tadasana

Tadasana, la Montagna (e Samathiti)

La Montagna

Sperimentare Tadasana

Il Significato Sottile

 

La Montagna

Tadasana è la prima posizione che si apprende all’inizio del percorso di Hata Yoga e consiste essenzialmente nello stare in piedi.

È talmente scontato stare in piedi che, solitamente, non si presta la dovuta attenzione a questa abituale condizione, ad esempio considerando la distribuzione del peso su entrambi i piedi.

Questa è, infatti, il significato del termine samasthiti dove “sama” significa uguale, stesso, equo, costante mentre “sthiti” ha accezione di stabilità.

Tuttavia Tadasana e Samasthiti non sono propriamente la stessa cosa, in quanto il termine samasthiti implica un comando che richiede di portare l’attenzione sulla propria, ferma stabilità.

Tadasana viene tradotto come la posizione della montagna (tada = montagna; asana = postura); il dizionario traduce il termine “tāḍa” anche con “battito” o, se declinato al maschile, con “soffio”.

Nonostante la semplicità è una posizione molto interessante: basti pensare alla conquista della postura eretta da parte dell’essere umano.

Restando fermi in piedi prendiamo coscienza di come ci sentiamo nello spazio, sensazione che si riflette nella nostra postura quotidiana esprimendo, anche involontariamente il nostro stato d’animo.

 

Sperimentare Tadasana

Per investigare Tadasana, mettiti scalzo e rimani in piedi sul tappetino, osservando la posa senza apportare modifiche ne correzioni.

Porta l’attenzione sui piedi, su come appoggiano al suolo, senza spostarli. Come distribuisci il tuo peso? Poi osserva le tue gambe, se sono rigide o leggermente piegate, tese oppure molli, se le rotule sono sollevate oppure no.

Ora è il momento di accorgerti della tua schiena, se ci sono tensioni, se le spalle sono curve, se l’addome è prominente e tendi ad appoggiarti sui lombi.

Senza modificare la tua posizione, ora prova a sperimentare: dondolati sui piedi distribuendo il peso ora avanti ora indietro, a destra e a sinistra. Solleva le braccia in alto, come se dovessi aggrapparti a qualcosa, e dondola in maniera circolare sui tuoi piedi. Poni attenzioni alle sensazioni.

Infine, procedi ad assumere Tadasana nel seguente modo.

 

I piedi

I piedi devono essere uniti, oppure la distanza tra loro deve coincidere con la larghezza del bacino.

Allunga e divarica le dita dei piedi, con gli alluci e i mignoli che premono sul pavimento. In questo modo potremo attivare gli archi plantari e rendere la posizione più stabile.

Porta il peso su tutta la pianta dei piedi, senza sottovalutare l’importanza di distribuirlo in modo consapevole anche sul lato mediale (interno) dei piedi.

Appoggia bene gli alluci a terra in modo da stimolare gli adduttori (interno cosce) e quindi attiva Mula Bandha, la nostra radice (il pavimento pelvico), portando allineamento e stabilità in tutto il corpo.

 

Le gambe

Le gambe sono distese ma i muscoli anteriori delle cosce sono contratti, le rotule vanno verso l’alto e il bacino in retroversione.

Grazie alla tonicità dei muscoli delle cosce è probabile che anche i glutei lo diventino.

 

Il busto e le braccia

Dopo aver posizionato i piedi e le gambe come indicato, concentrati sul busto: con ogni probabilità la parte bassa dell’addome tenderà naturalmente a rientrare verso la colonna vertebrale.

E’ il momento di attivare Uddiyana Bandha. La gabbia toracica e il petto invece si espanderanno al ritmo della respirazione.

Avvicina le scapole tra loro lasciando espandere il torace e rilassa le spalle lasciando scendere le braccia verso il basso. 

Le mani sono in linea con il lato delle gambe e scendono verso il pavimento attivamente. Le dita sono unite e il pollice si stacca dal palmo.

 

La testa

A questo punto la testa dovrebbe aver già preso la posizione corretta. La sommità del capo è allungata verso l’alto, come la regione occipitale, mentre lo sguardo rimane fisso in avanti, rivolto verso l’orizzonte. 

Il mento viene lasciato lievemente in direzione dello sterno ma parallelo al suolo.

 

Varianti (non riguardano il Samasthiti)

Esistono diverse varianti di questa posizione che prevalentemente riguardano la posizione delle braccia e delle mani o delle gambe e dei piedi.

Di seguito trovate qualche esempio.

  • Le braccia possono essere leggermente distanti dal corpo, come fossero le pendici di una montagna. In questo caso, un’ulteriore variante consistenel rivolgere i palmi delle mani in avanti.
  • Le mani possono essere congiunte al centro del cuore, a livello di Anahata chakra, in preghiera.
  • Le braccia possono essere distese sopra la testa, alla larghezza delle spalle con i palmi delle mani rivolti verso l’interno, in linea con le gambe.
  • Le mani posso essere intrecciate, quindi sollevate con le braccia tese, sopra la testa e i palmi rivolti verso l’alto. In questa posizione è possibile anche sollevare i talloni e restare in equilibrio sugli avampiedi.

Il Significato Sottile

In Tadasana percepisci la stabilità del tuo corpo, e ti accorgi se un lato è più radicato dell’altro.

In questo modo sperimenti la tua fermezza, la tua affermazione nel mondo. Scoprirai le emozioni che ti inducono ad una postura timida o arrogante, sicura o insicura, ferma o instabile. In questo modo metterai in contatto la tua parte razionale con la parte emotiva. Infatti, la montagna rappresenta anche il canale di connessione tra il cielo e la terra.

In Tadasana impari a guardare avanti, senza voltarti.

La solidità delle tue gambe ti metterà in contatto con le tue radici interiore profonde, e potrai scoprire la tua Volontà. Infatti, Tadasana rappresenta il punto di partenza del cammino.

Non è un caso che nelle sequenze della pratica di yoga venga spesso inserita come propedeutica ad altre posizioni in piedi e utilizzata come punto di ritorno, anche se in questo caso l’ordine viene impartito con il termine Samasthiti.

E’ anche un āsana di riposo, che facilitata l’osservazione del ritmo del proprio respiro. Può essere utilizzata anche durante la pratica della meditazione in quanto permette di sviluppare una ferma concentrazione.

Tadasana non ha controindicazioni, può essere eseguita in qualsiasi momento e in qualsiasi condizione. Non appena la si esegue, i benefici sono subito evidenti.

Il ritorno dagli āsana è sempre un momento interessante da osservare. Nel caso di Tadasana potrebbe essere percepito un generale crollo del corpo verso il basso, l’addome potrebbe sporgere in avanti, il collo aumentare la sua curva lordotica.

Questi sono tutti aspetti che riguardano il corpo fisico, aspetti utili per correggere eventuali difetti di postura anche durante le nostre attività quotidiane.

Tuttavia la posizione di Tadasana agisce, come tutte le altre posizioni dello yoga, anche sul piano psichico.

I mutamenti saranno dovuto alla presa di coscienza di sé, alla mutata condizione posturale e al beneficio psichico dovuto alla fermezza e alla stabilità ritrovata.

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