Bibbia è in Genesi 3,24: quando Dio scacciò Adamo dal Giardino e mise a oriente i Cherubini per custodire la Via.

Successivamente vengono descritti in Esodo 25,18-22, quando Dio diede istruzioni per la costruzione del Tabernacolo, con i Cherubini  posti sull’Arca. 

Nella letteratura cristiana, gli Esseri si questa Sfera sono gli Arcangeli, mentre i Cherubini sono nella seconda Sfera.

 

Yesod in Assiah

Colore: Giallo limone maculato di azzurro

Tarocchi: Nove di Denari; Guadagno materiale. Realizzazione materiale. 

Idea: Levanah, la Luna.

Yesod, riflette il Sole di Tifareth – che a sua volta è Kether su un arco inferiore – su Malkuth, la Terra. 

La Luna e la Terra condividono un doppio eterico: si trovano in un continuo stato di flusso e di riflusso, testimoniato dall’influenza lunare sulle maree, sugli umori, sull’agricoltura. La Luna scandisce la vita sulla Terra.

Se consideriamo la Sefirah Malkuth correlata ai Misteri Eleusini e la Terra rappresentata dalla dea Demetra, la Luna di Yesod non può che essere correlata alla figlia Persefone,  che rappresenta alla ciclicità, ai suoi misteri di flusso e riflusso, di morte e rinascita. 

Persefone, divenuta Regina degli Inferi, incontra una preziosa compagna, una guida e protettrice: la dea Ecate.

Yesod nelle Qelipoth

 

Yesod
La Danza delle Fate – Dizionario Infernale – Collin de Plancy

Legione: Gamaliel. Gli Osceni. 

I Gamaliel sono le immagini deformi e inquinate, che producono risultati vili. La forma esteriore rientra nell’ordine degli Ogiel, quelli che fuggono da Dio. 

 

Demone: Lilith 

Lilith è una figura della mitologia ebraica, sviluppata nel Talmud Babilonese. appare come la prima moglie di Adamo, creata nello stesso momento e dalla stessa argilla. Si consiglia di leggere anche l’articolo “Psicanalisi della Madre dei Demoni”, per comprendere al meglio cosa sono le immagini deformi e inquinate. 

 

 

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