Joseph Campbell – Mitologia Primitiva

Joseph Campbell - Mitologia Primitiva

Joseph John Campbell (White Plains, 26 marzo 1904 – Honolulu, 30 ottobre 1987) è stato un saggista e storico delle religioni statunitense.


Studiò alla Columbia University, appassionandosi alla storia e alla cultura dei nativi americani. Viaggiò con altri studenti in California, Messico, Guatemala, Nicaragua, Panama e Cuba, quindi, dopo la laurea, si perfezionò in Germania, studiando sanscrito e Filologia indoeuropea presso l'Università Ludwig Maximilian di Monaco. Nel 1929 tornò negli Stati Uniti d'America e cominciò a insegnare a Canterbury, quindi poco dopo al Sarah Lawrence College, a Yonkers, dove continuò a insegnare fino al 1972.


Nel 1938 aveva sposato la coreografa Jean Erdman. Per Campbell fu importante l'incontro con Jiddu Krishnamurti, avvenuto durante il suo viaggio europeo, ma anche l'amicizia con John Steinbeck e con Edward Ricketts, nate durante un viaggio in California, e con Heinrich Zimmer (di cui curò l'edizione di alcune opere), oltre alle letture di Carl Gustav Jung e, soprattutto all'inizio, quando pensava di scrivere opere di finzione, Robinson Jeffers, James Joyce o Thomas Mann.


Altri autori citati nelle sue ricerche sono Arthur Schopenhauer, Friedrich Nietzsche, Sinclair Lewis, Leo Frobenius, l'etnologo tedesco Adolf Ellegard Jensen (1899-1965), gli psicologi Abraham Maslow e Stanislav Grof e l'anonimo autore del Libro tibetano dei morti.


Nel 1985 fu insignito dal National Arts Club con una medaglia d'oro per il valore letterario. Morì nel 1987 e l'anno successivo una trasmissione di sei ore, curata da Bill Moyers, con una lunga intervista per la PBS lo rese ancora più celebre; il testo fu pubblicato nel volume The Power of Myth.


In questo libro, J. Campbell affronta la storia dell'uomo, delle sue radici, dell'origine del pensiero, dell'arte e della religione in un approfondito esame delle mitologie primitive di tutto il mondo.


Un'affascinante e sistematica comparazione tra le più antiche culture a tutte le latitudini della Terra, che, attraverso la poesia del racconto diretto dei vari miti, mira a confermare ed avvalorare la tesi dell'unità della specie umana, non solo nella sua storia biologica, ma anche in quella spirituale.


Il luogo mitogenetico originario è la mente umana, creatrice e distruttrice di tutti gli dèi e di tutte quelle immagini poetiche e soprannaturali, concepite a livello profondo, anche se suscettibili di essere variamente interpretate che costituiscono la mitologia e quindi la civiltà umana.


Un'apertura sull'essere universale che è presente in ogni uomo, una via all'infinito.

FREE DOWNLOAD

Send download link to:

 

Cosa ne pensi?