ematite

Ematite, la Pietra del Sangue

Scheda mineralogica

Storia

Corrispondenze

Come si Utilizza l’Ematite

 

Scheda Mineralogica

 

FORMULA CHIMICA Fe2O3 + Mg, Ti + (Al, Cr, Mn, Si, H2O)

CLASSE MINERALOGICA ossido

GRUPPO CRISTALLINO dimetrico

SISTEMA CRISTALLINO trigonale

ABITO CRISTALLINO romboedrico, spesso lamellare

COLORE grigio acciaio iridato, con vene colorate; rosso nelle varietà fibrose e terrose

LUCENTEZZA metallica nei cristalli, semi-metallica nelle masse fibrose e ferrose

TRASPARENZA opaca

PLEOCROISMO assente

FLUORESCENZA assente

DUREZZA 6-6,5

FRATTURA scheggiosa

SFALDATURA assente

STRISCIO rosso sangue molto intenso

GENESI La formazione di ematite è principalmente legata a processi di tipo sedimentario, ma si forma anche in ambiente metamorfico ed in minor quantità nelle vene idrotermali, nelle rocce magmatiche e nelle zone d’ossidazione dei giacimenti di limonite

GIACIMENTI Sono molto numerosi; i più ricchi si trovano in Svezia e nell’ex URSS; bei cristalli si rinvengono in Brasile, nell’isola d’Elba e nelle Alpi Centrali

VARIETA’ E’ un minerale che contiene circa il 70% di ferro; la varietà più comune è un’ematite a grana fine che si chiama ocra rossa

RICONOSCERLA Si riconosce facilmente allo striscio; è un minerale che si trova spesso in lamelle che rimangono appiccicate alle dita e l’aspetto può ricordare a volte quello di una brillantina per capelli.

 

 

Storia

Il nome ematite significa “pietra del sangue”, infatti in greco“αιμα” aima significa “sangue”.

Secondo lo storico Teofrasto il minerale sarebbe sangue solidificato. Ciò probabilmente è dovuto alla polvere color rosso sangue molto intenso che si ottiene durante la lavorazione del minerale, ma può anche essere attribuita alla colorazione rossa che assume l’acqua a contatto con esso.

I cristalli di ematite possono essere molto belli, al punto che sono stati celebrati per la prima volta nell’Eneide di Virgilio. I cristalli assumono a volte l’aspetto di un fiore metallico, tanto da avere il nome popolare di “rosa di ferro”.

La leggenda narra che l’ematite si chiama così perché si collocava sui feriti di guerra per togliere loro il dolore, ed era perciò costantemente macchiata di sangue.

L’ematite era già impiegata a fini terapeutici nell’antico Egitto e presso i Babilonesi: veniva utilizzata per stimolare la produzione del sangue, e infatti il ferro aumenta il volume dei globuli rossi, ma anche per accelerarne la coagulazione.

Tali pratiche si sono perpetrate anche durante il medioevo, periodo in cui vi era anche l’usanza di indossare gioielli di ematite durante un lutto.

Presso le legioni Romane vi era l’usanza di schiacciare l’ematite e strofinare la polvere rossa ottenuta sui corpi, credendo che questo avrebbe dato coraggio, forza, e invulnerabilità in battaglia.

L’ematite di colore rosso, avente una consistenza grassa, per via di argille mischiate ad essa, è utilizzata fin dalla notte dei tempi per via della sua resistenza alle intemperie per marchiare il bestiame o tracciare dei confini di proprietà.

Dall’uso in arti grafiche dell’ematite viene il termine attuale “matita” in quanto venne usato questo materiale per produrre le prime matite.

Oggi giorno, l’ematite è usata come abrasivo e per pulire, ma il maggiore utilizzo è quello di colorante, in quanto i colori offerti dall’ematite e dagli ossidi ferrosi hanno caratteristiche di bellezza e di permanenza nel tempo paragonabile a quelle dei prodotti sintetici.

Infine, l’ematite rientra nella categoria di minerali a sospetta tossicità.

