Malachite, la pietra delle Madri

Scheda mineralogica

La Malachite nella Storia 

Corrispondenze della Malachite

Come Utilizzare la Malachite 

Scheda Mineralogica

FORMULA CHIMICA Cu2(OH)2CO3

CLASSE MINERALOGICA carbonato

GRUPPO CRISTALLINO trimetrico 

SISTEMA CRISTALLINO  monoclino (2/m)

ABITO CRISTALLINO quasi sempre microcristallino (strato d’alterazione dei minerali di rame), ma si trova anche sotto forma di strati fibrosi, in ammassi reniformi o efflorescenti. In alcune cavità può essere raramente rinvenuta Malachite in piccoli cristalli aghiformi

COLORE verde intenso con striature curvilinee alternate più chiare e più scure,  che conferiscono un tipico aspetto massivo con forti zonature.

LUCENTEZZA da vitrea a sericea

TRASPARENZA opaca

PLEOCROISMO assente

FLUORESCENZA

DUREZZA 4 (piuttosto scarsa)

FRATTURA da concoide a scheggiosa

SFALDATURA distinta in una direzione ma raramente visibile

STRISCIO polvere verde

GENESI L’ambiente genetico di questo affascinante minerale è quello dei solfuri primari di rame, dove si rinviene superficialmente come prodotto d’alterazione. La Malachite è un carbonato di rame di origine secondaria che si forma superficialmente nei giacimenti di rame per alterazione dei solfuri a contatto con l’aria.

GIACIMENTI Si trova in Zaire, Zambia, Russia, Australia, Usa. In Italia il giacimento più famoso si trova sull’isola d’Elba. È presente anche a Usseglio e Lemie, nelle Prealpi lombarde e nelle miniere della Sardegna come in quelle di Fluminimaggiore e di Domusnovas. Spesso si trova associata ad altri minerali di rame.

RICONOSCERLA  La Malachite può essere imitata da plastica, ceramica e vetro. Tuttavia, anche le imitazioni migliori non reggeranno alla prova che vede quella originale effervescente se a contatto con acido cloridrico. Inoltre è sensibile al calore.  

In Russia viene prodotta la Malachite sintetica, identica a quella naturale.

UTILIZZI Da sempre è un minerale molto gettonato per le sue caratteristiche zonature di colore ed è utilizzata come pietra semi-preziosa ornamentale per scolpirvi piccoli oggetti.

La Malachite nella Storia

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Le colonne in Malachite della Cattedrale di San Isacco a San Pietroburgo

Il nome Malachite è di origine greca. Alcuni sostengono che derivi dalla parola “malakos” e che significa “morbido” in relazione alla sua forma e durezza. Altri ancora sostengono che derivi dalla parola “malakè” che i greci usavano per identificare la malva, sempre con il significato di “rendere morbido”. Ad ogni modo la Malachite è una pietra verde come la malva e morbida nella lavorazione.

Nelle miniere la Malachite era chiamata era soprannominata “verdura delle rocce” per il suo colore, che la mette in risalto sulla, ganga rocciosa circostante.

Nel corso della storia tutti i regnanti e i guerrieri hanno scelto questa pietra come simbolo di forza e al contempo di intelligenza. In Egitto veniva usata solo dalle caste nobili. I copricapo dei Faraoni ne erano orlati per conferire loro saggezza nel governare.

Nella cultura greco-romana la Malachite era considerata un amuleto in grado di preservare dagli incidenti, così veniva fatta indossare soprattutto ai bambini  per proteggerli dalle cadute. Si narra che la pietra andasse in frantumi nei casi di pericolo incombente.

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Il Salone della Malachite nel Palazzo d’Inverno a San Pietroburgo

Durante il medioevo si iniziò ad usarla per facilitare il parto e propiziare una buona salute al nascituro.

In Russia questa pietra è stata ampiamente utilizzata nel rivestimento delle sale della residenza invernale degli zar, il Palazzo d’Inverno, a San Pietroburgo. Qui troviamo il Salone della Malachite, fatto ornare da Aleksandra Fёdorovna, moglie dello zar Nicola I, Alessandra.

Sempre a San Pietroburgo, è particolarmente notevole anche la Cattedrale di Sant’Isacco.  All’interno questa cattedrale è rivestita completamente con 14 diversi marmi, essa è spesso soprannominata “Il museo di mineralogia” poiché per decorarla sono stati utilizzati ben 43 tipi di pietra, vari tipi di pregevoli marmi e Malachite con la quale sono state costruite splendide colonne.

Corrispondenze 

Per il suo colore verde, la Malachite è associata all’Elemento Terra, nonché strettamente legata alla femminilità, sia intesa come sensualità e bellezza, sia come fertilità e maternità.

Per queste ragioni è associata al Pianeta Venere e al segno zodiacale del Toro.

L’associazione con il femminino ha fatto si che la Malachite fosse associata all’Elemento Acqua, alla fluidità, allo scorrere. Troviamo questa associazione anche in relazione a disegni geometrici delle sue sfumature, che sono appunto ad onde.

La fluidità e lo scorrere sono a loro volta in analogia con il tempo, con il linguaggio, con la musica e con l’intuizione.

Perciò la Malachite è ritenuta utile per stimolare l’intelletto dal punto di vista artistico ed estetico. Fisicamente, apporta benefici per i dolori mestruali e durante il parto, inoltre è in grado di migliorare la circolazione linfatica, influendo beneficamente su gonfiori e cellulite.

Infine, la Malachite è in analogia con Anahata, il Chakra del Cuore o Quarto Chakra.

Come utilizzare la Malachite

Se comprate oggetti in Malachite fate attenzione alla conservazione perché a causa della durezza non troppo elevata può rigarsi con relativa facilità.

La Malachite può essere scaricata dopo l’uso sotto l’acqua corrente.

La polvere della pietra è tossica, per cui è consigliato indossare a contatto con la pelle solo pietre levigate e non grezze.

Contro gonfiori e ritenzione idrica può essere coadiuvata dall’Ametista.

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