corniola

Corniola, la pietra del Vigore

La Corniola è una varietà molto nota di Calcedonio, membro a sua volta della famiglia dei quarzi criptocristallini.

Alla stessa famiglia appartengono l’Agata, l’Onice, l’Eliotropio e il Crisoprasio.

FORMULA CHIMICA SiO2 + (Fe, O, OH) – diossido di silicio (calcedonio) contenente ferro

CLASSE MINERALOGICA ossidi  corniola

GRUPPO CRISTALLINO

SISTEMA CRISTALLINO monoclino

ABITO CRISTALLINO trigonale

COLORE Va dal rosso-bruno al rosso chiaro ed è dovuta alla presenza di ferro.

Gli esemplari dal rosso scuro fino al bruno vengono chiamati “Sarde” (denominazione latina utilizzata da Plinio il Vecchio).

La colorazione più pregiata è quella rosso-arancio, dovuto alla presenza di ossidi di ferro, mentre le tonalità più chiare sono da attribuirsi all’idrossido di ferro.

Se si sottopone il minerale ad un leggero riscaldamento, il suo colore diventa più intenso per poi ritornare alla tinta originaria quando è allontanata la fonte di calore.

LUCENTEZZA traslucida

TRASPARENZA semitrasparente

PLEOCROISMO Assente

FLUORESCENZA Assente

DUREZZA (scala di Mohs) 7

FRATTURA concoide

SFALDATURA —

STRISCIO —

GENESI E’ un calcedonio contenente ferro (responsabile del colore rosso), che si forma nelle rocce vulcaniche a partire da magmi acidi contenenti ferro.

GIACIMENTI I giacimenti più noti, anticamente sfruttati già dai Romani, erano quelli situati in India (dove l’uso della corniola a scopo ornamentale è attestato già nei primi secoli del II millennio a.C.), in Arabia e Persia. Attualmente la corniola si estrae in Sud America nello stato brasiliano di Rio Grande do Sul e in Uruguay.

RICONOSCERLA Per riconoscere questa bellissima gemma si può utilizzare un piccolo trucco che mette in luce una sua particolare caratteristica: riscaldando un poco questa pietra, anche solo con lo sfregare delle mani, essa assume una tonalità di colore un poco più scuro per poi ritornare a quella originaria una volta venuta meno la fonte di calore.

UTILIZZI La Corniola viene usata per realizzare Gioielli tra cui anelli, bracciali, collane, orecchini e ciondoli.

La cera non aderisce o quasi ad una corniola lucidata, per questo è il materiale ideale per i sigilli.

Generalmente è confezionata in Fili di Sfere per il Fai da te, ma se ne ricavano anche Statue e Cabochon.

Oggi viene impiegata anche per la produzione di strumenti di taglio di precisione, data la sua estrema durezza.

Per proteggere la loro qualità, le Corniole non dovrebbero essere mai trattate con una pulizia a ultrasuoni, mentre una pulizia al vapore non comporta controindicazioni.

 

Storia 

Il nome Corniola deriva dal latino Cornum, nome della pianta chiamata Corniolo e che dà frutti rossi come il minerale. 

Fin dall’antica Babilonia, i re usavano adornarsi di gioielli di Corniole. 

Per gli antichi Egizi, la corniola era il rosso simbolo della vita (rappresentava infatti il sangue della dea Iside): legata a precise pratiche religiose, aveva il compito di accompagnare i defunti durante il viaggio verso l’aldilà, per questo la gemma si ritrova per esempio sul prezioso pettorale funerario del faraone Tutankhamon.

In corniola venivano anche scolpiti molti animali sacri come l’ariete di Amon ed il falco Horus (simbolo del sole).

Greci e Romani usavano la Corniola per intagli, incidendovi i sigilli da utilizzare con la cera bollente.

Questa pietra era ideale per i sigilli poiché grazie alla sua durezza permetteva magnifici e precisi intagli, anche molto piccoli e, al momento della chiusura con sigillo, la cera calda non si attaccava alla Corniola lucidata.

Nel Medioevo si riteneva avesse la facoltà di facilitare la coagulazione del sangue e di calmare l’ira. Hildegard von Bingen nel XII secolo distinse per prima la corniola bruna da quella color arancio e ne consigliava l’impiego contro il mal di testa e per facilitare il parto nel suo trattato Physica.

Nella Bibbia la Corniola viene menzionata come pietra decorativa sul pettorale di Aronne (Esodo 28:15-30) e come una delle dodici pietre preziose che ornano le fondamenta della città di Gerusalemme (Apocalisse 21:19).