 

Corrispondenze dell’Ematite

Il fatto di essere composta al 70% di ferro, e di avere un sistema cristallino trigonale lascia facilmente intuire come questa pietra sia in stretta relazione con l’Elemento Fuoco

Si tratta dunque di un’energia attiva, maschile. Tuttavia, il suo colore grigio metallico esonera questa pietra dagli effetti eccitanti e impulsivi di natura marziana.

Diciamo che per analogia, è una pietra che rende caldi interiormente donando energia, ma freddi e distaccati esteriormente ed emotivamente. Si tratta dunque di un Fuoco interiore, del Sole Nero.

Queste caratteristiche sono perfette per la protezione e, ancora meglio, per le operazioni distruttive. Ricordiamo che lo striscio rosso di questa pietra è in forte analogia col sangue versato. 

La freddezza di questa pietra la mette in analogia con il Pianeta Saturno, in qualità di energia protettiva e rigenerativa, e con il Segno Zodiacale del Capricorno, di cui ricordiamo la proverbiale razionalità e freddezza.

L’Ematite è utile, dunque, nei momenti di transizione, alla fine di un ciclo, dopo un lutto o un abbandono, oppure semplicemente in momenti difficili, in cui aiuta a proteggersi, ad intuire le situazioni pericolose prima di esserne intrappolati, a schermarsi dalle energie altrui, a rimanere saldi e forti in se stessi.

In generale, migliora la resistenza alle sollecitazioni emotive: si tratta di una potente pietra che aiuta a sopportare le prove e le vicissitudini della vita. L’ematite è tra le migliori pietre per la protezione psichica.

Calma l’ansia e gli attacchi di panico e la depressione.

Favorisce l’organizzazione mentale, la memoria, è una pietra di disciplina e concentrazione, che organizza le nostre energie come un guerriero che si prepara a combattere. La nostra forza interiore risulta magnetizzata ed energizzata dalla sua influenza.

Sul corpo si colloca sul Muladhara, il primo chakra, col quale è in assonanza anche per il colore rosso. In questo caso è un’ottima pietra per il radicamento e la stabilità, per entrare in contatto con la propria forza interiore, con le risorse nascoste, con i propri bisogni fondamentali.

Dona la capacità di essere concreti, elimina le dispersioni mentali la tendenza a sognare, dunque è adatta alle persone che tendono a rifugiarsi nelle illusioni. 

A livello fisico, l’ematite migliora l’assimilazione del ferro da parte dell’intestino tenue e stimola la produzione di globuli rossi. Dunque è molto utile in caso di anemia.

Un maggior numero di globuli rossi determina una migliore ossigenazione di tutti i tessuti dell’organismo, quindi l’Ematite favorisce un miglioramento generale delle condizioni fisiche e conferisce una maggiore resistenza alla fatica.

L’ematite allevia qualsiasi tipo di dolore: mal di testa, dolori muscolari, dolore post traumatico, dolori mestruali. E’ consigliata anche durante la gravidanza e l’allattamento.

 

Come si utilizza L’Ematite 

L’ematite può essere scaricata sciacquandola brevemente sotto l’acqua corrente. Ciò annullerà qualsiasi impronta energetica sulla pietra, in quanto, come abbiamo visto, è una pietra correlata all’Elemento Fuoco.

Il procedimento però deve essere rapido: la pietra non va lasciata sotto l’acqua corrente né in ammollo, ma deve essere solo brevemente sciacquata. 

E’ assolutamente vietato riporre l’Ematite a diretto contatto col sale o nella terra: ne uscirebbe irrimediabilmente rovinata. Nel caso si vogliano usare questi procedimenti è necessario proteggere la pietra ponendola in un contenitore di vetro, a sua volta riposto nel sale o nella terra. 

E’ possibile ricaricarla anche esponendola al fumo di un incensiere a carboncino o a fiamma, sul quale verrà bruciato del Sangue di Drago

Si consiglia di portare l’ematite a stretto contatto con la pelle, ma per periodi non troppo lunghi. 

Per quanto riguarda la terapia a livello fisico, per i migliori risultati si può applicare una sfera di ematite sul corpo sulle zone doloranti.

  

 

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