Nella cultura islamica è una pietra preziosa molto importante: Maometto, secondo la tradizione, indossava un anello con corniola con sopra incisi alcune versetti del Corano. La pietra simboleggia l’esistenza unica di Allah in quanto il solo vero dio.

Nel Buddhismo la corniola è uno dei sette tesori, simboleggiato ognuno da una diversa pietra preziosa, e rappresenta la saggezza.

Nella tradizione orientale è considerata un amuleto protettivo per la casa, anche contro calamità naturali quali i terremoti ed i crolli.

La particolare bellezza della corniola entusiasmò anche Lord Byron, che ne regalò un esemplare a forma di cuore ad un giovinetto da lui molto amato, John Edleston, un corista dal volto angelico. A lui il grande poeta inglese dedicò il poema The Cornelian (1806), in cui tra l’altro scriveva: 

Questa gemma non ha splendore apparente

nei miei ricordi resterà sempre cara;

con lucentezza ha brillato un’unica volta

ed arrossisce di modestia come il suo donatore.

Anche il celebre autore tedesco J. W. Goethe ha dedicato alla Corniola una simpatica filastrocca che tradotta suona così:

La corniola è un talismano, ti fa star felice e sano.

Ti protegge dai malanni. La tua casa non ha danni.

 

 

Corrispondenze e Utilizzo

La Corniola è in analogia con l’Elemento Fuoco, il pianeta Marte, il Segno Zodiacale dello Scorpione, con il chakra Svadhishthana.

Riguarda la sfera dell’energia e della forza attiva maschile (coraggio, volontà, conquista).

Per la Pulitura della Corniola si consigliano bagni in acqua fredda salata e riposo su Drusa di Ametista. Si carica sotto i raggi solari diretti.

Per ottenere effetti duraturi si consiglia di portare la corniola sempre con sé a stretto contatto con la pelle anche per lunghi periodi.
 

ELEMENTO FUOCO Essendo in analogia con L’Elemento Fuoco, è una pietra che incrementa l’energia vitale e la trasformazione.

Dunque è adatta per ritrovare la voglia di agire, per superare periodi di stasi e immobilità, per favorire i cambiamenti, per contrastare il senso di stanchezza, apatia, depressione.

A livello fisico, grazie al suo colore rosso, viene associata al sistema cardiocircolatorio, in particolare al sangue.

Viene usata soprattutto per combattere le anemie e le emorragie. Inoltre, massaggiando gli arti inferiori e le caviglie con questa pietra per qualche minuto, si ritiene si possa riattivare la circolazione ed alleviare il gonfiore e la pesantezza delle gambe, prevenendo anche le vene varicose. 

Essendo il fuoco un Elemento trasformatore, si associa la Corniola anche ai processi digestivi, ritenendo che favorisca l’assimilazione dei nutrienti e che acceleri il metabolismo.

Per analogia, anche a livello psichico aiuta l’assorbimento e l’accettazione del proprio vissuto, favorendo la rielaborazione degli eventi.

Essendo il rosso il colore della passione, ecco che la Corniola incrementa anche l’energia sessuale e la fecondità per gli uomini, mentre essendo in analogia con il sangue aiuta le donne durante il parto oppure durante il ciclo mestruale.

PIANETA MARTE Il fatto che la Corniola contenga del ferro, a sua volta responsabile del colore rosso, induce l’analogia con il Pianeta Marte. Dunque abbiamo virilità e testosterone in quantità taurine, che portano coraggio, vittoria e, naturalmente, il sesso.

Non lamentatevi però se la vostra baldanza attira litigi e scontri. Tanto meno ci si può lamentare se non si riesce a stabilire un rapporto duraturo… Con la Corniola si fa del buon sesso e via.

La Corniola è spesso utilizzata anche come amuleto portafortuna, ovvero di protezione contro le negatività, il malocchio e i nemici in generale.

SEGNO ZODIACALE SCORPIONE Lo Scorpione è il domicilio notturno del Pianeta Marte, dunque si lavora con le caratteristiche più pericolose del Dio Rosso: l’energia può facilmente diventare rabbia, avversione, odio. La sessualità più diventare gelosia, possessività, dominio. Il sangue può essere versato o addirittura imbrattarvi le mani.

SECONDO CHAKRA Il Secondo Chakra, Svadhishthana, è localizzato nella parte bassa dell’addome. E’ legato alla sessualità maschile e al potere personale (magnetismo), proprio come nelle altre analogie della Corniola. La pietra può essere posizionata su questo chakra per sbloccarlo o caricarlo, ma attenti a non eccedere, altrimenti si andrà incontro ai suddetti inconvenienti.

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